Hai vinto tu. Ora basta però. La strana storia del videomessaggio meno visto della storia di B.

E’ il videomessaggio presidenziale meno visto della storia di Berlusconi.

302 visitatori in 4 giorni sono pochi anche per il filmato amatoriale del pupo che piange o che sbatte il grugno, se passa un paio di volte dalle bacheche di Facebook degli amici. Pochi anche per il Cavaliere, che con il web non è mai andato d’accordo – come all’epoca dimostrò la pronuncia di Gogol, ops, Google. Secondo i counter pubblici il video, che dura 7 minuti e scarsi, è stato caricato online il 5 maggio scorso sul canale YouTube ufficiale del Governo Berlusconi. Quattro giorni esposto ai venti del web, e davvero esigui i visitatori autonomamente attratti dall’appello presidenziale – pugnace sul voto amministrativo, sulla fronda ex-interna di Fini e dei centristi, sul rilancio delle riforme a fronte della crisi economica.

Screenshot del canale di governoberlusconi, con la data dell'upload e il numero di accessi
Screenshot del canale di governoberlusconi, con la data dell'upload e il numero di accessi

Ma le stranezze non finiscono qui. Perché quello che è di fatto un video fantasma, non visto da nessuno online, non è stato ripreso da nessun media tradizionale – che di solito fanno a gara a spolparsi i manufatti comunicativi del premier. Niente sui giornali cartacei, niente sui quotidiani online, niente sui tg o sui programmi televisivi.

Tutti hanno “bucato” il videomessaggio.
Non è stato lanciato dall’ufficio stampa del Governo (che pure l’aveva messo online)? O nessuno ha ripreso il comunicato stampa (strano)? Come è possibile che un videomessaggio del presidente del Consiglio è stato quattro giorni online in semiclandestinità e nessuno se ne è accorto? Nemmeno un militante berluschino, un battagliero avversario, un semplice cittadino che oggi armato di social network tutto scruta e sfruguglia?

La Repubblica.it, 10/05/2011. Apertura sul video elettorale di Berlusconi.
La Repubblica.it, 10/05/2011. Apertura sul video elettorale di Berlusconi.

Il video – sfondo classico abbellito dal logo pidiellino in elettoral sovraimpressione – è ritornato su solo oggi, come una peperonata mediatica. Lo “lancia” questa mattina l’agenzia di stampa ItalPress (senza specificare che il video era di 4 giorni fa – lo abbiamo fatto notare noi in tempo reale ad Agorà su Rai Tre) e quindi finalmente il povero video finsice nel circuito classico della visibilità mediale. Al momento in cui scrivo è l’apertura di Repubblica, de L’Unità e in homepage de Il Corriere.

Magari c’è una spiegazione razionale e sensatissima, ma tra le varie ipotesi che si possono fare sul videomessaggio fantasma ce n’è una che accarezzo, contropelo, come una speranza bizzosa: che sia perché è tutto così tanto già visto milioni di volte, sentito in miliardi di varianti, vecchio vecchio decrepito – un miscuglio letale tra un ritornello andato in loop e un deja-vu che niente cambia o aggiunge. Che questa disattenzione collettiva sia il segno di una resa invicibile e insieme di una riscossa silenziosa.
Hai vinto tu. Ora basta però.

6 thoughts on “Hai vinto tu. Ora basta però. La strana storia del videomessaggio meno visto della storia di B.

  1. ieri sera mi è capitato di vedere un pezzetto di intervista a Bersani (mi pare a Porta a Porta) SENZA AUDIO e sono rimasto molto colpiro dai cambiamenti di espressioni, di smorfie,di posture. Ho subito pensato alla staticità e alla postura fossilizzata di B., all’espressione freezata sia volontariamente che per via dei lifting.
    E’ ovvio chiedersi come B. possa risultare ancora “interessante”, affascinante, in quella ripetitività immutabile.
    Forse la risposta è in quel vuoto di audience web? Forse sta cambiando qualcosa?

  2. Mini aggiornamento sul dettaglino tecnico, che il senso per me rimane.

    Secondo Francesco Costa era un video caricato il 5 come privato e poi messo online pubblicamente stamani http://twitter.com/#!/francescocosta/status/67921212118024192

    Può essere e se qualcuno ne sa qualcosa in più ben venga. Rimane il fatto che nelle stats del portale ci sono tracce di visite e di referrer esterni fin dal 5 maggio, come quello di Pizzolante http://www.sergiopizzolante.it/web/?page_id=303

  3. Occhio alla cantonata: tutti i video di YouTube vengono “cappati” quando superano le 300 views, per evitare di dare risalto a video pompati con metodi automatici. Poi qualcosa o qualcuno (un algoritmo o una persona, non lo so) interviene per sbloccare il tetto massimo. Vedrete che questo video passerà di botto da 300 views a 10’000 o qualcosa del genere.

  4. Beh, ora certo che salirà. Alle 10.00 di stamani era intorno a 260 scarsi, comunque. E rimane il fatto che, se davvero ‘sto video è stato online 4 giorni visibile a tutti, nessuno se ne è accorto o l’ha ripreso – se non vogliamo accogliere il divertente o l’emblematico della cosa, la vera domanda sarebbe capire se davvero è stato online per tutti questi giorni

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