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Post archiviati nella categoria 'Donne'

27/05/2007

Il FemCamp e l’unconference coda-lunga

di Antonio Sofi, alle 22:48

Ieri, con un colpo di reni sabatino, ho fatto un salto a Bologna per il FemCamp, organizzato da TechnèDonne nella sede storica di Via San Felice, con tanto di cortiletto areato perfetto per le chiacchierate e le pause. (c’era anche uno schermo, nel cortiletto areato, ed è stata un’ottima e apprezzata innovazione: i talebani dell’interstizio hanno potuto seguire gli interventi da fuori)

Il cortile del femcamp

Era un BarCamp tematico, dedicato al rapporto tra donne e tecnologie. Ed è stato un barcamp pieno di contenuti.

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10/09/2005

L’Umiliatrice e l’Arronzatrice

di Antonio Sofi, alle 10:58

L’uomo del sabato, la rubrica maschilista di Beppe Severgnini, su Io Donna, magazine femminile del Corsera, non è male, se si chiude un occhio alla sindrome da finale-spiritoso-a-tutti-i-costi che affligge il giornalista milanese cremonese.

Oggi leggo dell’Umiliatrice, che bissa la felice intuizione dell’Arronzatrice, ovvero colei che “vi ronza intorno nel corso di una discussione, e si mette sempre dalla parte degli altri”:

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21/06/2005

Freud, Nuccia e le parrucchiere

di Santa Di Pierro, alle 11:46

[Foto di Santa Di Pierro]
Nuccia, foto di Santa Di PierroDevo alla parrucchiera il mio stato confusionale e un impressionante calo dell’autostima. Lo devo a lei e alla sua passione per i tagli alla moda desunti direttamente dai cataloghi che le spediscono da Milano – perché lì se ne intendono di moda.

Faccio io? – chiede lei appena mi accomodo sulla sedia. Sventurata rispondo sì, ogni tanto è piacevole sapere che qualcun altro sta scegliendo per me. Sono lì tranquilla e fiduciosa, mentre lei, Pinuccia detta Nuccia, armeggia tra le mie ciocche bagnate. Le tira su, osserva, taglia, scala, sfoltisce, modella. E parla. Pinuccia detta Nuccia è la parrucchiera di fiducia della mia famiglia, colei che ha visto crescere generazioni di ciocche del mio nucleo parentale in linea femminile.

Ora, però, devo esorcizzare un istinto tricocida nei confronti suoi e del suo taglio alla milanese. Un taglio che dopo il primo shampoo ha assunto una forma ingestibile. Ora non faccio altro che pregare affinché i capelli crescano in fretta. Devo rimediare al risultato di una micidiale miscela: la mia debolezza e la voglia di creatività di Pinuccia detta Nuccia, parrucchiera di provincia.

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18/04/2005

Corpus non datur, ovvero del corpo assente

di Lorella Cedroni, alle 08:48

[È davvero un enorme piacere pubblicare questo pezzo di Lorella Cedroni, che mi onora da tempo della sua amicizia e dei suoi consigli. Lorella Cedroni insegna Scienza Politica all’Università La Sapienza di Roma e si occupa, tra le altre mille cose, di comunicazione politica e tematiche di genere. as]

Corpus non datur.
C’è un grande assente in questo dibattito sul referendum che riguarda la legge 40 sulla fecondazione assistita: il corpo. Per l’esattezza: il corpo della donna.
Si parla di embrioni, di materia vivente (o inerte), di esseri umani, di persone, individui, soggetti, ma non si parla di corpi.
Tra fede e ragione, etica e diritto, vita e morte, il corpo è obliterato. Tertium non datur.

E non è per caso che si tratti proprio del corpo della donna.
Il suo corpo quando non mercificato o non corrispondente a quell’immagine stereotipata della donna volitiva e sensuale, da vedere e da godere, sempre giovane e carina, tutta sesso, casa e chiesa, allora non esiste.

In questo dibattito il corpo della donna è diventato tabù, ridotto a contenitore da riempire, una machina allegorica e barocca, in cui innestare materia vivente per generare vita.
Questa obliterazione è aberrante.

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22/06/2004

Donne nel pallone (s’imparassero da sole il fuorigioco)

di Jest, alle 14:32

Donna nel palloneNon ho ancora spiegato a mia figlia che l’Inter è squadra femmina, anche perché la sua passione nerazzurra mi preoccupa, soprattutto per il disincanto che le procura. Ma io non avevo fatto nulla per educarla bene, trascinandola per un lungomare toscano con addosso una maglia granata taglia baby, a celebrazione dell’ultima coppa Italia.
Lei è la donna più calcistica della mia famiglia. Mia madre era solo innamorata di Rivera mentre io non ho conosciuto coetanea che non sbavasse per Antonio Cabrini, cosa che non comportava alcuna competenza pallonara. Forse sono stati proprio Cabrini e quella Nazionale dell’82 a sgretolare il muro dell’anticalcismo femminile.

E’ andata per gradi: da “io guardo il calcio solo ai mondiali” alle dichiarazioni di voto per i club (quelli grandi). Negli ultimi 10 anni sono fiorite perfette tifose da poltrona e tv (allo stadio ci sono sempre andate, urlanti e battagliere, a dire il vero). Sono fiorite anche fior di fighe nei letti dei calciatori divi, ma anche questa è roba vecchia: Angelillo sarà stato un angelo dalla faccia sporca ma negli anni ’50 la meglio soubrette della Milano notturna se la pigliò lui.

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02/04/2004

Pesce d’aprile e la tecnica del trappolone femminile

di Antonio Sofi, alle 15:51

donnapesce.jpgQuesta mattina, dopo una serata di ghignate gentili per lo scherzo ben riuscito, a me e ad Enrico è bastato guardarsi un attimo negli occhi per capire che avevamo pensato la stessa identica cosa. Ci trovavamo infatti di fronte ad un esempio magistrale di “tecnica del trappolone femminile“, tra l’altro di gruppo. La tecnica del trappolone femminile consiste in questo, ma tutti gli uomini avranno già capito all’istante. Di fronte ad un atteggiamento dissonante e ambiguo dell’uomo, la donna, con atavica saggezza, si predispone in modalità di vigile attesa, come placida tigre di fronte ad indifeso pasto. La donna sorride, apparentemente serena, rassicurante; l’uomo, che di solito percepisce meno di un millesimo di quello che gli accade intorno quando c’è una donna nei paraggi, non lo sa, ma è già in trappola. La donna si siede comoda, accavalla le gambe, incrocia le braccia, comincia a ticchettare sul tavolo con le dita della mano, con controllato nervosismo, e ti lascia fare, conciliante. Intelligentemente aspetta di studiare la situazione prima di sferrare il colpo, non come la maggior parte degli omuncoli che attaccano a testa bassa, senza, di solito, capire nemmeno come si chiamano. Vigile attesa, occhi che diventano fessure luminosissime, i sensi allertati, pronti a cogliere la minima sfumatura. Il trappolone sta appunto nel farti credere che tutto va bene, che vediamo cosa sai fare, che ma certo che mi fa piacere, che ma dai racconta, che dimmi, dimmi pure, che davvero mi interessa.
Poi, quando l’uomo pensa di essere al sicuro, e si lascia andare, trac!, ti arriva una bella roncolata sul capino che ti schianta lungo giù per terra.
La tecnica del trappolone femminile è, d’altronde, praticamente infallibile, e l’unica contromisura convalidata dalla millenaria pratica di sopravvivenza del maschio è la decorosa fuga.
Di fronte ad una donna che incrocia le braccia e si siede davanti a te, ricorda: scappa, senza guardarti indietro, prima che sia troppo tardi.

(Gli antichi dicevano: commodus discessus, ovvero la dignitosa fuga che in caso di pericolo o forza maggiore è da considerarsi la scelta ottimale, altro che reagire)

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01/04/2004

Prossimo tema

di Webgol, alle 15:49

A chi ci chiedeva quale sarà il prossimo tema di Webgol, è presto detto: le donne (viste dagli uomini).

donnawebgol.jpgCi andremo giù duro, senza guardare in faccia a nessuno, senza falsi moralismi, o pietose censure. Non ci fermeremo di fronte a nulla, spinti dall’impellenza di gridare la sacrosanta verità.
Tutto quello che avreste voluto sapere sulle donne, e non avete mai osato chiedere (il che forse non era una cattiva idea), in questo mese noi ve lo diremo. Useremo un approccio multidisciplinare, trasversale, al fine di delineare un quadro esaustivo di cosa significa donna oggi. Vista dagli uomini. Per gli uomini. Una sorta di manuale di sopravvivenza.
Per farlo ibrideremo lo strumento blog con una vera e propria logica da corso intensivo: il mese monografico sarà strutturato in interventi modulari, tenuti da docenti/blogger maschi esperti del settore.
Tra gli interventi previsti, che spazieranno per tutto lo scibile umano, ci limitiamo a segnalare:

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