01/06/2011
Il tenero Zedda
di Antonio Sofi, alle 12:12
Uno. La linea del Pd (“Abbiamo vinto”) viene seguita da Letta con una solerzia cui non siamo abituati: bene. Linea che incredibilmente conferma l’ottimo comportamento in tal senso del Partito Democratico durante le ultime amministrative: tutti zitti e in fila composta senza sbuffi e diserzioni dietro candidati anche non propri – legittimando oltre che il candidato anche se stessi attraverso la scelta delle primarie, strumento che serve come il pane alla comunicazione (e alla) politica e che spesso vede vincere i candidati del Pd.
Due. Formigoni s’agita non sapendo interpretare l’ultima dichiarazione di Berlusconi sulla Carfagna (“Avrebbe vinto a Napoli ma non la volevamo consegnare alla camorra”) e se la prende con il pubblico pregiudiziale e contrario (ultimo appiglio prima delle cavallette).
(E soprattutto) Tre. Ieri a Ballarò ha debuttato uno spettacolare Massimo Zedda, neo inaspettatissimo (a vederlo dall’esterno) sindaco di Cagliari, faccia e idee pulite, verso cui tutti tosto diventano chioccia (drizzare le orecchie alla fine della domanda di Floris, c’è Di Pietro che si preoccupa: “è troppo difficile!”)



