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Post archiviati nella categoria 'Personale'

03/01/2007

Tanti auguri. Di cosa, fate voi.

di Antonio Sofi, alle 09:46

[Ritorno satollo in plancia di comando, e pubblico qui sotto un pezzo post-augurale pubblicato oggi su Il Firenze, in formato ridotto. Dalla prossima settimana, nuovo tema. as]

Passato anche il Capodanno, un bel po’ di feste sono finite. Ma che feste sono state quelle appena trascorse?

Guardando indietro al Natale è facile notare quanto poco sia rimasto della festa religiosa che fu. Accantonata in favore di una festività laica all’insegna di regali e panettoni – dove la religione solo si intuisce in filigrana, un po’ dimenticata. Persino gli auguri sono cambiati. Il quotidiano inglese Daily Mail ha scoperto come i classici biglietti natalizi abbiano ormai perso ogni parvenza di messaggio religioso: solo uno su 100 raffigura scene della tradizione cristiana – la stalla a Betlemme, gli angeli che annunciano la nascita di Gesù, i Re magi e la cometa, e così via.

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25/12/2006

Tanti auguri di un Natale non-natale

di Antonio Sofi, alle 07:35

Da me e dal desaparecido Enrico Bianda (che però segue e vede tutto dal buen retiro svizzero) i migliori auguri di Buon Natale a chi ha pazienza e buon cuore di leggere da queste parti.

Auguri laici, però, o laicizzati a suon di jingle, che di questi periodi la religione solo si intuisce, in translucenza dietro i fiocchi di neve finti e i papilli vaporosi dei berretti dei babbinatali pubblicitari (sarà sempre colpa di Irving Berlin?)

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06/11/2006

Il nuovo è in cantiere

di Antonio Sofi, alle 23:29

Cantiere del NuovoSabato 11 sarò alla Triennale di Milano in occasione del Cantiere del Nuovo, dalle 14 alle 18 terrò un laboratorio dall’impegnativo titolo “Come partecipare all’informazione ai tempi di Internet”. Sono previsti dal programma, ampia scelta per tutti i gusti: Giuseppe Granieri, Paolo Valdemarin, Alessandro Zaccuri, Marco Ghezzi, Loredana Lipperini.

25/04/2006

Il suono delle frecce e altri (pendo)deliri

di Antonio Sofi, alle 23:47

Un piccolo esperimento.
Podcast registrato in macchina.
Mix analogico con l’autoradio, il rumore del motore (accidenti quanto alto), il ticchettio delle frecce.

Argomenti:
il format di pendodeliri.splinder.com, geniale podcaster italiano che, purtroppo, ha, qualche giorno fa, annunciato la fine delle trasmissioni (e, chissà, la speranza è che anche quest’omaggio lo convinca a riprendere); alcune riflessioni su Quinta di Copertina, rassegna stampa (più o meno giornaliera) su apogeonline.com

Scarica l’mp3 (1,39 mega ca., 6,06 minuti), sottoscrivi l’rss (o aggiungilo sul tuo itunes), oppure clicca sulla freccia per ascoltare

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

27/03/2006

7 in condotta, 10 in risate

di Antonio Sofi, alle 20:19

Una bella risata, da voler condividere.
Lo hanno subito segnalato in molti, io sono arrivato fino a Rolli, più in là non saprei.

Si chiama 7 in condotta ed è un blog dedicato alle note disciplinari vergate da attoniti professori nelle aule (credo) di scuole superiori. In alcuni casi c’è addirittura la foto che attesta la veridicità della segnalazione.

A questo punto mi differenzio nella nota che più mi ha divertito (non male neanche quella preferita da Achille: “Durante ogni comunicazione via radio del preside, lo studente Mario D. cade per terra e si raggomitola in posizione fetale gridando “Oh no ancora quelle voci!!”). Questa la mia:

“L’alunno T. S. fabbricatosi una corona di carta si fa chiamare Sire e si rifiuta di venire interrogato poichè un sovrano non si commistia con dei semplici professori”

Qui tutte le altre.

02/03/2006

WordPress piè-veloce

di Antonio Sofi, alle 18:29

Nuovo template, nuova piattaforma.

Una prece per il vecchio movable type 2.661, tagliato fuori dalla veloce obsolescenza dei cms, ultimi dei mohicani (noi, fino a pochi giorni fa) a montarlo, indifeso dalle orde degli spammer che prima hanno costretto me a chiudere i trackback, poi il mio provider a disabilitarmi i commenti (mah), esposto alle velocità di un universo in continuo upgrade, dove di beta non rimane nulla, rimasto indietro, attardato, come la tartaruga zenoniana nella reale realtà fuor di paradosso – in pensione dalle cose e dalle corse, come quel Nestore di uno dei brutti film di Alberto Sordi. Se continuo mi commuovo.

Questo è il nuovo Achille-piè-veloce, lo scintillante wordpress, ed è (molto) probabile ci sia ancora qualcosa da aggiustare.
Se notate qualcosa fatemi sapere, ma anche se vi piace e basta :)

23/02/2006

Trofie al pesto

di Antonio Sofi, alle 10:05

Tesi.
A Genova, durante Inedita, Diego Bianchi alias Zoro, alias il mitopoieta del Grande Fratello non trovava pace.
Doveva mangiare qualcosa di caratteristico.
Ripeteva “trofie al pesto” come fosse un mantra d’evocazione, abbiamo provato a placarlo con la farinata, ma non c’è stato niente da fare.

Antitesi.
La domenica di chiusura della quattro giorni di incontri, Diego non c’era.
C’era, tra gli altri, Antonio Tombolini.
Antonio Tombolini è un vecchio marpione della rete, uno dei pochi veri serial entrepreneur italiani.

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02/02/2006

Nomina nuda tenemus

di Antonio Sofi, alle 22:59

Ci vediamo a Genova.

P.s.: non resisto. Sempre a proposito di simboli politici, mi era sfuggita una dichiarazione di Mastella circa il fatto di aver messo il proprio nome nel simbolo del suo partito, l’Udeur.

E’ del 29 Gennaio, è un capolavoro – dalla originalissima battuta su Casini alla ardita metafora della crudeltà che non trova refrigerio:

UDEUR: MASTELLA, MIO NOME CONOSCIUTO PERCIO’ NEL SIMBOLO

Napoli, 29 gen. – “C’e’ una pubblicita’ dei miei amici dell’Udc che scandisce: ‘Casini. Io centro’. Noi francamente in quei Casini non vogliamo entrarci”. Non risparmia l’Udc il discorso di Clemente Mastella a conclusione del congresso straordinario dell’Udeur a Napoli quando, tornando a parlare del simbolo del partito, il suo leader sottolinea quanto sia “piu’ conosciuto il mio nome” rispetto “la crudelta’ lessicale dell’Udeur che non trova refrigerio negli italiani”. Da qui la necessita’ di inserire il nome Mastella nel simbolo.

02/01/2006

Augurio au contraire per l’anno nuovo

di Antonio Sofi, alle 23:58

Ho ripreso in mano un grande romanzo in questi giorni, Romanzo criminale, di Giancarlo De Cataldo.
Mi sono appuntato quella che considero la morale del libro, nelle ultime pagine, a conclusione delle intricate traversie di malviventi romani, e la riporto qui, a mo’ di scaramantico augurio au contraire per il prossimo anno.

Il sogno di costruire qualcosa che fosse destinato a durare. Ma non si costruisce sul nulla. La partita non la vincono gli eroi giovani e belli. La partita la vince chi resta sul campo quando gli altri ne hanno avuto abbastanza. E di solito a resistere un secondo più a lungo sono gli stortignaccoli, le vesciche di grasso, i ragionieri, i meschini che non gli daresti una lira.

24/12/2005

Auguri

di Antonio Sofi, alle 17:45

Sebbene si possano verificare precipitazioni sparse di post, Webgol ha intenzione di andare in pausa festiva fino a fine anno. Peraltro abbiamo idee bellicose per il prossimo anno – ma meglio non far promesse.

(A proposito c’è qualcuno che ambirebbe, come sua media aspirazione, a rimetter mano alla grafica del presente misero blog in vista del passaggio a wordpress, e, si spera, ad un nuovo server? Avrebbe nostra imperitura stima e link, nonchè, quantomeno, un pranzo pagato dal mitologico Picchi, sì, quello delle patate più buone del mondo)

Comunque.
Enrico e il qui scrivente ci onoriamo di augurare le migliori feste possibili a tutti coloro i quali, nell’ultimo anno, per caso o – peggio – per loro consapevole ancorchè incomprensibile scelta, hanno passato un po’ del loro tempo su queste pagine.
Grazie davvero.

04/12/2005

Hot spot

di Antonio Sofi, alle 17:12


Hot spot

Originally uploaded by Webgol.

The wi-fi tower that will cover tomorrow’s les blogs event

04/12/2005

Centre Pompidou

di Antonio Sofi, alle 15:31


Centre Pompidou

Originally uploaded by Webgol.

Centre Pompidou, h. 15.15. An intense white rainy light. There’s an huge queue to get in: dada or scorsese?

30/10/2005

Compattezza

di Antonio Sofi, alle 18:36

Difficoltà non nascondibili ad aggiornare il blog in questa settimana – si spera nella prossima (dovremmo anche partire con un nuovo tema).
Nell’attesa (nonchè della serie chi-se-ne-frega), se qualcuno passa da Bologna il 3 Novembre prossimo venturo può intercettare i due tenutari del presente blog casualmente, separatamente e quasi in contemporanea impegnati al Compa, storico salone della Pubblica Amministrazione giunto quest’anno alla dodicesima edizione.
La mattina affiancherò per il secondo anno e con mio grande onore Lorella Cedroni per un laboratorio di comunicazione politica, il pomeriggio Enrico Bianda presenterà, con una miriade di partner istituzionali e come responsabile della parte redazionale, il progetto Media Alp.
Se passate fate un fischio (o un’email).

21/10/2005

Citizen what?

di Antonio Sofi, alle 23:32

Chiudiamo questo sgangherato mesetto all’insegna del citizen what? (ovvero, del tutto sensatamente, wemedia e citizen journalism + la vecchia cara politica.
Un mesetto che ci ha portato del tutto istintivamente dall’uragano katrina ai giornalisti bloggati, dai web days fino a scalfarotto e le primarie. E il bello è che ho la percezione che tutto sia, in qualche strano modo, collegato, ed abbia il centro focale nel modo in cui la rete si sta modellando; o meglio, le persone che la vivono ne stanno facendo uso.

Visto che, tra parentesi, siamo riusciti con Enrico a pranzare insieme (ma non dal Picchi, purtroppo) e definire, tra una forchettata e l’altra il nuovo tema, chiudiamo senza rimorsi. Nonchè con un ultimo bell’intervento: è di Antonella Napolitano, blogger e laureanda che, trovandosi negli Stati Uniti, ci regala un appassionato resoconto di un specialissimo convegno su weblog, giornalismo e creatività tenutosi a Greenboro qualche settimana fa (Converge South).

11/10/2005

Un seggio per Scalfarotto

di Antonio Sofi, alle 22:36

Ivan ScalfarottoIeri sera mi sono scrollato a viva forza dal divano e sono uscito nel dolce freddo di Firenze per andare a guardare in faccia Ivan Scalfarotto.
Il 40enne candidato alle primarie dell’Unione, ero stato informato, avrebbe tenuto un pubblico incontro in un cinema nel bel mezzo del quartiere di Santa Croce, dietro l’arco di San Pierino – dove «di notte il neon della gelateria persiana stride sui muri antichi come unghia su lavagna» (cit.).

Io, peraltro, da sempre, se proprio devo dare il mio voto a qualcuno prima lo voglio guardare in faccia.
Altro che spot.

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