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Post archiviati nella categoria 'Radio'

22/02/2005

Best radio off

di Enrico Bianda, alle 23:27

Ciclicamente, ci si ritrova a lavorare su materiali già trattati. Anche se magari sotto punti di vista diversi. E’ il caso di un libro che ha movimentato le comunità della rete. Best Off, l’antologia che raccoglie il meglio delle riviste letterarie italiane pubblicata da minimum fax e curata da Antonio Pascale.

Noi appunto ne abbiamo già parlato, ed in occasione di un’altra delle mie settimane di conduzione in radio, ho deciso che valesse la pena riprendere questa raccolta e raccontarla la mattina, in orari proibitivi per i sani di mente. Dalle 6 del mattino, ogni giorno, racconto gli scritti degli autori selezionati da Pascale, e li invito a conversare con me. Non sono in diretta, non sarei mai riuscito a convincerli a partecipare a quell’ora. Ma va bene uguale.

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19/12/2004

Frammenti di un discorso per la pace

di Enrico Bianda, alle 18:45

Gira e rigira, alla fine non sono riuscito a fare quello che volevo.
Il produttore: “Me le fai quindici puntate, delle pillole di tre quattro minuti sulla pace per ogni mattina? Grandi nomi eh… mi raccomando”
Dentro di me pensavo a come infiocchettare la pillolina per i vari interlocutori che di solito si prendono per farli parlare di tutto. E mi immaginavo a chiedere al telefono al Massimo Fini di turno: “Mi esprime un pensiero per la pace?”, “Quali sono le sue speranze per la pace?”
Non andava proprio così. Insomma il giornalismo dell’opinione su tutto di tutti, no. Non ce la facevo.

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22/08/2004

Rumiz naviga sulle onde medie

di Webgol, alle 21:57

«Dai che ce la fate anche voi ad arrivare a Lepanto con il Vaurien».

Rotta per Lepanto, sulla Rtsi, a cura di Gianni Delli Ponti, in diretta con Paolo RumizE’ Gianni Delli Ponti al telefono, un giornalista svizzero, che mi prende sottilmente per il culo. Ha scoperto da poco che ci siamo perdutamente innamorati del viaggio del Maestro. Anche Gianni è un velista, mi racconta che alle 08:15 Paolo Rumiz è al telefono sulla Rete2 della RTSI per raccontare la traversata Venezia – Lepanto, pubblicata a puntate su La Repubblica, di cui abbiamo già più volte scritto, ammirati. La trasmissione si chiama “Rotta per Lepanto”, e andrà in onda tutti i giorni dal lunedì al venerdì, la prossima settimana – il tutto, per i non ticinesi, è ascoltabile in streaming, su “ascolta live” della Rete 2.

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31/05/2004

La dimensione urbana: conversazione con Stefano Boeri

di Webgol, alle 00:19

Domus n°870, Maggio 2004Visto che ne stiamo diffusamente scrivendo in questi giorni, una segnalazione per gli appassionati di architettura e spazi urbani. Oggi, su RTSI – Rete Due, ascoltabile in streaming (a questo indirizzo – oppure cliccando “ascolta live”) alle ore 9.00 (repliche: 19.30 e 22.30), una conversazione di Enrico Bianda con Stefano Boeri, direttore della rivista Domus.

In un’epoca dove gli architetti sono delle star, dove i nomi di Nouvel, Ghery, Piano, Botta o Koolhas sono i nomi dei nuovi guru cui affidare l’idea stessa di spazio urbano, l’architettura prova a ripensare a se stessa, guarda al suo passato, ragiona in termini di sostenibilità con il paesaggio. E’ la traiettoria teorica adottata dalla rivista Domus, mensile di Architettura, Design, Arte e Informazione, 76 anni di storia alle spalle, da 5 mesi diretta da Stefano Boeri.

22/04/2004

Paceville, la città dell’oblio

di Antonio Sofi, alle 09:04

Paceville, Malta, Aprile 2004 - clicca per la pagina del reportage su rtsiTornati da Malta, vi avevamo promesso che vi avremmo annoiati. Abbiamo scritto di mercato del pesce, di autobus scalcinati, suggerito origini maltesi di un popolare fumetto italiano, e altro seguirà, con foto e suoni.
Tutti, più o meno, “scarti” produttivi di un reportage su Malta, a cura di Enrico, concepito all’interno di una serie di reportage sui dieci Stati che entreranno a far parte dell’Unione Europea tra pochissimi giorni (il 1 Maggio – e questa serie di pezzi vuole anche essere il modo per ricordare questo momento, un po’ in ombra, per usare un eufemismo, nell’agenda mediale di questi giorni). Il reportage si intitola Paceville: la città dell’oblio e racconta Malta e la sua contraddittorietà attraverso la storia di questo incredibile distretto del divertimento, una intera città dove convivono discoteche, ristoranti, pub, una chiesa aperta tutta la notte con tanto di prete e psicologo a disposizione per crisi di coscienza, residence per turisti, e cantieri a cielo aperto.

Se avete tempo e voglia potete ascoltarlo questa sera, alle 22.30, in streaming a questo indirizzo
(oppure andando sulla home e cliccando ASCOLTA LIVE / DUE.)

11/02/2004

Round Midnight

di Webgol, alle 17:34

(for jazz addict only)

samrivers2.jpg All’interno di Round Midnight di mercoledì 11 febbraio, ascoltabile a partire dalle 22.30 sullo streaming di Controradio:

Sam Rivers è uno dei grandi del sassofono tenore, da sempre in avanti nella ricerca, già nel 1964 Miles Davis decise che correva troppo!
Centrale la sua figura verso la metà degli anni 70, con lo sviluppo di quella che sarebbe stata chiamata la Loft generation del jazz: famoso il suo studio di registrazione a Manhattan, il Rivbea, dove nel 1977 si registrarono alcuni splendidi dischi, appunto le Rivbea session intitolate “Wallflowers“.
Sempre discreto, appartato, porta avanti da quarant’anni almeno la sua personale ricerca, che lo ha spesso messo a confronto con i giovani, come nel recente lavoro con Steven Berstein documentato da tzadik.
Ascolti incrociati, due incisioni fondamentali per Sam Rivers: 1964, primo disco solista “Fuchsia swing song” e un pugno di concerti con il quintetto di Miles Davis, di cui resta solo un meraviglioso “Live in Tokio“. Lo ascolteremo quindi dal vivo con Davis e in studio con Ron Carter, Tony Williams e Jacky Byard.

In collaborazione con Round Midnight, storica trasmissione jazz di Controradio, in onda sul network di Radio Popolare, a cura di Enrico “Sax Kowalsky” Romero, Massimo Bressan, Enrico Bianda.

04/02/2004

Round Midnight

di Webgol, alle 17:39

(for jazz addict only)

All’interno di Round Midnight di mercoledì 4 febbraio, ascoltabile a partire dalle 22.30 sullo streaming di Controradio:

Una settimana fa se n’è andato Malachi Favors, contrabbassista della formazione jazz Art Enseble Of Chicago.
Era – e resterà – un musicista ineguagliabile, minuto e cortese artista assoluto.
Round Midnight lo ricorderà con alcuni ascolti, in particolare le ultime incisioni con l’Art Ensemble e con Wadada Leo Smith.

In collaborazione con Round Midnight, storica trasmissione jazz di Controradio, in onda sul network di Radio Popolare, a cura di Enrico “Sax Kowalsky” Romero, Massimo Bressan, Enrico Bianda.

30/01/2004

Diario minimo di uno speaker radiofonico

di Enrico Bianda, alle 15:09

Primo giorno
Pastis e viola da gamba, ovvero della scoperta della musica barocca

Brigitte Bardot Chissà perchè quelle sere passate in un bar aperto fino a tardi mi sono rimaste appiccicate in testa assieme a questa parola: viola da gamba.
Mi è sempre sembrata una cosa straordinaria che potesse esserci uno strumento chiamato viola da gamba. Un po’ come immaginare la vita audace di uno strumento erotico, antico, a corda e cassa armonica, costruito possibilmente nel ‘700, passato attraverso corti europee, in particolari francesi, che abbia annusato il profumo speziato, dal sapore dolciastro di anice dell’assenzio.
Musica – magari, per restare alla contemporaneità, le Tre sonate per viola da gamba e clavicembalo di Bach eseguite da Keith Jarret e Kim Kashkashian – e vapori esilaranti, ipnotici, velenosi.
Pastis e viola da gamba: sintesi sublime, diacronica e sensuale. Memoria sensoriale, affogata tra i vapori alcolici del pastis allungato con lo sciroppo di cedro e acqua.
Nasceva così la passione – nascosta – per la musica barocca, per le sonate per violoncello di Bach, oppure per la potente Passione secondo Matteo BWV 244 con il doppio coro che stordisce come un bicchiere di assenzio.

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28/01/2004

Round Midnight

di Webgol, alle 12:45

(for jazz addict only)


All’interno di Round Midnight di mercoledì 28 Gennaio, ascoltabile a partire dalle 22.30 sullo streaming di Controradio:

– Intervista a Stefano Zenni, direttore artistico di Metastasiojazz 2004 e musicologo.
– Un duo di Cecil Taylor (bio e saggio), gigante assoluto del piano improvvisato, del free fino ad oggi.

In collaborazione con Round Midnight, storica trasmissione jazz di Controradio, in onda sul network di Radio Popolare, a cura di Enrico “Sax Kowalsky” Romero, Massimo Bressan, Enrico Bianda.

28/01/2004

DOP

di Enrico Bianda, alle 12:31

ovvero dell’inconciliabile – per me – rapporto con il Dizionario d’ortografia e pronunzia

microfonoChe cosa c’entra vi direte voi il DOP con il nostro tema musicale di appena apertosi?
Provate ad infilarlo in un lettore CD, il DOP, ben inteso…
Sono quasi 800 pagine nell’edizione Rai-Eri. E’ vero non ci entra. Difatti non deve entrare in alcun lettore musicale, nemmeno nel vecchio mangiacassette, che praticamente non vendono nemmeno più.
Eppure il DOP c’entra, per esempio provate un po’ a pronunciare come si deve questa roba qui: Dmitrij Kabalevskij. Allora? Ecco quello che potete fare in questo preciso istante, é prendere una buona dose di DOP e andare a cercare proprio lui, il nostro Dmitrij, e vedere che si può pronunciare.
E’ vero, mi accorgo adesso che il DOP mi ha tradito di nuovo.
Kabalevskij non c’è, e quindi lo si pronuncia un po’ come l’estro del momento ci impone.
Però ad esempio, li vicino c’è Chačaturjan, che si pronuncia Kaciaturian. Ecco, salvo. Lo posso pronunciare senza farmi subito telefonare dal direttore della Rete per la quale lavoro e per la quale la mattina, questa mattina, opero in qualità di conduttore maldestro del mattino, a partire dalle 06:00. Saltellando tra un brano del repertorio dei trovatori francesi passando appunto per la danza delle spade del nostro Chačaturjan. O come si dice.

19/10/2003

Le caramelle Sugus e il cioccolato Milka

di Antonio Sofi, alle 23:34

La Suchard a Neuchatel, Svizzera - foto di Enrico Bianda, Ottobre 2003Se le caramelle Sugus credo siano restate nella memoria solo degli svizzeri, il cioccolato Milka, quello della mucca lillà se lo devono ricordare in molti, anche fuori dal territorio elvetico.
Questo cioccolato lo producevano industrialmente in una piccola città nella svizzera romanda, sul lago di Neuchatel. La città si chiama per l’appunto Neuchatel, e nel 1992 ha visto chiudere la fabbrica della Suchard, storica industria del cioccolato. Quel che rimane è lo scheletro dello stabilimento, una struttura arroccata lungo una collina che guarda il lago, una “bestia” silenziosa che ricorda un quadro di Escher, o qualche pagina del Castello di Kafka.
e.b.

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12/10/2003

Il lampredotto fa bene

di Antonio Sofi, alle 23:38

Due panini al lampredottoLa trasmissione va in onda su Radio Due, ogni domenica, dalle 10.00 alle 11.30, subito dopo di quella di Mario Luzzato Fegiz e subito prima di quella di Enrico Bertolino. Se fosse wrestling, sarebbe un attacco a tenaglia, di quelli che, Dan Peterson insegna, sono spesso letali.
E invece è radio, la trasmissione si chiama Ogni Maledetta Domenica (c’è anche un blog) e i due conduttori, Luca “Wittgenstein” Sofri e Michele “Emmebi” Boroni, si districano bene dal mortifero abbraccio e allestiscono ogni domenica una trasmissione vivace, interessante, che riesce spesso a strappare più di una risata.
Questa volta, dopo settimane di dominio di Luca Sofri, il premio della miglior battuta va a Michele Boroni, con Superpippo che, carogna, mangia la nocciolina che un povero disgraziato sta facendo rotolare da 12 giorni (lo so, non si capisce nulla, ma così imparate a non ascoltare il programma).
Una parte della puntata di questa mattina era dedicata al lampredotto. Bontà loro, i due conduttori hanno preso spunto, con belle e immeritate parole delle quali li ringrazio di cuore, dal post di Webgol su questa trippa scura e odorosa, vanto e delizia della cucina popolare fiorentina.
Alle pubbliche manifestazioni di indifferenza di Luca Sofri (da buon toscano della costa diffidente delle cose fiorentine), è seguita una esilarante intervista a Franco Cardini, esimio lampredottologo, per hobby professore ordinario di Storia Medievale dell’Università di Firenze.

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