12/05/2011
L’Occidente estremo? Scilipoti, per esempio.
di Antonio Sofi, alle 14:10
Gli amici di Bol mi hanno chiesto se volevo intervistare Federico Rampini al Salone del Libro di Torino per la presentazione del suo “Occidente Estremo” – e io ho detto sì, con piacere: Occidente estremo è un libro importante, così come la sua esperienza comparativa di inviato tra Pechino e New York (ma io credo che gli chiederò, tipo, di Scilipoti).
L’appuntamento è, per chi ha voglia di perdersi tutto il resto, sabato 14 maggio alle ore 15.00, padiglione 2 stand H126-J125.
Segnalo anche, visto che ci sono, anche questa bella iniziativa a margine di, come si dice – perfetta per bibliofili listomani.
Si possono indicare i cinque libri della vita, c’è una classifica generale e la promessa di donare 4800 libri – immagino presi dalla classificona – a 4 biblioteche scolastiche di Milano, Napoli, Palermo e Torino.
Questa è la mia lista:
- La scomparsa di Majorana, di Leonardo Sciascia
- Maus, di Art Spiegelman
- Tutto quello che fa male ti fa bene, di Steven Johnson
- Baffi, di Emmanuel Carrère
- Esegesi dei luoghi comuni, di Léon Bloy
[No, non era richiesta motivazione, ma qui la metto perché mi sono dato la regola di non sovrapporre "tipologie" di libri. E allora ho messo il meraviglioso saggio fictional - capostipite di un intero genere intergenere - di Sciascia, il romanzo a fumetti di Spiegelman, il saggio di struttura classica ma d'argomento digitale di Johnson per non essere troppo passatista come spesso ci si riduce in queste liste, fino al mio romanzo del cuore (Baffi, di Carrère) e al mio libro da comodino, come si dice, centenario ma modernissimo, che ha anche per me il titolo più bello della storia dei titoli: Esegesi dei luoghi comuni, di Leon Bloy].



