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Post archiviati nella categoria 'Fumetti'

29/06/2009

All’anima di ANIMAls /2

di Antonio Sofi, alle 12:54

La copertina del secondo numero di ANIMAls, in edicola
La copertina del 2° numero di ANIMAls in edicola

Mi ero dimenticato di segnalare l’uscita del secondo numero di ANIMAls. Lo so che siete personcine intelligenti ed essendo un mensile non ce ne sarebbe bisogno, ma lo segnalo uguale ché questo secondo numero mi è molto piaciuto – fatta salva la mia rubrica che abbassa la media di qualità delle cose di Gipi, Makkox, Mannelli, Trondheim, degli splendidi disegni di Stano ecc.

22/05/2009

All’anima di ANIMAls

di Antonio Sofi, alle 14:51

ANIMAls è una rivista di fumetti nuovissima, cui però già tengo molto.

Una rivista cui tengo molto non solo perché è diretta da Laura Scarpa, che ammiro da una vita – e che ha fatto, insieme ai tipi di Coniglio Editore, un ottimo lavoro (e il primo numero è comunque difficile il triplo).
Né perché la stessa Laura è stata così incosciente da affidarmi una rubrica sulle cose di Internet, che ho voluto chiamare “Avatar mundi” – anima mundi essendo l’idea che il mondo abbia cuore e gambette, organismo più o meno vivo e senziente, esattamente come il Web per i fissati come me.

La copertina del primo numero di ANIMAls
La copertina del primo numero di ANIMAls, in edicola in questi giorni

Né perchè vi disegna, dice e scrive gente (prendo la lista dal blog ufficiale, dove ci sono anche i link) come Alberto Pagliaro, Alessio Lega, Bastien Vivés, Davide Toffolo, Elisabetta Benfatto, il mitologico e vignettistico Filippo Scòzzari, Gipi e il suo terribile collezionista di cuori, Lewis Tondheim, Lorena Canottiere, Lorenzo Mattotti, Lucia Mattioli, Luigi Bernardi, Marco “Makkox” Dambrosio, Marco Corona, Mp5, Onze, Paolo Bacilieri, un Riccardo Mannelli che stropiccia il reale così tanto da farlo sembrare più vero, Thomas Campi, Tuono Pettinato, Vanna Vinci; o perché ci sono felici intuizioni redazionali come quella di mettere a confronto distonico e bloggarolo il Cesare di Vivès con il Napoleòn di Makkox (vince Marco e non c’entra esser di parte).

Tengo ad ANIMAls perché una rivista che ha il sapore giusto di quelle fumettate d’una volta, con una bella idea di futuro (per esempio il dialogo/confronto, che io spero sempre più intenso, con la scena web – tipo quella di Coreingrapho, di cui la stessa Laura è autrice amatissima).
Insomma: lunga vita!

(p.s.: per chi oggi Venerdì 22 maggio si trovasse a passare da Roma, faccia un salto a ESC – via dei Reti 15 (San Lorenzo). Dalle h.19 fino a tarda sera ci sarà la presentazione ufficiale della rivista, incontro con gli autori, aperitivo, live comics, varie ed eventuali. Io non potrò esserci, ahimè, ma tanto non so disegnare nemmeno un alberello, e bastano e avanzano Francesco Coniglio, Laura Scarpa, Filippo Scòzzari, Riccardo Mannelli, Makkox, Tuono Pettinato, Lucia Mattioli)

28/03/2009

Ma poco. Che abbaglia.

di Antonio Sofi, alle 19:44

Un ritaglio del fumetto
Un ritaglio del fumetto 'Parlero' dei calzi miei', di Makkox su Coreingrapho

Sono passati quasi due mesi da quando, insieme a Marco “Makkox” D’Ambrosio e altri amici, abbiamo aperto Coreingrapho, rivista/non-rivista di fumetti online. Tra le altre cose, e a parte il piccolo successo che sta avendo (grazie soprattutto ai tanti straordinari autori che hanno deciso di fare con noi questo pezzo di sperimentalissima strada), mi sono accorto che c’è un sacco di gente che risponde alle mie segnalazioni con una frase del tipo “ma io i fumetti non li capisco granchè”. Di solito succede che prima mi arrabbio, e poi li capisco.

Capisco che è anche colpa di un linguaggio volutamente rovello dello stesso “fumetto d’autore”, che per tanti anni si è compiaciuto della sua stessa incomprensibilità. Una strategia di sopravvivenza, chiaro. L’unico modo, per una generazione di autori, per sopravvivere ad un mercato editoriale stitico, cartaceo e poco coraggioso che (fatte le dovute eccezioni) non è quasi mai riuscito a trovare alternative sensate al fumetto “industriale”. E che, al contrario di altre più fortunate che hanno avuto in passato molti palconoscenici sui quali esibirsi, non ha potuto godere della responsabilità di dover piacere ad un pubblico che non fosse solo quello degli addetti ai lavori, o delle micro-fanzine da fumetteria.

Con il web qualcosa è cambiato.

Non volevo però fare il mio solito pippone sul fumetto in Italia.
Volevo invece segnalarti l’ultimo fumetto di Marco. E’ frutto di una specie di gioco tra autori, di sorridente competizione intorno ad un tema, volutamente non dei più “lirici”: ovvero “parla delle tue scarpe/ciabatte“. Quando hai finito e hai ripreso fiato ti consiglio il fumetto di Flaviano e quello straordinario di Laura Scarpa, che ci ha fatto l’onore.

Poi, se vuoi, mi dici.

25/02/2009

Fumetti con il core in mano

di Antonio Sofi, alle 22:39

E’ quasi un mese che è online Coreingrapho. E io zitto, e muto, qui senza scriverne fino ad oggi, scaramantico come per la prima a teatro. E’ una cosa (una rivista? un repertorio? un ring? una palestra?) di fumetti, che da tempo ci arrovellava il pensiero a me e al compare cui molto si deve del genius loci che c’è (che ad entrambi ci mancano cose di fumetti del tempo che fu). (Grazie anche a Flaviano e a Jd, che ha tradotto molte tavole dall’italiano all’inglese e viceversa).

La testata di Coreingrapho.com

Lo segnalo ora, che ci son cose da spulciare, ed è tutto un arzigogolo in cui perdersi e ritrovarsi:

:)

06/08/2008

Effetto Camembert. Due sfondi desktop di Makkox.

di Antonio Sofi, alle 18:26

L’effetto camembert non è l’effetto squagliamento sotto il sole d’agosto. E’ in parte l’effetto di questo thread e qualche ora di accaldato, estivo cazzeggio su Friendfeed (la cosa più divertente dell’estate internet 2008 dopo – beh, dopo niente).

Tutto nasce da un “canemucco” – il modo con il quale Marco Dambrosio aka Makkox chiama le sue storie digitali a fumetti, quelle lunghe come un papiro, che si leggono “scrollando pian piano la pagina come le carte del poker“). Un canemucco dal titolo Scozzereide, che racconta dell’esilarante incontro con l’immenso Filippo Scozzari, in questi giorni in libreria con il nuovo Memorie dell’arte bimba – consigliatissimo.

Effetto Camembert, di Makkox

In questo canemucco, ad un certo punto, c’era un topino. Che stritolato dalla tagliola ancora propendeva la zampetta a cercare il camembert. L’effetto camembert è il “continuo ricorsivo sbagliare sapendo di farlo”, come ho scritto un po’ scherzando un po’ no sul tumblr.

Ma la cosa prosegue, e, visto anche che il topino è proprio piccolo, c’è chi chiede a Marco una versione più grande, da usare come immagine del desktop. Io produco una specie di recensione stile monografia d’arte di pittore dilettante (trascritta oltre) ed ecco due sfondi desktop con il topino (con recensione breve e lunga).

Li metto anche qui, a disposizione di tutti – Marco sarà di certo d’accordo.
Le dimensioni sono 1024 x 728 – per scaricarli clicca sull’immagine :)

Effetto Camembert. Di Makkox.
Effetto Camembert 1. Sfondo desktop di Marco Dambrosio. Clicca per scaricare
Effetto Camembert 2. Sfondo Desktop di Marco Dambrosio
Effetto Camembert 2. Sfondo Desktop di Marco Dambrosio. Clicca per scaricare

Questo topino – miserrimo, sparti-vignetta, disegnato dall’Artista a guisa di pausa-merenda dalla storia, assurge in pochi giri di web a tragico eroe della modernità  digitale e digitata.
Questo topino – la manina topesca tesa stremata allo stremo, protesa verso il tocco di formaggio nonostante gli ostacoli materiali, simboleggia la forza invicibile del desiderio, la cui innata màlia è quella di perdere, perdere sempre e insieme render temporanea ogni sconfitta.
Questo topino Рquesto horror vacui, questo sprofondo ineludibile, questo continuo ricorsivo sbagliare sapendo di farlo, ̬ segno di una resa invincibile, che fa sempre effetto anche se Paz la usava con ben altro significato.
Questo topino – siamo noi.

:)

Update: ne scrive anche nikink

25/01/2008

“La faccenda mi offre più di uno sputo di riflessione”

di Antonio Sofi, alle 11:00

Massimo Bucchi, oggi, sul Venerdì di Repubblica.

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18/01/2008

Come spiegare l’arte agli smanettoni. Una serie di satira geek.

di Antonio Sofi, alle 08:58

Understanding art for geeks” è il titolo originale della serie di (come chiamarla?) satira geek del misterioso Paul The Wine Guy. Serie che sta allietando da settimane buona parte della tumblosfera e non solo.

Il meccanismo è (apparentemente) semplice:

1) Si prende un quadro (più o meno) famoso;
2) Si cerca un servizio/prodotto/linguaggio/abitudine più o meno ossessiva del cd Web (più o meno) 2.0;
3) Li si mescola insieme in una sorta di mashup con l’obiettivo di far risuonare simpaticamente e reciprocamente il senso dell’uno nel senso dell’altro: in un gioco di rimandi incrociati tra antico e moderno, analogico e digitale, mondi diversi – che però, paiono dire le mille consonanze, in fondo in fondo tanto diversi non sono.

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25/12/2007

La casa di Quiff. Buon Natale a tutti i lettori di Webgol.it

di Antonio Sofi, alle 08:25

Casa (buon natale) di Cius per Webgol.it

Grazie a Cius per questa dolcissima tavola che ci ha voluto regalare dopo aver letto questo pezzo sul Natale a misura d’uomo (forse e finalmente).

La bella tavola di Fabrizio è anche una scusa per augurare un sereno e umanissimo Natale ai lettori di Webgol.it – che mi verrebbe di abbracciarli tutti (ma mi dicono che ancora, via internet, non si può).

22/12/2007

Le vignette di Mak. Alitalia, rivoluzione francese in che senso?

di Antonio Sofi, alle 14:57

Alitalia ha iniziato ieri (salvo sorprese nello sprint finale delle trattative) il suo cammino verso le nozze con Air France. Un’operazione destinata a cambiare non solo il destino della compagnia di bandiera – si spera in meglio dopo i 5 miliardi di soldi pubblici bruciati in dieci anni – ma anche il futuro del trasporto aereo del nostro paese. La Repubblica.it

Alitalia passa ad Air France, vignetta di Makkox per webgol.it

Vignetta di Marco Dambrosio

18/12/2007

Dall’avatar di Second Life al fumetto a forma di papero

di Antonio Sofi, alle 23:58

Pare non si possa fare a meno di una (qualche, rassicurante) maschera. Avatar o papero che sia.

Bella serata dentro Unacademy, dove ho assistito ad una barconference (la nostra prima, ed è un grande inizio) sul “Futuro dei giornali” gestita a mo’ di competizione dialettica (insieme ironica e serissima), con Carlo Felice Dalla Pasqua a far la parte del giornalista (lui che lo è, oltre che vecchio e acuto frequentatore dei territori digitali) e Gaspar Torriero a far la parte di chi si è dimesso da pubblico di massa (come da sua famosa battuta). La formula è stata assai feconda, con molti spunti interessanti (ma forse conta anche che son i miei argomenti prediletti). Complimenti ad entrambi.

[Nella foto, un momento delicato della barconference Torriero/Dalla Pasqua: spunta tra la platea un gigantesco Homer Simpson!]
Barconference su unacademy sul futuro dei giornali - Carlo Felice Dalla Pasqua e Gaspar Torriero, 18/12/2007

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10/12/2007

La vignetta di Mak. Poltiglia sarai te.

di Makkox, alle 12:18

Una realtà sociale che diventa ogni giorno una poltiglia di massa; impastata di pulsioni, emozioni, esperienze e, di conseguenza, particolarmente indifferente a fini e obiettivi di futuro, quindi ripiegata su se stessa. Una realtà sociale che inclina pericolosamente verso una progressiva esperienza del peggio.
Censis – XLI Rapporto sulla situazione sociale del paese

Censis, vignetta di Makkox per webgol.it
Vignetta di Marco Dambrosio

04/12/2007

La vignetta di Mak. Mabutu e la rivoluzione del meteo.

di Makkox, alle 19:47

“Fino a oggi era possibile stabilire che tempo avrebbe fatto al massimo per cinque giorni. Ora si guadagnano altre 24 ore, un giorno in più di previsioni”.
Luca Mercalli, “La rivoluzione del meteo”, Repubblica.it

Mubutu e la rivoluzione del meteo, vignetta di Makkoz per Webgol.it
Vignetta di Marco Dambrosio

30/11/2007

Per i “pirati” francesi la legion straniera? (ma meglio cercare i nuovi strapuntini)

di Antonio Sofi, alle 12:55

Dell’accordo stretto nei giorni scorsi dal governo Sarkozy con i produttori di materiali audiovisivi e i fornitori di connessione internet al fine di (termine rivelatore!) “civilizzare Internet” e combattere la pirateria (con più filtri e sanzioni), sui giornali se n’è parlato così così.

[vignetta di Marco “Makkoz” Dambrosio]
Legion straniera

Rimando però, oltre al solito Punto Informatico, all’ottima pagina di Nova del Sole 24 Ore (anche online, toh!) di ieri – con una cronaca di Antonio Dini e due interventi: uno di Enzo Mazza (sull’articolo online è saltata la firma) intitolato “I discografici: una sveglia anche per noi” e altro di Francesco SaccoIl professore: Internet cambia tutto per tutti” (ne ho detto anche su Qdc di ieri). Curiosa e significativa la specularità dell’interpretazione dello stesso accordo dei due interlocutori a confronto (ovviamente uno favorevole, e l’altro contrario). E se i discografici applaudono ad “uno spirito più operativo e meno politico” che animerebbe i governanti francesi, per Francesco Sacco (in una analisi molto interessante e molto connotata) “l’accordo su sviluppo e protezione dell’industria dei contenuti sui nuovi network in Francia fatto da Sarkozy è un atto ad altissima concentrazione di politica“.

Credo che a buttarla in politica (o in non-politica) se ne esca comunque con le ossa rotte. La verità è insieme più e meno complicata: è una questione di quattrini. Le posizioni su audiovisivi e copyright sono attualmente cristallizzate in un buffo gioco delle belle statuine – tutti i player attaccati come patelle allo strapuntino dei vecchi modelli di business (e dei vecchi modelli di fruizione – segnalo l’interpretazione di Federico Fasce).

Ma tra un po’ nessuno gliela farà più, a tenersi aggrappato – pur se a suon di filtri e accordi. E (come già sta accadendo: vedi iTunes, o il mercato dei VAS, o anche il caso Radiohead) l’avrà vinta chi sarà abbastanza furbo da seguire la corrente per un po’ e poi aggrapparsi per primo sul nuovo strapuntino.

28/11/2007

Karlo Marketing

di Makkox, alle 20:20

Karlo Marketing, vignetta di Makkox per webgol.it

Vignetta di Makkox

[Giusto per dimostrare che i problemi con il logo non son solo cosa d’oggi. Ma ne approfitto anche per inaugurare la collaborazione a suon vignettazze con un fumettaro/disegnatore che adoro, Marco Dambrosio alias Makkox, che già su Webgol questa estate deliziò con la mini-serie di Jeppo o’ Killer. as]

23/11/2007

Non so da dove vengo…

di Antonio Sofi, alle 13:47

Altan, vignetta su L'Espresso N° 47 del 29 Novembre 2007

Come spesso con Francesco Tullio Altan, una vignetta di chiosa e tac!, la discussione è chiusa. Signore e signori, prego parlar d’altro.

(tra l’altro anche per segnalare, chè non lo sapevo, che le vignette del genio trevisano uscite su L’Espresso negli ultimi due mesi stanno online in bella vista in questa meritoria sezione – un bravo a l’Espresso per l’istigazione all’hyperlinking) :)