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	<title>Commenti a: Il campo giornalistico: l&#8217;informazione nell&#8217;era dei blog</title>
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	<description>Web, politica, giornalismo</description>
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		<title>Di: Ona Italia. Giornalismo digitale (iper)locale.</title>
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		<dc:creator>Ona Italia. Giornalismo digitale (iper)locale.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 17:31:06 +0000</pubDate>
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		<description>[...] troppo lunghi di questo blog e due saggi che ho scritto negli ultimi anni: Attraverso la Rete e L&#8217;informazione nell&#8217;era dei blog &#8211; mi interessa da sempre; i tempi poi sono brulicanti di novitŕ, prove ed errori, un [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] troppo lunghi di questo blog e due saggi che ho scritto negli ultimi anni: Attraverso la Rete e L&#8217;informazione nell&#8217;era dei blog &#8211; mi interessa da sempre; i tempi poi sono brulicanti di novitŕ, prove ed errori, un [...]</p>
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		<title>Di: Due, tre, otto, dieci cose da fare (o non fare) sui media sociali</title>
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		<dc:creator>Due, tre, otto, dieci cose da fare (o non fare) sui media sociali</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 10:08:47 +0000</pubDate>
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		<description>[...] giornalistico, argomento che da tempo mi appassiona (vedi ma giusto per la cronaca &#8220;Un nuovo giornalismo s&#8217;intreccia nella Rete: l&#8217;informazione nell&#8217;era dei bl... e un libro/ricerca a sei mani di un paio di anni fa, &#8220;Attraverso la Rete. Dal giornalismo [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] giornalistico, argomento che da tempo mi appassiona (vedi ma giusto per la cronaca &#8220;Un nuovo giornalismo s&#8217;intreccia nella Rete: l&#8217;informazione nell&#8217;era dei bl&#8230; e un libro/ricerca a sei mani di un paio di anni fa, &#8220;Attraverso la Rete. Dal giornalismo [...]</p>
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		<title>Di: Emergenza 2.0. Comunicazione e azione dal Web (ma ancora c&#8217;č molto da fare)</title>
		<link>http://www.webgol.it/campogiornalistico/comment-page-1/#comment-243332</link>
		<dc:creator>Emergenza 2.0. Comunicazione e azione dal Web (ma ancora c&#8217;č molto da fare)</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 10:34:02 +0000</pubDate>
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		<description>[...] breve nota pubblicata oggi su Dnews. L&#039;argomento fa riferimento a quello che ho altrove chiamato giornalismo diffuso, in momenti di emergenza. Con la doppia accezione legata all&#039;emergenza: emergenza come [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] breve nota pubblicata oggi su Dnews. L&#8217;argomento fa riferimento a quello che ho altrove chiamato giornalismo diffuso, in momenti di emergenza. Con la doppia accezione legata all&#8217;emergenza: emergenza come [...]</p>
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		<title>Di: Software open source (anzi no)per anziani &#171; Io, tra casini, pensieri ed azioni</title>
		<link>http://www.webgol.it/campogiornalistico/comment-page-1/#comment-196562</link>
		<dc:creator>Software open source (anzi no)per anziani &#171; Io, tra casini, pensieri ed azioni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 12:47:27 +0000</pubDate>
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		<description>[...] vorrebbe il giornalista un attento osservatore della realtĂ  che lo circonda, per non dire di un gatekeeper Â Â (vabbĂ¨ Ă¨ un saggio dei miei prof, e allora? mi sa che ci hanno preso su questo )Â che si [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] vorrebbe il giornalista un attento osservatore della realtĂ  che lo circonda, per non dire di un gatekeeper Â Â (vabbĂ¨ Ă¨ un saggio dei miei prof, e allora? mi sa che ci hanno preso su questo )Â che si [...]</p>
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		<title>Di: » La societŕ (digitale) delle arti - Simone Morgagni</title>
		<link>http://www.webgol.it/campogiornalistico/comment-page-1/#comment-157049</link>
		<dc:creator>» La societŕ (digitale) delle arti - Simone Morgagni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 06:39:32 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;!--%kramer-ref-pre%--&gt;[...] fiducia reciproca, di un doppio patto fiduciario, come scriveva poco tempo   Antonio Sofi    pur in  tutt’altro contesto. La frequentazione diretta tra l’artista e il proprio pubblico attivano un rapporto diverso [...]&lt;!--%kramer-ref-post%--&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><!--%kramer-ref-pre%-->[...] fiducia reciproca, di un doppio patto fiduciario, come scriveva poco tempo   Antonio Sofi    pur in  tutt’altro contesto. La frequentazione diretta tra l’artista e il proprio pubblico attivano un rapporto diverso [...]<!--%kramer-ref-post%--></p>
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		<title>Di: Un grave problema connesso con le notizie č che nessuno sa esattamente cosa siano*</title>
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		<dc:creator>Un grave problema connesso con le notizie č che nessuno sa esattamente cosa siano*</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 22:33:30 +0000</pubDate>
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		<description>[...] i blog , la blogosfera e il rapporto con il giornalismo che qui mi voglio appuntare pubblicamente (qui ne ho scritto piů diffusamente): Alla parola «blog» č venuta a corrispondere una straordinaria [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] i blog , la blogosfera e il rapporto con il giornalismo che qui mi voglio appuntare pubblicamente (qui ne ho scritto piů diffusamente): Alla parola «blog» č venuta a corrispondere una straordinaria [...]</p>
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		<title>Di: The Vanishing Newspaper 2.0: Lezione del 6 dicembre</title>
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		<dc:creator>The Vanishing Newspaper 2.0: Lezione del 6 dicembre</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 12:40:26 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;!--%kramer-ref-pre%--&gt;[...] La lezione Ă¨ stata basata sul saggio â€śUn nuovo giornalismo sâ€™intreccia nella Rete: lâ€™informazione nellâ€™era dei blogâ€ť di Antonio Sofi che fa parte del volume - a cura di Carlo Sorrentino - &quot;Il campo giornalistico&quot; (Carrocci, 2006). Questa Ă¨ la pagina dove Ă¨ possibile scaricare il pdf (che, naturalmente, va scaricato e studiato per bene: non basta l&#039;abstract, poi me ne accorgo). [...]&lt;!--%kramer-ref-post%--&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><!--%kramer-ref-pre%-->[...] La lezione Ă¨ stata basata sul saggio â€śUn nuovo giornalismo sâ€™intreccia nella Rete: lâ€™informazione nellâ€™era dei blogâ€ť di Antonio Sofi che fa parte del volume &#8211; a cura di Carlo Sorrentino &#8211; &quot;Il campo giornalistico&quot; (Carrocci, 2006). Questa Ă¨ la pagina dove Ă¨ possibile scaricare il pdf (che, naturalmente, va scaricato e studiato per bene: non basta l&#8217;abstract, poi me ne accorgo). [...]<!--%kramer-ref-post%--></p>
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		<title>Di: Blog Awards ad Urbino. Webgol č arrivato uno (chi lo diceva?) :)</title>
		<link>http://www.webgol.it/campogiornalistico/comment-page-1/#comment-78922</link>
		<dc:creator>Blog Awards ad Urbino. Webgol č arrivato uno (chi lo diceva?) :)</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2007 01:02:43 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Ma insomma, e al di lŕ del Naz-coso che mi son portato a casa (e che dovrň imparare ad usare, dopo aver letto i post di Federico, Marina, parte del think tank ludico che il giorno prima č riuscito a far impazzire i partecipanti alla caccia al tesoro) sono onorato per le motivazioni del premio. Massimo Russo, a nome della giuria, ha rivolto a questo modesto blogghino parole molto belle, delle quali lo ringrazio di cuore. Anche per l&#8217;apertura ad un &#8220;giornalismo&#8221;, quello dei blog, che non č e non puň essere cronaca - se non in casi particolari di emergenza diffusa. Ma qualcosa di nuovo e di diverso, sě. Che di fatto allarga il campo giornalistico, se accolto come processo in maniera virtuosa. Che ho provato altrove a definire come approfondimento collaborativo (ovvero: link, feedback, commenti, punti di vista e sintesi) e/o newsmaking residuale o laterale, e qui sul blog ogni giorno a sperimentare - rosicchiando tempo ed energie dovunque. Quindi grazie, davvero. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Ma insomma, e al di lŕ del Naz-coso che mi son portato a casa (e che dovrň imparare ad usare, dopo aver letto i post di Federico, Marina, parte del think tank ludico che il giorno prima č riuscito a far impazzire i partecipanti alla caccia al tesoro) sono onorato per le motivazioni del premio. Massimo Russo, a nome della giuria, ha rivolto a questo modesto blogghino parole molto belle, delle quali lo ringrazio di cuore. Anche per l&#8217;apertura ad un &#8220;giornalismo&#8221;, quello dei blog, che non č e non puň essere cronaca &#8211; se non in casi particolari di emergenza diffusa. Ma qualcosa di nuovo e di diverso, sě. Che di fatto allarga il campo giornalistico, se accolto come processo in maniera virtuosa. Che ho provato altrove a definire come approfondimento collaborativo (ovvero: link, feedback, commenti, punti di vista e sintesi) e/o newsmaking residuale o laterale, e qui sul blog ogni giorno a sperimentare &#8211; rosicchiando tempo ed energie dovunque. Quindi grazie, davvero. [...]</p>
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		<title>Di: Parole di musica &#187; Blog Archive &#187; L&#8217;informazione nell&#8217;era dei blog</title>
		<link>http://www.webgol.it/campogiornalistico/comment-page-1/#comment-64308</link>
		<dc:creator>Parole di musica &#187; Blog Archive &#187; L&#8217;informazione nell&#8217;era dei blog</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Aug 2007 22:45:04 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Da un po&#8217; di tempo preferisco scrivere su questo blog piuttosto che sulla carta stampata. Il fatto Ă¨ che la situazione del giornalismo in Italia Ă¨ da terzo mondo: gli editori fanno i comodi loro tenendo sotto scacco i giornalisti con contratti capestro e compensi ridicoli per chi Ă¨ solo collaboratore (la maggior parte). Non si puĂ˛ nemmeno dire che sia un lavoro, a certe condizioni. Eppure lo si fa ugualmente, ma solo per passione. D&#8217;altra parte, i blog stanno mostrando una vivacitĂ  che la carta stampata non ha. Permettono di avere un contatto diretto con i lettori, creano network, e i loro autori producono contenuti riconoscibili come piĂą personali rispetto a quelli di un giornalista che scrive per conto di una testata editoriale. Questo blog, insomma, mi sta dando soddisfazioni diverse da quelle di una pubblicazione su un quotidiano o una rivista. Almeno, ora sono padrone in tutto e per tutto di uno spazio che posso gestire in assoluta libertĂ , prendendomene tutti i meriti (o le colpe). Alla luce di queste considerazioni ho trovato molto interessante il saggio di Antonio Sofi intitolato &#8220;Un nuovo giornalismo sâ€™intreccia nella Rete: lâ€™informazione nellâ€™era dei blog&#8220;, in cui l&#8217;informazione tradizionale viene confrontata con quella prepotentemente emergente dei blog. Dal link che ho fornito Ă¨ possibile scaricare gratuitamente il saggio rilasciato dall&#8217;autore con Licenza Creative Commons. La pubblicazione era originariamente contenuta in: SORRENTINO CARLO (a cura di), &#8220;Il campo giornalistico. Nuovi orizzonti dellâ€™informazione&#8221;, Roma, Carocci, 2006, pp. 141â€“168. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Da un po&#8217; di tempo preferisco scrivere su questo blog piuttosto che sulla carta stampata. Il fatto Ă¨ che la situazione del giornalismo in Italia Ă¨ da terzo mondo: gli editori fanno i comodi loro tenendo sotto scacco i giornalisti con contratti capestro e compensi ridicoli per chi Ă¨ solo collaboratore (la maggior parte). Non si puĂ˛ nemmeno dire che sia un lavoro, a certe condizioni. Eppure lo si fa ugualmente, ma solo per passione. D&#8217;altra parte, i blog stanno mostrando una vivacitĂ  che la carta stampata non ha. Permettono di avere un contatto diretto con i lettori, creano network, e i loro autori producono contenuti riconoscibili come piĂą personali rispetto a quelli di un giornalista che scrive per conto di una testata editoriale. Questo blog, insomma, mi sta dando soddisfazioni diverse da quelle di una pubblicazione su un quotidiano o una rivista. Almeno, ora sono padrone in tutto e per tutto di uno spazio che posso gestire in assoluta libertĂ , prendendomene tutti i meriti (o le colpe). Alla luce di queste considerazioni ho trovato molto interessante il saggio di Antonio Sofi intitolato &#8220;Un nuovo giornalismo sâ€™intreccia nella Rete: lâ€™informazione nellâ€™era dei blog&#8220;, in cui l&#8217;informazione tradizionale viene confrontata con quella prepotentemente emergente dei blog. Dal link che ho fornito Ă¨ possibile scaricare gratuitamente il saggio rilasciato dall&#8217;autore con Licenza Creative Commons. La pubblicazione era originariamente contenuta in: SORRENTINO CARLO (a cura di), &#8220;Il campo giornalistico. Nuovi orizzonti dellâ€™informazione&#8221;, Roma, Carocci, 2006, pp. 141â€“168. [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: La societŕ (digitale) delle arti : Sproloqui semiosici</title>
		<link>http://www.webgol.it/campogiornalistico/comment-page-1/#comment-54414</link>
		<dc:creator>La societŕ (digitale) delle arti : Sproloqui semiosici</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2007 08:23:45 +0000</pubDate>
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		<description>[...] A livello artistico e intellettuale un ruolo attivo puň essere recuperato passando dal rapporto tradizionale tra artista o intellettuale e pubblico ad un nuovo rapporto tra questi due poli. Tradizionalmente infatti questo rapporto č sempre stato mediato da strutture create appositamente. Strutture che si basavano su un rapporto di fiducia univoco da parte del pubblico nei confronti della struttura produttiva. Il “č vero, lo ha detto la televisione” per intenderci. Oggi credo si senta la necessitŕ della creazione di un rapporto di fiducia reciproca, di un doppio patto fiduciario, come scriveva poco tempo Antonio Sofi pur in tutt’altro contesto. La frequentazione diretta tra l’artista e il proprio pubblico attivano un rapporto diverso rispetto a quello precedentemente instaurato tra il pubblico e gli organi sociali dediti alla riproduzione culturale. Un doppio patto fiduciario č piů difficile da attivare rispetto alla fiducia che viene data per abitudine (spesso diamo fiducia per pagamento, il biglietto, un prezzo ci bastano per questo) al soggetto giŕ socialmente riconosciuto, ma una volta attivato, proprio per via dello sforzo maggiore richiesto, č piů forte. Piů forte perché viene a legarsi, in maniera doppia ai contenuti e alla persona in questione, piů forte perché si nutre di tutto il processo che č stato necessario all’attivazione, e che potremmo considerare alla stregua di una conversazione, di un dialogo che č sempre base necessaria. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] A livello artistico e intellettuale un ruolo attivo puň essere recuperato passando dal rapporto tradizionale tra artista o intellettuale e pubblico ad un nuovo rapporto tra questi due poli. Tradizionalmente infatti questo rapporto č sempre stato mediato da strutture create appositamente. Strutture che si basavano su un rapporto di fiducia univoco da parte del pubblico nei confronti della struttura produttiva. Il “č vero, lo ha detto la televisione” per intenderci. Oggi credo si senta la necessitŕ della creazione di un rapporto di fiducia reciproca, di un doppio patto fiduciario, come scriveva poco tempo Antonio Sofi pur in tutt’altro contesto. La frequentazione diretta tra l’artista e il proprio pubblico attivano un rapporto diverso rispetto a quello precedentemente instaurato tra il pubblico e gli organi sociali dediti alla riproduzione culturale. Un doppio patto fiduciario č piů difficile da attivare rispetto alla fiducia che viene data per abitudine (spesso diamo fiducia per pagamento, il biglietto, un prezzo ci bastano per questo) al soggetto giŕ socialmente riconosciuto, ma una volta attivato, proprio per via dello sforzo maggiore richiesto, č piů forte. Piů forte perché viene a legarsi, in maniera doppia ai contenuti e alla persona in questione, piů forte perché si nutre di tutto il processo che č stato necessario all’attivazione, e che potremmo considerare alla stregua di una conversazione, di un dialogo che č sempre base necessaria. [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: La societĂ  (digitale) delle arti &#124; Nazione Indiana</title>
		<link>http://www.webgol.it/campogiornalistico/comment-page-1/#comment-54394</link>
		<dc:creator>La societĂ  (digitale) delle arti &#124; Nazione Indiana</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2007 05:11:42 +0000</pubDate>
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		<description>[...] A livello artistico e intellettuale un ruolo attivo puĂ˛ essere recuperato passando dal rapporto tradizionale tra artista o intellettuale e pubblico ad un nuovo rapporto tra questi due poli. Tradizionalmente infatti questo rapporto Ă¨ sempre stato mediato da strutture create appositamente. Strutture che si basavano su un rapporto di fiducia univoco da parte del pubblico nei confronti della struttura produttiva. Il â€śĂ¨ vero, lo ha detto la televisioneâ€ť per intenderci. Oggi credo si senta la necessitĂ  della creazione di un rapporto di fiducia reciproca, di un doppio patto fiduciario, come scriveva poco tempo Antonio Sofi pur in tuttâ€™altro contesto. La frequentazione diretta tra lâ€™artista e il proprio pubblico attivano un rapporto diverso rispetto a quello precedentemente instaurato tra il pubblico e gli organi sociali dediti alla riproduzione culturale. Un doppio patto fiduciario Ă¨ piĂą difficile da attivare rispetto alla fiducia che viene data per abitudine (spesso diamo fiducia per pagamento, il biglietto, un prezzo ci bastano per questo) al soggetto giĂ  socialmente riconosciuto, ma una volta attivato, proprio per via dello sforzo maggiore richiesto, Ă¨ piĂą forte. PiĂą forte perchĂ© viene a legarsi, in maniera doppia ai contenuti e alla persona in questione, piĂą forte perchĂ© si nutre di tutto il processo che Ă¨ stato necessario allâ€™attivazione, e che potremmo considerare alla stregua di una conversazione, di un dialogo che Ă¨ sempre base necessaria. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] A livello artistico e intellettuale un ruolo attivo puĂ˛ essere recuperato passando dal rapporto tradizionale tra artista o intellettuale e pubblico ad un nuovo rapporto tra questi due poli. Tradizionalmente infatti questo rapporto Ă¨ sempre stato mediato da strutture create appositamente. Strutture che si basavano su un rapporto di fiducia univoco da parte del pubblico nei confronti della struttura produttiva. Il â€śĂ¨ vero, lo ha detto la televisioneâ€ť per intenderci. Oggi credo si senta la necessitĂ  della creazione di un rapporto di fiducia reciproca, di un doppio patto fiduciario, come scriveva poco tempo Antonio Sofi pur in tuttâ€™altro contesto. La frequentazione diretta tra lâ€™artista e il proprio pubblico attivano un rapporto diverso rispetto a quello precedentemente instaurato tra il pubblico e gli organi sociali dediti alla riproduzione culturale. Un doppio patto fiduciario Ă¨ piĂą difficile da attivare rispetto alla fiducia che viene data per abitudine (spesso diamo fiducia per pagamento, il biglietto, un prezzo ci bastano per questo) al soggetto giĂ  socialmente riconosciuto, ma una volta attivato, proprio per via dello sforzo maggiore richiesto, Ă¨ piĂą forte. PiĂą forte perchĂ© viene a legarsi, in maniera doppia ai contenuti e alla persona in questione, piĂą forte perchĂ© si nutre di tutto il processo che Ă¨ stato necessario allâ€™attivazione, e che potremmo considerare alla stregua di una conversazione, di un dialogo che Ă¨ sempre base necessaria. [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Blogger = buskers? E&#8217; (forse) questione di doppia fiducia. Webgol, a cura di Antonio Sofi</title>
		<link>http://www.webgol.it/campogiornalistico/comment-page-1/#comment-39826</link>
		<dc:creator>Blogger = buskers? E&#8217; (forse) questione di doppia fiducia. Webgol, a cura di Antonio Sofi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2007 16:59:11 +0000</pubDate>
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		<description>[...] In questo saggetto l&#8217;avevo chiamato doppio patto fiduciario, quello che puň attivarsi dalla frequentazione dei blog, e che si instaura spesso reciprocamente tra chi scrive e chi legge. Un patto piů difficile da attivare rispetto alla “fiducia” data per default (o per pagamento) al soggetto che opera in un contesto riconosciuto e consacrato (il giornale, il libro, il concerto), ma che quando si attiva, vincendo la resistenza di attenzione fretta tempo, č spesso piů forte, duraturo e consapevole. Perché che si aggancia doppiamente ai contenuti e alla persona, si nutre degli archivi e dei feedback, si basa sui dati di fatto di letture incrociate, pratiche quotidiane di conversazione e relazione, contenuti discussi e discutibili - in tutti e due sensi di quest&#8217;ultimo aggettivo. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] In questo saggetto l&#8217;avevo chiamato doppio patto fiduciario, quello che puň attivarsi dalla frequentazione dei blog, e che si instaura spesso reciprocamente tra chi scrive e chi legge. Un patto piů difficile da attivare rispetto alla “fiducia” data per default (o per pagamento) al soggetto che opera in un contesto riconosciuto e consacrato (il giornale, il libro, il concerto), ma che quando si attiva, vincendo la resistenza di attenzione fretta tempo, č spesso piů forte, duraturo e consapevole. Perché che si aggancia doppiamente ai contenuti e alla persona, si nutre degli archivi e dei feedback, si basa sui dati di fatto di letture incrociate, pratiche quotidiane di conversazione e relazione, contenuti discussi e discutibili &#8211; in tutti e due sensi di quest&#8217;ultimo aggettivo. [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: I 4 anni di webgol.it e i blog nel campo giornalistico &#62; Webgol, a cura di Antonio Sofi</title>
		<link>http://www.webgol.it/campogiornalistico/comment-page-1/#comment-31436</link>
		<dc:creator>I 4 anni di webgol.it e i blog nel campo giornalistico &#62; Webgol, a cura di Antonio Sofi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Mar 2007 23:13:55 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Lo voglio festeggiare pubblicando in pdf con licenza creative commons un mio saggio uscito un annetto fa in &#8220;Il Campo giornalistico&#8220;, un testo collettaneo a cura di Carlo Sorrentino edito da Carocci, 2006. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Lo voglio festeggiare pubblicando in pdf con licenza creative commons un mio saggio uscito un annetto fa in &#8220;Il Campo giornalistico&#8220;, un testo collettaneo a cura di Carlo Sorrentino edito da Carocci, 2006. [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: [Â•] - RSS/ATOM Feeds Aggregator</title>
		<link>http://www.webgol.it/campogiornalistico/comment-page-1/#comment-42796</link>
		<dc:creator>[Â•] - RSS/ATOM Feeds Aggregator</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;!--%kramer-pre%--&gt;dal basso). un contesto Â“deficitarioÂ” e non congruo (che Ă¨ comunque una barriera allÂ’attenzione, oggettivamente) vuole dire anche la possibilitĂ  di attivare rapporti fiduciari piĂą forti e piĂą saldi. piĂą rari e meno Â“faciliÂ”, ma piĂą saldi.  in questo saggetto lâ€™avevo chiamato doppio patto fiduciario, quello che puĂ˛ attivarsi dalla frequentazione dei blog, e che si instaura spesso reciprocamente tra chi scrive e chi legge. un patto piĂą difficile da attivare rispetto alla Â“fiduciaÂ” data per default (o&lt;!--%kramer-post%--&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><!--%kramer-pre%-->dal basso). un contesto Â“deficitarioÂ” e non congruo (che Ă¨ comunque una barriera allÂ’attenzione, oggettivamente) vuole dire anche la possibilitĂ  di attivare rapporti fiduciari piĂą forti e piĂą saldi. piĂą rari e meno Â“faciliÂ”, ma piĂą saldi.  in questo saggetto lâ€™avevo chiamato doppio patto fiduciario, quello che puĂ˛ attivarsi dalla frequentazione dei blog, e che si instaura spesso reciprocamente tra chi scrive e chi legge. un patto piĂą difficile da attivare rispetto alla Â“fiduciaÂ” data per default (o<!--%kramer-post%--></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: metablog</title>
		<link>http://www.webgol.it/campogiornalistico/comment-page-1/#comment-44984</link>
		<dc:creator>metablog</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;!--%kramer-pre%--&gt; blog (7 giugno 2004), riflessione che parte dai criteri di notiziabilitĂ  - come il titolo suggerisce - per spiegare le peculiaritĂ  proprie dei blog nel campo giornalistico.  Da segnalare il bel saggio Un nuovo giornalismo sâ€™intreccia nella Rete: lâ€™informazione nellâ€™era dei blog (scaricabile in formato pdf), in cui Sofi si propone di â€ścapire come il fenomeno dei blog si posizioni allâ€™interno del campo giornalistico allargato, in termini di autonomia e di eresiaâ€ť. Il fenomeno blog ha cambiato il giornalismo? Certo che s&lt;!--%kramer-post%--&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><!--%kramer-pre%--> blog (7 giugno 2004), riflessione che parte dai criteri di notiziabilitĂ  &#8211; come il titolo suggerisce &#8211; per spiegare le peculiaritĂ  proprie dei blog nel campo giornalistico.  Da segnalare il bel saggio Un nuovo giornalismo sâ€™intreccia nella Rete: lâ€™informazione nellâ€™era dei blog (scaricabile in formato pdf), in cui Sofi si propone di â€ścapire come il fenomeno dei blog si posizioni allâ€™interno del campo giornalistico allargato, in termini di autonomia e di eresiaâ€ť. Il fenomeno blog ha cambiato il giornalismo? Certo che s<!--%kramer-post%--></p>
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		<title>Di:  V per aVtuVo - il blog di Arturo Barbato</title>
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		<dc:creator> V per aVtuVo - il blog di Arturo Barbato</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<title>Di: [ semioblog ]</title>
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		<dc:creator>[ semioblog ]</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;!--%kramer-pre%--&gt;della struttura produttiva. Il â€śĂ¨ vero, lo ha detto la televisioneâ€ť per intenderci. Oggi credo si senta la necessitĂ  della creazione di un rapporto di fiducia reciproca, di un doppio patto fiduciario, come scriveva poco tempo Antonio Sofi pur in tuttâ€™altro contesto. La frequentazione diretta tra lâ€™artista e il proprio pubblico attivano un rapporto diverso rispetto a quello precedentemente instaurato tra il pubblico e gli organi sociali dediti alla riproduzione culturale. Un doppio patto fiduciario Ă¨ piĂą&lt;!--%kramer-post%--&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><!--%kramer-pre%-->della struttura produttiva. Il â€śĂ¨ vero, lo ha detto la televisioneâ€ť per intenderci. Oggi credo si senta la necessitĂ  della creazione di un rapporto di fiducia reciproca, di un doppio patto fiduciario, come scriveva poco tempo Antonio Sofi pur in tuttâ€™altro contesto. La frequentazione diretta tra lâ€™artista e il proprio pubblico attivano un rapporto diverso rispetto a quello precedentemente instaurato tra il pubblico e gli organi sociali dediti alla riproduzione culturale. Un doppio patto fiduciario Ă¨ piĂą<!--%kramer-post%--></p>
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		<title>Di:  STATEoftheNET</title>
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		<dc:creator> STATEoftheNET</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;!--%kramer-pre%--&gt;di Urbino. Cura su Apogeonline una rassegna stampa quotidiana sulle nuove tecnologie, Quinta di Copertina. Sui temi temi cari a State of the Net, ha scritto Un nuovo giornalismo sâ€™intreccia nella Rete: lâ€™informazione nellâ€™era dei blog (saggiodisponibile onlinecon licenza Creative Commons,Â e originariamente contenuto in C. Sorrentino, Il campo giornalistico, a cura di C. Sorrentino, Carocci, 2006) e Strategie comunicative e personalizzazione. La campagna elettorale per le elezioni provinciali del 2003 a Roma&lt;!--%kramer-post%--&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><!--%kramer-pre%-->di Urbino. Cura su Apogeonline una rassegna stampa quotidiana sulle nuove tecnologie, Quinta di Copertina. Sui temi temi cari a State of the Net, ha scritto Un nuovo giornalismo sâ€™intreccia nella Rete: lâ€™informazione nellâ€™era dei blog (saggiodisponibile onlinecon licenza Creative Commons,Â e originariamente contenuto in C. Sorrentino, Il campo giornalistico, a cura di C. Sorrentino, Carocci, 2006) e Strategie comunicative e personalizzazione. La campagna elettorale per le elezioni provinciali del 2003 a Roma<!--%kramer-post%--></p>
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