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Post archiviati nella categoria 'Come funziona il moviolone'

03/05/2012

Un governo in form. Web test su strada (anzi in tv)

di Antonio Sofi, alle 11:53

[Come funziona la moviola /10] Il giorno dopo l’annuncio ripreso da tutti i giornali della possibilità di segnalare online gli sprechi e aiutare così governo e Bondi (neo-commissario straordinario) “giochiamo” in diretta con il sistema di segnalazione (in realtà è un normalissimo e per niente social form online di contatto) per testarne la funzionalità.

Salvatore, uno dei nostri cittadini collegati via webcam, ci segnala uno spreco: il carcere di Villalba, costruito e mai usato.

Compiliamo il form e inviamo: c’è una risposta di presa in consegna del messaggio (“Risponderemo al più presto”) e nessun’altra indicazione della fine che farà la segnalazione. Le poche regole d’ingaggio, gli scarsi feedback delle azioni che vengono fatte (peraltro non corroborate da meccanismi social) e la limitata trasparenza dei risultati finali rendono l’esperimento molto poco utile in termini delle logiche digitali – e dell’ancora lontanissimo egov.

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02/04/2012

Il raddoppio di Bersani: Casini, vieni via con me?

di Antonio Sofi, alle 15:32

[come funziona la moviola /9] Raddoppio di domanda.

Agorà, puntata corta lunedì 2 aprile, Casini ospite in studio. A domanda di Elisa Calessi sui destini futuribili dell’Udc, raddoppiamo di moviola con un Bersani vespizzato di qualche settimana prima, 15” molto netti in cui il segretario del Pd sembra rivolgersi direttamente al leader centrista – a mo’ di indiretta domanda appunto. Casini un po’ svicola poi, ed è comunque una risposta.

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21/03/2012

Doppio Fiat all’americana

di Antonio Sofi, alle 15:46

[Come funziona la moviola /8] Doppietta comparativa.

Agorà, 21 marzo 2012. Approfondimento su Fiat e Marchionne. Due clip affiancate sulla Fiat: Monti a Torino molto marchionniano (“Fiat non ha il dovere di ricordarsi dall’Italia”), Fornero da Fazio, meno marchionniana (“Non è che Fiat è libera di fare quello che vuole”). Che le sfumature siano poco sintoniche suona chiaro: e questo tira catarticamente fuori le posizioni nette degli ospiti. Claudio Sardo direttore dell’Unità, “appoggiandosi” ai video, ha agio di tirare le orecchie a Monti. Giuliano Cazzola, deputato Pdl, è costretto a una acrobatica difesa e sostiene che non le cose dette non sono dissonanti.

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01/02/2012

Alleggerimento. Littizzetto e la strategia delle liberalizzazioni

di Antonio Sofi, alle 15:57

[Come funziona la moviola /7] Lancio comico d’alleggerimento.

Agorà, 23 gennaio 2012. Si parla del pacchetto liberalizzazioni del governo Monti, capando gli ospiti ogni volta dal mazzo la carta tematica di discussione: dai tassisti alle farmacie, dagli notai ai distributori di benzina. A fornire un quadro strategico d’insieme, e insieme ad alleviare la tensione particolaristica, è un passaggio dell’analista “Luciana” il giorno prima a Che Tempo Che Fa sulla strategia delle liberalizzazioni contemporanee – clip perfettamente on topic che strappa un sorriso agli ospiti (tranne alla Volo) e al rientro in studio riattizza la discussione tra Bernocchi e Mingardi.

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10/01/2012

Ritorno alla realtà. Blob, Polillo e il totem-babau dell’art.18

di Antonio Sofi, alle 16:03

[come funziona la moviola /6] Blobbone ritorno-alla-realtà.

10 gennaio 2012, Agorà, Rai 3, in studio il sottosegretario Polillo. Si parla di art. 18: totem, tabù e babau giornalistico del neo governo – da più parti evocato, temuto, tirato per la giacchetta ideologica, sottaciuto. Polillo la prende larga: richiama gli anni ’70 e la scrittura della legge, cita Brodolini e Lama e lo statuto dei lavoratori, fa il “professore”. Ecco utile alla bisogna, sia per alleggerire che per riportare la discussione a un grado più accettabile di realtà, un “blob” delle apparizioni televisive del sottosegretario – il “frontman” di fatto del governo mediaticamente parco. E’ stato il primo a Ballarò, a confronto vis a vis con Di Pietro da Santoro, nell’arena di Formigli (e c’era Diego Bianchi). In quest’ultima apparizione, ulteriore elemento di ritorno-alla-realtà esplicitava, in maniera molto meno “fumosa” di quanto prima stava facendo, la sua posizione sull’art. 18 – tanto da costringerlo a difendersi al rientro in diretta “è una posizione da studioso”.

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20/12/2011

“Non ho niente da nascondere”: da Twitter alla diretta

di Antonio Sofi, alle 16:06

[come funziona la moviola /5] Twitter, domanda e risposta sul tema.

20 dicembre 2011, Agorà, Rai 3, approfondimento sulla manovra Monti e il fisco controllore. Riccardo Quintili, direttore de Il Salvagente, parla del fatto che chi non ha niente da nascondere non si preoccupa di essere controllato. Qualche minuto prima avevo chiesto a una telespettatrice, Mita Borgogno, che su twitter, usando l’hashtag #agorarai, aveva espresso una opinione molto simile (“A me che spiano il mio conto corrente non me ne frega niente”), poi argomentando. Come i social network entrano in diretta, scelti dal flusso autonomo di commento e “tagliati” editorialmente sul tema della discussione: la trasmissione si allarga ad una “quarta dimensione” che sta dall’altra parte della telecamera.

15/12/2011

Twitter d’emersione. “Sgamato” a scrivere in diretta

di Antonio Sofi, alle 16:11

[Come funziona la moviola /4. Twitter d’emersione] 14 dicembre 2011.

Il contrasto tra Boni (Lega Nord) e Crosetto (Pdl) stenta a emergere nella superficie del dibattito. Sotto la linea di navigazione della diretta, però, Boni, aiutato dall’essere in collegamento dallo studio di Milano, scrive su Facebook un commento, che riguarda Pancho Pardi e proprio Crosetto e che finisce con “soli, soli, soli”. Lo intercettiamo qualche minuto dopo su Twitter e lo leggiamo in diretta – facendo venire i contrasti allo scoperto della discussione pubblica. Dopo la discussione, chiudiamo il cerchio proponendo una clip con Lupi che apre e Bossi che chiude – che dà l’assist a una buona punchline finale di Boni.

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01/12/2011

Replica in absentia per conto video: “Lo spread è sceso”

di Antonio Sofi, alle 16:14

[Come funziona la moviola /3: intervento in absentia, per conto video] 1 dicembre 2011, Agorà.

Si parla di spread – che scende, che sale. L’ex ministro Bernini – supportata in modo strabico dall’ex viceministro Castelli – contesta la legittimità di collegare l’andamento dell’indice economico al governo in carica, e non incontra troppe obiezioni dialettiche. Chi poteva obiettare essendoci era Enrico Letta, che da più giorni va ripetendo, con tanto di dati, la tesi del collegamento tra Monti e l’abbassamento dello spread. Ed ecco che il video preparato in copione torna utile a gettar un po’ di scompiglio e far emergere le divergenze tra i sostenitori del governo Monti: Letta l’aveva appunto detto la sera prima a Porta a Porta…

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28/11/2011

Il moviolone di Agorà e il cortocircuito con il passato

di Antonio Sofi, alle 16:22

[Come funziona la moviola di Agorà: cortocircuito con il passato] 28 novembre 2012.

Visto che, da superministro, non parla, ecco quando non lo era, superministro, ma lo stesso parlava, da superministro. Durante il talk del 28 novembre si parla di spread che sale e Corrado Passera dal 18 settembre 2011 – la domenica del debutto stagionale di In Onda – spiega cos’è lo spread e aggiunge: “400? E’ già un’enormità”.

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28/11/2011

L’agguato (video)maieutico del moviolone

di Antonio Sofi, alle 16:17

[Come funziona il moviolone /2: l’agguato maieutico] 28 novembre. Landini “sconfessa” Cremaschi: “Il governo ha mediato su Fiat”.

Cremaschi non concede l’onore delle armi al nuovo governo sull’accordo con la Fiat: “Non l’abbiamo mica riconosciuto”. “Ah, no?”, brillano gli occhi di Andrea. E tosto s’attiva una clip in sonno del moviolone: Landini la sera prima (anche lui in chiusura di programma) invece qualcosina riconosceva, al governo Monti. E Cremaschi, che non aveva evidentemente visto la trasmissione, è costretto ad ammettere: “Anche in Fiom non sempre si può pensare allo stesso modo”.

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