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17/05/2006

Vizi pubblici, e private virtù

di Webgol, alle 16:18

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Tra le messe (cantate) di opinioni intorno allo scandalo di Calciopoli (o come si chiamerà), si distingue Michele Serra, con un articolo pubblicato ieri su La Repubblica dal titolo “Quando crolla l’etica“: un fondo incalzante dedicato all’intelligenza pubblica in Italia, alla mancanza di un senso diffuso di etica, persino quella prosaica (che è così simile a quella logica di cooperazione nella competizione che segnalavamo due giorni fa). Enrico Bianda in “Tempo Presente”, trasmissione della secondo canale della Radio Svizzera, lo ha intervistato invitandolo a commentare il suo scritto. Ne riportiamo un pezzo, nel podcast. E la trascrizione di un passaggio, qui sotto.

Le persone che sono finite nei guai in questi giorni in Italia, sono, da anni e anni, non solo molto chiacchierate, ma anche molto ammirate: […] l’abilità, la furbizia, il saper fare i propri interessi, l’aver più destrezza degli altri quando si tratta di conquistare favori. Tutto questo è visto, tutto sommato, come una virtù…

29/11/2005

«Il secondo impegno della giornata, a quanto pareva, era ammazzare il maiale»

di Webgol, alle 10:18

crumley_unaverafollia2.jpgLuca Conti, traduttore di Lansdale, Crumley e Leonard per Einaudi, di Wright Morris e James Sallis per Giano, immeritato amico di questo modesto blog, dopo averci “regalato”, a giugno dell’anno scorso, in anteprima assoluta, un passo tratto da La sottile linea scura, splendido romanzo di Landsdale in uscita, questa volta ci passa, in omaggio al tema bestie che stiamo cercando di declinare in questi giorni, un eccezionale quanto insopportabile passo tratto da Una vera follia, ultima sua fatica di traduzione per Einaudi.
The right Madness, è il titolo originale del romanzo di James Crumley. Un macello da brividi, e, per
simpatia il pensiero va alle insostenibili poesie di Ivano Ferrari, di cui Enrico scriveva un po’ di tempo fa.

Buona lettura, e grazie a Luca.

Da «Una vera follia» (The Right Madness), di James Crumley, Einaudi Stile Libero, 2005
[Traduzione di Luca Conti]

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10/06/2005

Ancora ballano

di Webgol, alle 09:59

Chi ̬, in fondo, che sta, ora, al Cavalllino? Chi ̬ che racconta, chi balla, chi beve Рchi ̬ che ricorda? Dai commenti a questo post, due versioni della stessa storia, di giovani danze e carabinieri sardi di stanza a Torino. La meraviglia dei commenti ai post narrativi, grazie davvero, ad opera di Effe e di Mauro.

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15/03/2005

Corpi

di Webgol, alle 13:02

occhio destraCredo che webgol (cioè noi due, Antonio e Enrico) abbia un particolare talento nell’andare in cortocircuito dissonante con qualsiasi ipotesi, più o meno condivisa, di agenda pubblica.
Dopo alcuni mesi di Polis (politica + città), la smettiamo qui, e proprio quando le elezioni regionali entrano nel vivo.

Corpi è il nuovo tema, è il risultato di vari compromessi tra declinazioni più marcate.
Nel tempo della velocità, della globalizzazione cognitiva, di una virtualità spesso citata a sproposito, il corpo diventa una specie di fardello identitario, spesso dimenticato, considerato ininfluente, scacciato alle periferie del nostre priorità; quindi incluso a forza, ma come eviscerato della sua tridimensionalità inevitabilmente imperfetta, ridotto a standard di bellezza, di forma – piatto come una foto ritoccata. Come tolto di vita.

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15/11/2004

Alla ricerca del tema perduto

di Webgol, alle 14:09

*Polo delle Scienze Sociali, Novoli, Firenze*

polonovoli.jpg– Pozza a terra, bagnato, il riflesso, strana questa prospettiva…
– Metafisica, quasi un De Chirico!
– Metà fisica, metà bagnata…
– Dai, non è degna nemmeno del Groucho di Dylan Dog…
– Scusa, m’è scappata.
– E se si rifacesse “luoghi”?
– Io vorrei fare “politica”.
– Che ne dici di “piazze”…
– Eh?
– …come luogo identitario, tipicamente italiano, il punto d’unione fisico e passeggiante tra città e gestione della stessa, tra architettura e politica…
– Eh?
– Piazze d’Italia…
– Sembra una trasmissione con, come si chiama?
– Magalli?
– Lui.
– Ma tu ce l’hai almeno cinque post su “Piazze d’Italia”?
– No, che domande!
– Lo sapevo… che si fa?
– Si va a pranzo dal Picchi e ci si pensa…

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22/08/2004

Rumiz naviga sulle onde medie

di Webgol, alle 21:57

«Dai che ce la fate anche voi ad arrivare a Lepanto con il Vaurien».

Rotta per Lepanto, sulla Rtsi, a cura di Gianni Delli Ponti, in diretta con Paolo RumizE’ Gianni Delli Ponti al telefono, un giornalista svizzero, che mi prende sottilmente per il culo. Ha scoperto da poco che ci siamo perdutamente innamorati del viaggio del Maestro. Anche Gianni è un velista, mi racconta che alle 08:15 Paolo Rumiz è al telefono sulla Rete2 della RTSI per raccontare la traversata Venezia – Lepanto, pubblicata a puntate su La Repubblica, di cui abbiamo già più volte scritto, ammirati. La trasmissione si chiama “Rotta per Lepanto”, e andrà in onda tutti i giorni dal lunedì al venerdì, la prossima settimana – il tutto, per i non ticinesi, è ascoltabile in streaming, su “ascolta live” della Rete 2.

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03/06/2004

Una volta l’ho visto, un linciaggio

di Webgol, alle 00:02

landsdale.jpgSempre riguardo all’in-vedibile delle torture, e all’incredibile mostra/libro fotografico sui linciaggi degli inizi del secolo in alcuni stati americani, Without Sanctuary (da vedere, anche se con le dita davanti agli occhi).
Luca Conti, traduttore di Lansdale, Crumley e Leonard per Einaudi, di Write Morris per Giano, nonchè apprezzato critico musicale di Musica Jazz, anch’egli amico e lettore di questo modesto blogghino, ci invia, bontà sua, un pezzettino sul tema tratto da La sottile linea scura, l’ultimo romanzo di Lansdale del quale ha curato la traduzione. Il pezzo è meraviglioso, e cortocircuita in modo commovente con il materiale fotografico di cui sopra. Buona lettura. as

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31/05/2004

La dimensione urbana: conversazione con Stefano Boeri

di Webgol, alle 00:19

Domus n°870, Maggio 2004Visto che ne stiamo diffusamente scrivendo in questi giorni, una segnalazione per gli appassionati di architettura e spazi urbani. Oggi, su RTSI – Rete Due, ascoltabile in streaming (a questo indirizzo – oppure cliccando “ascolta live”) alle ore 9.00 (repliche: 19.30 e 22.30), una conversazione di Enrico Bianda con Stefano Boeri, direttore della rivista Domus.

In un’epoca dove gli architetti sono delle star, dove i nomi di Nouvel, Ghery, Piano, Botta o Koolhas sono i nomi dei nuovi guru cui affidare l’idea stessa di spazio urbano, l’architettura prova a ripensare a se stessa, guarda al suo passato, ragiona in termini di sostenibilità con il paesaggio. E’ la traiettoria teorica adottata dalla rivista Domus, mensile di Architettura, Design, Arte e Informazione, 76 anni di storia alle spalle, da 5 mesi diretta da Stefano Boeri.

30/05/2004

Teorie e Tecniche dei Nuovi Media

di Webgol, alle 23:45

il blog del corso universitario di Teorie e Tecniche dei Nuovi MediaL’appetito vien mangiando.
Dopo il blog del corso universitario di Nuove forme dell’opinione pubblica, segnaliamo un altro blog che Webgol ha aperto e messo a completa disposizione del corso di Teorie e tecniche dei Nuovi Media, tenuto da Daniele Vernon De Mars, attivo all’interno del corso di laurea “Media e Giornalismo” dell’Università di Firenze. Il blog, che è attivo da quasi un mese (lo abbiamo tenuto nascosto per vari motivi), prevede la partecipazione degli studenti, nella comunicazione/condivisione di riflessioni stimolate dalle lezioni in aula. Dategli un’occhiata.
All’interno di una consapevole politica dei piccoli passi e del trial and error, un ulteriore piccolo contributo al raggiungimento dell’obiettivo finale: sdoganare i blog come strumento didattico, anche all’interno delle università.

04/05/2004

Più blog, e più giornalismi

di Webgol, alle 09:19

macchinasascrivere.jpgOltre le scuse di cui sotto, alcune considerazioni un po’ più serie sull’incontro di studio di ieri allo Iulm, ma a là blogger, ovvero scritte in treno senza la dovuta riflessione e/o la necessaria sedimentazione.

Da “il blog è giornalismo?” a nuove domande
Una prima considerazione è di carattere generale. Rispetto ad un precedente (bel) convegno sui blog tenutosi all’Università della Tuscia quasi un anno fa, organizzato da Gino Roncaglia, con la presenza di molti blogger, è stato facile rilevare – e sarebbe stato strano il contrario – un avanzamento, e insieme un miglioramento, della discussione pubblica sui blog. La domanda in parte esplicita, in parte sottesa, strisciante, un anno fa era “Il blog è giornalismo?”. Oggi, partendo dal titolo dell’incontro “I Blog in redazione. Anche in Italia i Blog stanno cambiando il giornalismo. Come?”, per continuare con molte delle cose sensate che sono state dette dai relatori, a noi pare evidente un piccolo ma significativo cambiamento di prospettiva. La domanda oggi è diventata “Il blog, che tipo di giornalismo è?”, “in che modo i blog modificano il campo giornalistico?”.
Insomma quali sono i punti di contatto, di incontro e sovrapposizione, i momenti e gli spazi di condivisione, le convergenze tra il giornalismo (i giornalismi) e il blog (i blog).
Perché è pur vero che, come va dicendo Luca Sofri da un po’, e con ottime ragioni, il blog non esiste, ma è altrettanto vero che è possibile capovolgere l’affermazione e sostenere, con altre buone ragioni, che esiste una infinita varietà di blog. Cui si contrappongono, quasi specchiandosi, una infinita varietà di giornalismi. Una infinita varietà di formati, di metodi, di luoghi, di professionalità, di mestieri che conformano il campo giornalistico. Tanto che i punti di contatto tra giornalismo “professionale” (intendendo con questa definizione il semplice fatto di essere remunerato), e giornalismo blog sono oggi così molteplici e differenziati da essere difficilmente riconducibili a poche modalità esaustive.

Di seguito alcune delle cose dette ieri.

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04/05/2004

Un altro uso è possibile

di Webgol, alle 08:20

Tra i tanti usi giornalistici dei blog discussi nell’incontro di studio organizzato da Angelo Agostini allo Iulm di Milano, presenti autorevoli relatori, da Francesco Uboldi a Luca De Biase, da Luca Sofri a Leonardo Coen, c’è anche quella delle pubbliche scuse. Causa sciopero delle ferrovie, e ultimo treno disponibile per Firenze alle 18.00, abbiamo dovuto abbandonare più o meno furtivamente l’aula nel bel mezzo dell’intervento di Carlo Annese, mentre raccontava l’aneddoto di una peculiare modalità di bookmarking adottata da un giornalista poco aduso ad internet (ovvero tenere sempre il computer aperto, con explorer fisso su quel sito, giorno e notte). Quindi ci scusiamo con Carlo, innanzitutto, nonché con Edoardo Camurri (Klamm), e Massimo Mantellini, che ce li siamo proprio persi completamente, con loro, eventuali altri intervenienti ed eventuale discussione, che di solito è anche la parte più stimolante. (Paolo Ferrandi siamo riusciti a sentirlo). Tra l’altro, il treno, lo abbiamo preso all’ultimo secondo utile, dopo aver saltellato come goffi camosci tra mille pozzanghere, preso metro e salito scale con orridi fiatoni sedentari. (In realtà andrebbe distinto: Enrico saltava volteggiando con la grazia di un ballerino di flamenco da una pozza all’altra, Antonio preconizzava il suo annegamento nelle pozze mentre usava la borsa del computer come bilanciere da funambolo).

06/04/2004

Nuove forme dell’opinione pubblica

di Webgol, alle 23:21

Il blog del corso Nuove forme dell'opinione pubblicaWebgol nasce come esperimento didattico all’interno del Master in giornalismo on line dell’Università di Firenze, poco più di anno fa. Eravamo su splinder, all’epoca, e i ragazzi che partecipavano al master avevano facoltà di postare liberamente interventi su temi che via via decidevamo insieme, in base alle lezioni, alle suggestioni che spuntavano inaspettate, o alla semplice curiosità previa alzata di mano. Era davvero un esperimento, e uno dei primi in tal senso (almeno in Italia). Un esperimento che è andato più che bene, anche se quasi non sapevamo cosa stavamo facendo. Finito il master, Webgol è diventato qualcosa di diverso. Cosa sia diventato, ancora non si sa bene, ma questo è un altro paio di maniche.
Ora, che qualcosa in più, di cosa è un blog, la sappiamo (o pensiamo di saperla), ci è rimasta comunque la voglia di continuare ad esplorare le possibilità didattiche di questo strumento. Di continuare a costruire casupole più o meno diroccate nel far west (nel senso di territorio per lo più inesplorato) che si estende tra l’università e i blog.
Ne riparleremo, perchè, a nostro modo di vedere, la questione è centrale, sia per il (un) futuro dei blog, che per il (un) futuro delle università.
Un futuro migliore, si spera.

In questa direzione, e come usa dirsi in questi casi, è con immenso piacere, che annunciamo un nuovo blog “didattico”, che abbiamo aperto all’interno di webgol, all’indirizzo www.webgol.it/op.
E’ il blog del corso di “Nuove forme dell’opinione pubblica“, tenuto da Enrico Bianda, attivo all’interno del Corso di Laurea in Media e Giornalismo (classe Scienze della comunicazione) dell’Università di Firenze.

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01/04/2004

Prossimo tema

di Webgol, alle 15:49

A chi ci chiedeva quale sarà il prossimo tema di Webgol, è presto detto: le donne (viste dagli uomini).

donnawebgol.jpgCi andremo giù duro, senza guardare in faccia a nessuno, senza falsi moralismi, o pietose censure. Non ci fermeremo di fronte a nulla, spinti dall’impellenza di gridare la sacrosanta verità.
Tutto quello che avreste voluto sapere sulle donne, e non avete mai osato chiedere (il che forse non era una cattiva idea), in questo mese noi ve lo diremo. Useremo un approccio multidisciplinare, trasversale, al fine di delineare un quadro esaustivo di cosa significa donna oggi. Vista dagli uomini. Per gli uomini. Una sorta di manuale di sopravvivenza.
Per farlo ibrideremo lo strumento blog con una vera e propria logica da corso intensivo: il mese monografico sarà strutturato in interventi modulari, tenuti da docenti/blogger maschi esperti del settore.
Tra gli interventi previsti, che spazieranno per tutto lo scibile umano, ci limitiamo a segnalare:

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25/03/2004

Dobbiamo sapere

di Webgol, alle 08:24

Vi faremo sapere se Tiziano Ferro è un i-do-lo anche a Malta, terra calduccia e meticcia di falconi e cavalieri. E’ la nostra missione segreta, altro che ingresso in Europa a Maggio 2004, quella è solo la scusa per la Radio Svizzera.
Webgol al completo (Enrico&Antonio, quest’ultimo in veste di fido scudiero) si trasferisce a La Valletta fino a lunedì.
Tempo e internet permettendo proveremo a sbarellare anche da lì, ovviamente.

07/03/2004

Dopo il tuono, la musica e altre storie

di Webgol, alle 00:09

Quattro segnalazioni di eterogenee letture musicali, scovate sui blog, buone per la domenica mattina (se fa freddo e piove – ma anche no)

Dopo il tuono, la musica

Franciskje racconta splendidamente di come s’innamorò della radio.

Non ricordo quanto tempo passai a guardare, gli altri amici erano andati tutti via, fuori era ormai buio, il tizio in regia esce e intanto il disco finisce, la puntina arriva fino in fondo all’etichetta grattandoci attorno; il silenzio rumoroso dura alcuni minuti, poi salto sullo sgabello prendo un disco dalla pigna a cui attingeva l’altro, mi tremano le mani e il respiro accelera di un misto tra emozione e paura, lo sfilo dalla copertina lo piazzo sul giradisci sposto il braccio, lascio cadere la puntina malamente con il cursore alzato e nelle casse fa un rumore di tuono poi inizia la musica.


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