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Post archiviati nella categoria 'Incontri'

11/11/2008

Dalla Obama Night alla Daje Night

di Antonio Sofi, alle 16:49

Obama Night

Che il Re nero della battuta a caldo durante la assonnata mattina di veglia elettorale a stelle e strisce – tra una diretta no-stop sulla nuova Red Tv (auguri!) e una comparsata ad Uno mattina a parlare di Obama e della first lady contrappuntati da un inquietante coro gospel che coverizzava in 30 secondi Yes We Can di Will I Am – sia entrato in Casa Bianca e abbia dichiarato scacco matto a tutto un sistema di valori politici più o meno consolidati è lecito immaginare che non vi sia persona non sappia.

In attesa che la polverata opinionista si sedimenti e permetta di osservare con calma quello che è successo, specie nel delicato rapporto tra politica e Internet (ma ricordo quando lo scrivevo ad inizio 2008 prendendomi anche qualche pernacchia che ora rimanderei volentieri indietro), segnalo due reazioni – più o meno a caldo – con le quali mi trovo sintonico.

La prima è di Sergio Maistrello, scritto la sera stessa e intitolato “Buon lavoro, Mr President“; le riflessioni di Sergio fanno emergere quella giusta diffidenza nei riguardi di giudizi troppo faciloni sull’impatto di Internet in questa campagna: «Obama non ha vinto grazie a Internet, ma usando Internet per fare quello che qualunque politico dovrebbe porsi come obiettivo: ascoltare le persone, confrontare le idee, fare sintesi». La giusta direzione (come in parte abbozzato qui) mi pare essere quella di un uso rimediato dei nuovi e dei vecchi media.

La seconda è tutta nel video razzista all’incontrario di Diego Bianchi, che sta sopra.

Intermezzo (nota quasi a margine)

Il primo prodotto del ticket Obama-Biden è un sito dall’url di battaglia: Change.gov. Che prima mette online i programmi emendabili della campagna, e poi è – pare – costretto a toglierli per un vizio procedurale relativo ai fondi di campagna. Ne scrivo su Spindoc: prima parte e seconda parte

Daje Night


Daje Night a Firenze

E per chi venerdì prossimo è a Firenze, segnalo una serata al Circolo Vie Nuove (Viale Giannotti 13, Firenze, ore 21.00): è la seconda Daje Night con frizzi, lazzi, i video di Tolleranza Zoro sugli ultimi mesi della sinistra italiana e proposte politiche a sorpresa. Ci sarà Diego Bianchi, il qui scrivente e chi sa chi altri all’ultimo momento. Ingresso libero, ovviamente (e spilletta omaggio della Fondazione Daje gentilmente offerta da Bobo fino ad esaurimento scorte).

27/10/2008

Tag cloud di Veltroni, Zoro già sapeva, e ultima di Bloglab

di Antonio Sofi, alle 23:46

Bloglab, si conclude domani la seconda edizione

Domani a Roma c’è l’ultimo appuntamento dal vivo di Bloglab.it, la seconda edizione del laboratorio interuniversitario che abbiamo pensato insieme all’amico Stefano Epifani e che anche quest’anno ha visto una buona presenza di pubblico e di critica (ho sempre sognato di dirlo). Nuove università  coinvolte (attivissima la presenza del campus di Savona grazie alla competenza e alla passione di Roberta Milano, ma un gran contributo hanno portato anche l’Università  di Torino con Pasteris e Toso e quella di Urbino con Giglietto), decine di blog aperti e di fellow coinvolti, alcune aziende che hanno deciso di scommettere su Bloglab come piccola piccolissima palestra di azione e di pensiero sullo strumento del blogging.

Ulteriori informazioni sono sul blog, e domani l’ultimo appuntamento è a Roma, in via Principe Amedeo, Caserma Sani nell’aula Magna (1° piano), Roma: dalle 14 alle 17. Chiunque passi di là  è benvenuto.

La manifestazione di Veltroni e le prime 100 parole del discorso

Sabato a Roma sono stato, insieme ad amici, alla manifestazione indetta dal Partito Democratico. La mia (sintetica) impressione è stata che il voltaggio emotivo fosse intenso e sfaccettato durante la passeggiata per una Roma accogliente. Fino alla conca del Circo Massimo, dove quell’energia e quella diversità si è insieme sciolta e stemperata nel discorso di Veltroni – come sempre bravo a parlare alla testa politically correct degli elettori, meno capace di scaldarne cuore e pancia. O, ancora più pragmaticamente, convincere e motivare nella direzione di azioni e scelte nel breve periodo. Forse un’occasione sprecata, per lui e per il Pd. Il fatto che le persone arrivate al Circo Massimo da tutte le parti d’Italia, e con le migliori intenzioni, se ne siano andati rassicurati, ma senza avere bene in testa anche solo una piccola cosa da fare – il giorno dopo.

Su Spindoc, come altre volte, analizzo il discorso (di quasi 40 mila caratteri) attraverso la presentazione (un po’ semplificante) di una visualizzazione a tag cloud.

Tag cloud del discorso di Veltroni al Circo Massimo

Zoro a Parla con me

E, comunque, Diego Bianchi alias Zoro, il giorno prima in onda a Parla con me, nuova edizione quotidiana dell’ormai classico programma del clan Dandini, aveva già  detto tutto. Sul senso di un video praticamente autoprodotto, con un format nato sul web e finito paro paro (o quasi) sulla tv, ha già  detto bene l’amico Achille, e a lui rimando.

14/10/2008

Facebook generation goes to Urbino

di Antonio Sofi, alle 13:53

Il titolo c’entra e vale poco. Se non a mettere in connessione Facebook appunto, il social network per il quale lItalia sembra essersi presa una scuffia violenta, sebbene un po’ ritardataria (raddoppiati gli user in meno di un mese nel mese di settembre, entrati nel top ten delle nazioni con più utenti, ecc.), e il weekend appena trascorso ad Urbino, in occasione della Girl Geek Dinner e del Festival dei blog – eventi a braccetto entrambi assai bene organizzati, in un mix gentile di leggerezza e contenuti che sta diventando l’ottimo marchio di fabbrica delle cose made in Urbino.

Quinta di Copertina e la morte presunta dei blog

Fabio Giglietto Di uno degli organizzatori del weekend urbinate, Fabio Giglietto, segnalo anche l’intervista uscita venerdì scorso per la nuova versione della mia Quinta di Copertina, con il titolo “Facebook, la privacy e la (quasi) morte dei blog“. In realtà anche in questo caso il titolo non è dei più precisi, ma ho trovato molto interessanti le considerazioni che Fabio fa a partire da una serie di dati comparativi (c’è anche Badoo, il precedente leader dei social network al tricolore), per arrivare a declinare una sorta di continuum esperienziale, che va dai blog ai social network e che ha in sé la risposta, più o meno soddisfacente, a diversi bisogni comunicativi e relazionali.

Daje in salsa social

Sempre collezionando link come perline di plastica in cromo-tematica coincidenza, segnalo anche una intervista che a conti fatti ed ex post acquista un significato dajarolo in salsa social-fangosa, essendo una intervista condotta da da Ilenia Picardi e Simona Regina per Radio SE. L’argomento è sempre Facebook, il pianeta a porta di click e oltre a me c’è un intervento di Diego Bianchi, che su FB la base ha, all’epoca, più o meno dovuto portarcelo di forza.

Alcuni dati da chiacchierata @ barcamp

Infine, ultima segnalazione: l’intervento di Vincenzo Cosenza all’AcaBarCamp. Ovviamente sull’onnipresente fb, con alcuni dati sulla galoppante (e un po’ preoccupante, come tutti i fenomeni di esondazione veloce) crescita in Italia del social network fondato da Mark Zuckerberg.

15/09/2008

Blogfest bagnata eccetera

di Antonio Sofi, alle 16:12

Solo per ringraziare Gianluca e Ilaria per il mazzo che si son fatti ad organizzare la Blogfest. Nonostante il tempo impietoso è andato tutto per il meglio, e con un evento spalmato su tre giorni e multiforme come questo non era per niente facile.

Blogfest
Blogfest sotto i portici

Poi è successo che due miei amici, ché bene me li scelgo, mi abbiano più o meno costretto ad andar sul palco a ritirare i loro premi, che ho riposto in un luogo consono a loro – consono ai miei amici, non ai premi che son santi come tutto ciò che viene dalle persone che votano.

Post e foto non mancano – anche se in effetti “Flickr dopo eventi simili dovrebbe essere blacklistato per legge” (cit). per il resto, sempre per dirla con Massimo, e come al solito “troppe cose assieme”.

Dopo il continua a leggere c’è un pezzullo divulgativo uscito oggi su Dnews.eu (anche scaricabile dal sito).

Prima del continua a leggere, però, un abbraccio forte ad altri due miei amici (questa volta davvero me li son scelti bene) che sabato sono convolati a giuste nozze dajiste, e che erano belli come dovrebbe esser proibito per legge: Alfredo e Mariangela.

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07/09/2008

Codice Internet a Milano, si parla di Internet e politica

di Antonio Sofi, alle 19:43

«Il progetto “Codice Internet” è molto semplice: Divulgare la Rete in Italia». Così, semplicemente, si presenta Codice Internet dal suo sito/community (c’è anche programma più dettagliato e calendario dei prossimi appuntamenti).

Dietro Codice Internet (appena agli inizi, è stato presentato alla stampa qualche giorno fa) c’è la passione di Marco Montemagno, una garanzia per quanto riguarda la divulgazione della Rete in Italia.

Domani, a Milano, all’Ottagono Galleria Vittorio Emanuele, subito dopo l’inaugurazione ufficiale, ci sarò anche io dalle 12.30 con Marco a far gli auguri ad una avventura che inizia e a chiacchierare di Internet e Politica – il primo di una serie di 35 giorni di eventi e 50 appuntamenti del genere. C’è anche un blog e una diretta video, ma se passate di là è meglio :)

LINK: L’inaugurazione di Milano “Ottagono” e il primo incontro di Codice Internet

31/07/2008

Kinder, il tetto di vetro e il momento Heidi-rock

di Antonio Sofi, alle 23:59

Si è tenuta la scorsa settimana a Gressoney la quattro giorni valdostana di Kinder, la colonia estiva di Condor (programma di Radio Due condotto da Luca Sofri e Matteo Bordone).

Sono stati giorni molto piacevoli: insieme densi e leggeri, con il giusto mix di appuntamenti seri e interstizi giocosi. Grazie ai due nostri (e ad Ilaria, e a Renzo e Claudio e a tutta l’organizzazione).

E grazie alla compagnia, ben assortita. Onore al merito a Condor (dico il programma, e la natura ibrida e poco matematica dei suoi conduttori: metà  blogger, metà  giornalisti, metà  radiofonici) per essere riuscito a riunire intorno a sè una piccola eterogenea comunità , dall’identità  lasca ma resistente come un elastico a riposo. Una comunità  liquida, che, stringendo atomi e amicizie e sorrisi, per pochi giorni è riuscita a coagularsi intorno ai silenzi della montagna, ad una laica leggerezza dei modi e delle cose.

Picnic in alta quota.
Kinder. Picnic in alta quota.

A Kinder c’erano persone che (all’inizio mi son stupito) a Kinder erano arrivate da strade diverse. C’era chi la trasmissione l’ascoltava sempre, chi ogni tanto, chi mai. Chi ascoltava in diretta, e chi invece scaricava ogni tanto i podcast. Chi ascoltava e basta, e chi mandava email o partecipava ai concorsi e ai contest. Chi aveva un blog e conosceva i conduttori (ma nella loro veste di blogger) e chi i blog non sapeva nemmeno cosa fossero. E così via. Ho passato il primo giorno a chiedere in giro “cosa diavolo ci fai qui?” e ogni volta ricevevo una risposta diversa. Fossi in Luca e Matteo ne farei motivo di vanto :)

Sul blog di Kinder ci sono foto e resoconti in quantità  e qualità. Di seguito un paio di momenti minimi, con tanto di foto, e tra le tante altre cose belle.

La sfida a Wii e la rottura del tetto di vetro

Il terzo giorno si è svolta una sfida a Nintendo Wii (è una console di videogioco). La Wii ha un pregio straordinario, che l’ha fatta diventare in poco tempo la console più venduta nel mondo, risollevando la Nintendo da anni grami. Funziona attraverso un controller wireless (ora c’è anche una pedana tipo bilancia) che riproduce fedelmente i movimenti del corpo. Cioè fa sì che di fatto tutti possano giocarci – il videogioco si popolarizza, sradicato l’atruso joypad dalle mani degli smanettoni.

Un momento della sfida a Wii. Foto di Dellaplane.
Un momento della sfida a Wii. Foto di Dellaplane.

E tutti vuol dire davvero tutti. Non solo maschi contro femmine (una partecipante ha peraltro vinto la classifica generale, rompendo metaforicamente e sportivamente quel “tetto di vetro” tra generi di cui si era più volte parlato nei giorni precedenti) ma anche, per esempio, bambine cinquenni contro adulti (come dimostra questa foto della piccola di casa Mantellini). La competizione sportiva è bellissima, ma puà anche essere molto esclusiva (nei molteplici sensi del termine). In casi come questi, in cui pochi avevano già provato la console, è stato tutto molto divertente.

Mitologica sfida a Wii tra Sir Drake e Zoro
Mitologica sfida a Wii tra Sir Drake e Zoro. Clicca sulla foto per leggere la storia

Per la cronaca: la mitologica sfida di cui sopra l’ha vinta Diego. Che poi si è dovuto piegare in finale ai colpi effettati di un semi-professionista Mantellini senior.

Momento Heidi Rock: Morgan sui prati

Morgan suona in mezzo al prato

L’incontro con Morgan è stato un momento di straordinaria e inaspettata bellezza. Morgan si è dimostrato non solo un artista di grande intensità, ma anche una persona in grado di capire il contesto e tirar fuori il meglio possibile da contingenze più o meno disagiate: il computer con i testi che si scarica, la pioggia che compare invidiosa e il pubblico che ad un certo punto si rifugia sotto il tendone e fa capannello, e si piazza sorridente a 5 centimetri dalla nuca dal pianista, a distanza di coppino in caso di sbaglio.

Il tendone con Morgan attorniato dalle persone in cerca di riparo dalla pioggia
Il tendone con Morgan attorniato dalle persone in cerca di riparo dalla pioggia. Foto di Dellaplane

Tirar fuori il meglio possibile da contingenze è una dote rara e formidabile: significa capire velocemente e velocemente adattarsi – senza farsi schiacciare, o fuggire. Morgan ha tirato fuori il meglio dal tempo (poco) che c’era, dalla compagnia, dall’atmosfera bucolica eppur cittadina, sempre in bilico tra il cazzeggio e la voglia di dire qualcosa di vero – dolce e profumato come l’aria che c’era.

Massimo Mantellini è riuscito anche a registrare qualche secondo di video della splendida interpretazione della canzone di De Andrè “Un Giudice”, ed è qua sotto.

Un altro video dell’esibizione di Morgan, di Davedodi su YouTube – è proprio del momento in cui si crea il capannello causa pioggia

Altre foto sul set di Flickr o sul blog di Kinder

23/07/2008

Kinder pre-olimpica e le vittorie facili che non spaventano

di Antonio Sofi, alle 07:42

Prossimi giorni sarò a Kinder, la colonia estiva di Condor, trasmissione radiofonica di Radio Due condotta da Luca Sofri e Matteo Bordone – sotto il “Monte Rosa che incombe solenne e particolarmente innevato” e dove, dice chi sa, di notte è consigliato il maglione di lana. Qui l’intenso programmino, con tanta bella gente.

Mancano un po’ di attività agonistiche, per essere una colonia estiva che si rispetti. Dice la leggenda che lo scorso anno ci provarono, ad organizzare una partitella ma i blogger preferirono l’ozio e la ginnastica dei polpastrelli.

Kinder, la colonia estiva di Condor
Il manifesto di Kinder

Ci saranno molti amici, che mi farà davvero piacere rivedere. Forse farà un veloce salto anche Enrico Sola, maestro di politica geek (e viceversa), che mi ospiterà a Torino, insieme all’amico Giorgio Gianotto, per una tappa di avvicinamento e chiacchiera digitale. Ivi vi sarà anche, forse chissà, semi-clandestina, la prima riunione in esilio (ovvero fuori Roma) della Fondazione Daje, dopo l’atto di nascita in quel di Matera: Diego è intenzionato a sfidare qualsiasi altra fondazione, corrente, partitino, associazione, scuola di pensiero forte o debole che sia a qualsiasi sport olimpico riconosciuto – tranne il Badminton (metto il mio veto solenne da ideologo: mi sta sulle scatole). Alfredo, avvezzo alle logiche stringenti da real politik, ha concordato: “Tanto non accettano ed è 2 a 0 a tavolino”. Abituati come siamo alle sconfitte, le vittorie facili non ci spaventano.

18/06/2008

Web Cocktail e Personal Democracy Forum

di Antonio Sofi, alle 09:53

Prossimi appuntamenti, tanto per tenerne traccia

Oggi pomeriggio sarò, a partire dalle 16.30, al Web Cocktail – serie di appuntamenti organizzati e animati da Wafer.it in quel di Ravenna. Il tema del pomeriggio è “Reti di persone. Network sociali, relazioni, conversazioni” e compagni di chiacchierata sono Ethel Frasinetti di Legacoop Generazioni (toh, non avevo mai visto il dominio .coop) e Sara Maternini, geek girl di San Lorenzo e non solo.

Personal Democracy Forum

Nel weekend parto, in splendida compagnia (Sergio, Antonella) per New York, dove il 23 e 24 giugno si terrà l’attesissimo appuntamento del Personal Democracy Forum – quinta edizione del meeting annuale su politica, internet e nuove tecnologie organizzato dall’omonima organizzazione. Che, capitanata da due vecchie volpi come Andrew Rasiej e Micah Sifry (con l’appoggio di Joshua Levy conosciuto ad Udine per State of the Net) ha portato avanti in questi mesi e su questi temi l’affascinante esperienza editoriale (pluripremiata) di TechPresident – un magazine a più mani di “approfondimento pop” su come Internet e le nuove tecnologie stiano cambiando la politica.

L’articolato programma della due giorni newyorkesi vede, nella prima giornata, l’attenzione ai processi e alle logiche di campagna online (già ampiamente utilizzate durante le combattutissime primarie democratiche, specialmente dal vincitore Obama), anche in vista delle elezioni di novembre; nella seconda giornata, invece, sui cambiamenti nelle pubbliche amministrazioni, nei governi locali, e nelle azioni “dal basso” (governance and civic engagement).

Troveremo, spero, il modo di raccontare anche qualcosa in diretta – qui o su Spindoc.

27/05/2008

Daje Night. Mercoledì alla Libreria Flexi, a Roma.

di Antonio Sofi, alle 09:16

Niente da fare. Meglio farsene una ragione e non ribellarsi all’andazzo: non riesco a scrivere altro, se non gli estemporanei appuntamenti/incontri.

In questo caso, per chi sta a Roma e dintorni, segnalo una Serata Zoro (anche appellata Daje Night) in quel della accogliente Libreria Flexi, nel rione Monti. Mercoledì sera, 28 maggio 2008, dalle 21.00 circa.

Fondazione Daje

Io, in quanto autonominato ideologo del dajismo, sto per l’appunto limando un piccolo saggio esegetico di soli 40-45 minuti su Tolleranza Zoro (la serie di video girate e interpretate da Diego Bianchi alias Zoro, appunto), e una ponzata chiosa finale ermeneutica di almeno altrettanti minuti sulla novella Fondazione Daje, che è nata simbolicamente a Matera da un gruppo di reduci inveterati (leggi “Scambiamoci un segno di daje“) e che ha – per ora – una mail (fondazionedaje @ gmail.com), un gruppo su facebook e un logo (qui sopra) ma che, piano piano, grazie alla taumaturgica invocazione, si appresta a dar pugnace e satira battaglia a fondazioni più blasonate.

Se rimane tempo vediamo anche qualche video (forse anche qualche inedito). :)

Il programma ̬ comunque in fieri Рcontrollare blog di Diego.

14/05/2008

Scendiamo giù in piazza (telematica)

di Antonio Sofi, alle 11:46

Mi spiace esser di fatto “costretto” solo a segnalare qualche appuntamento. Avanzo per esempio (ma non escludo di ritornarci su nei prossimi giorni) una riflessione stimolata dalla giornata di Al Gore + Conversazioni dal basso a Pesaro. Una riflessione che vorrebbe provare a fare un po’ il punto della campagna elettorale italiana, vista dal basso del Web – che ho avuto modo di seguire con qualche attenzione soverchia grazie e tramite Spindoc.

Per ora rimando alle riflessioni pre di Giuseppe Granieri e Giovanni Boccia Artieri e quelle post di Vittorio Zambardino e Diego Bianchi.

Piazza Telematica a Schio

E questa sera sarò, a parlare anche di queste cose (di politica e Web insomma) a Schio, nell’ambito degli incontri di Piazza Telematica, alle ore 20.30 in via Pasini 27.

07/05/2008

Remixable events. Al Gore che conversa dal basso.

di Antonio Sofi, alle 19:38

Giusto un breve promemoria di due eventi dei prossimi giorni.

Domani giovedì 8 maggio a Roma, al Teatro Ambra Jovinelli, ci sarà un evento Sky per presentare la localizzazione italiana di Current.tv, che sarà diretta da Tommaso Tessarolo. Alla presenza del fondatore (nonché ex-vice presidente degli Usa, e premio Oscar/Nobel) Al Gore. E’ una bella occasione per ascoltare da vicino un signore che di cose ne ha fatte, che ha saputo riposizionarsi al meglio dopo la discussa e contestata sconfitta contro Bush (era il 2000), che durante quella campagna fece sorridere molti sostenendo “I invented the Internet” (parlava dell’appoggio a leggi internettofile durante la presidenza Clinton, ma quel sound byte girò molto, e contro di lui) ma che è stato, con il progetto Current.tv tra i primi a credere e puntare su una logica di televisione ibrida, rimediata – alla ricerca di un equilibrio virtuoso e crossmediale sia a livello dei contenuti che delle tecnologie. Ci saranno un bel po’ di blogger da tutta Italia, invitati dal buon Marco Montemagno – io ho a mia volta invitato gli studenti neo-blogger di Bloglab, che il modo migliore è buttarli subito in acqua e vedere se nuotano.

Al Gore a Roma

    Maggiori informazioni nel sito di Skytg24.
    L’evento andrà anche in diretta su Sky TG24 e online sul sito di Sky.

Venerdì 9 maggio invece sarò a Pesaro, dove si svolge la seconda edizione di Conversazioni dal Basso, quest’anno dedicata al rapporto tra politica e web, e organizzata sempre dalla attivissima crew urbinate animata da Giovanni Boccia Artieri, Roberta Bartoletti, Laura Gemini, Fabio Giglietto, Thomas Galli, e poi siete così tanti che non riesco a tracciarvi tutti :) (ditemi semmai se c’è qualcuno che ho dimenticato)

Conversazioni dal basso

Il programma ̬ molto denso, e costruito come una vera e propria conversazioni tra docenti, esperti, giornalisti, studenti, ecc. Рtutte le parti in causa intorno ad un metaforico tavolo a discutere. Ci sono panel dedicati alla politica tout court, alla politica e giornalismo e alla politica e aziende.

02/05/2008

Sabato alla seconda edizione del MateraCamp

di Antonio Sofi, alle 01:39

Questo blog con tanto di blogger dentro si trasferisce da domani fino a domenica (trasferimenti, ahimè compresi) a Matera per la seconda edizione (sabato tre maggio) di un barcamp che l’anno scorso fu epico (e che anche quest’anno ben promette).

MateraCamp. Logo

Ci vediamo lì (possibili, ma non garantiti, aggiornamenti su twitter).

15/04/2008

E’ la politica che gira intorno a Berlusconi, o viceversa?

di Antonio Sofi, alle 23:51

Purtroppo non ho tempo per l’analisi più politica promessa dalla sede SWG alla fine dell’incredibile giornata elettorale di lunedì. Qualcosa uscirà su DNews di domani. In realtà continuo a prendere appunti (più o meno mentali) su come ottimisticamente (e per quanto sia possibile ottimisticamente pensare ad un cambiamento oggi) proprio la Rete – risorsa utilizzata in queste elezioni poco e male, con presunzione e superiorità – possa cambiare la politica del futuro.

Il mio punto è comunque uno solo, piccolo piccolo – e dal punto di vista volutamente ristretto e ad angolo “acuto” di abitante della Rete: Berlusconi rappresenta quanto di più lontano ci sia dalle logiche emergenti di Rete. Editore di televisione analogica e comunicativamente unilaterale, cresciuto sfruttando il boom della pubblicità di beni di largo consumo e fornendo contenuti generalisti ad un pubblico concepito come target aggregato, commercialmente appetibile.

La seconda repubblica italiana è stata finora una cosmogonia tolomeica Berlusconi-centrica; con la politica che non ha fatto altro che girare metaforicamente intorno a Berlusconi e alla sua logica “televisiva”.

Dal punto di vista comunicativo, Silvio Berlusconi si muove abilmente all’interno delle macro-agende, cerca sempre il cortocircuito mainstream, il messaggio catch-all populista. E’ una strategia vincente. Ma conservativa, con poca innovazione. E per molti versi il negativo delle logiche che stanno emergendo da Internet. Distante anni luce dai processi di Rete. Come, peraltro, la maggioranza dei personaggi politici italiani, Walter Veltroni compreso (che da parte sua ha copiato male Barack Obama: solo lo slogan e non l’apertura al web come amplificatore emotivo e attivatore di partecipazione). Ma Berlusconi è lontano in maniera eclatante ed emblematica, simbolo vivente di una società massmediale dominata dalla televisione che pian piano sta cambiando – anche grazie alle tecnologie connettive.

(titolo alternativo: aspettando il Copernico di Internet)

Politics Web 2.0

E proprio a proposito del modo in cui il Web 2.0 può impattare sui processi politici, proverò a non farmi prendere troppo in giro (e ad ascoltare qualche buona idea) dai colleghi europei, che raggiungerò fin da domani mattina a Londra per la conferenza “Politics: Web 2.0” organizzata dal Department of Politics and International Relations dell’Università di Londra Royal Holloway, e che si terrà appunto il 17 e il 18 aprile.

Politics: Web 2.0. an international conference. Royal Holloway, University of London, April 17-18, 2008
Politics: Web 2.0. an international conference. Royal Holloway, University of London, April 17-18, 2008

Vedo dal sito che sono già disponibili molti dei paper del ricco programma di lavori.

13/04/2008

Liveblog from SWG. Pomeriggio di presentazioni.

di Antonio Sofi, alle 14:49

Maggiori informazioni sul Programma del dietro le quinte (o anche qui).

Tra gli argomenti: Nord e identità locali; Istant Poll 2008 2008: limiti e vantaggi delle rilevazioni on-line; Come è cambiato il voto negli ultimi 10 anni; influenza dei media sull’opinione pubblica; videowave, analisi delle performance televisive…

No: niente intenzioni di voto o di exit poll di nessun tipo fino a domani alle 15.00, grazie.

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12/04/2008

Aspettando Zoro presidente, Voto Walter

di Antonio Sofi, alle 15:59

Ieri sono finito nel bel mezzo di Piazza del Popolo a Roma, per la chiusura della campagna di Walter Veltroni. Bell’atmosfera, pioggerellina tenue che non ha sconfortato ma ringalluzzito, vecchini commossi che riprendevano tutto con gli smartphone, un parterre di vip e semi-vip in passerella sulle note di “Mi fido di te” di Jovanotti (presente anch’esso). Bello, però; emozionante.

Da quelle parti ho trovato Diego Bianchi, alias Zoro – che gli addetti ai lavori dietro le quinte fermavano in continuazione per complimentarsi alla faccia dei vari EttoriScola e LeleMarchitelli che non se li filava nessuno (“sfigati: nemmeno un profilo su YouTube”).

Zoro alias Zoro dietro il podio di Veltroni
Diego Bianchi, alias Zoro dietro il podio di Veltroni

D’antologia i racconti (e gli spezzoni dei video in anteprima che sono riuscito a vedere) dei duetti del nostro con Paolo Virzì – che ad un certo punto ha iniziato a dargli lezioni di regia ed è rimasto scioccato quando si è reso conto che la telecamera di Diego è – diciamo così – diversamente funzionante. Di fatto il display è rotto, e l’inquadratura la devi immaginare. Tanto per dire.

Ah, ne approfitto per ringraziare Marco Montemagno per la piacevole chiacchierata ieri a Reporter Diffuso, tra censure, aziende, pubblicità metaforica e bridge blogging. Trasmissione che peraltro – mi dicono con ampie prese in giro i miei contatti di Twitter – dovrebbe essere in heavy rotation tutto il pomeriggio su SkyTg24.