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06/08/2010

Camicie Rosse contro i baciamani. Rumiz sulle orme di Garibaldi.

di Antonella Sassone, alle 23:17

[I tanti anni che seguiamo Rumiz d’estate – come dimostra una categoria apposita del blog: Rumizzeide – non impediscono, ogni volta, un piccolo moto di sorpresa all’inizio del viaggio estivo del narratore triestino. PerchĂ© lui gigioneggia, fino all’ultimo sembra scartare di lato, ogni estate sembra essere l’ultima in compagnia dei suoi viaggi in profonditĂ  – del suo “andare stando”, come da sua famosa citazione (del figlio a cavacecio). Quest’anno le orme che Rumiz segue naso a terra sono quelle lasciate da Garibaldi, per raccontare come al solito il presente dell’Italia attraverso il suo passato. Ce ne inizia a dire Antonella Sassone, che altre volte negli scorsi anni abbiamo ospitato, e che ha dedicato a Rumiz una bella tesi di specialistica, qualche anno fa. (E altre novitĂ  rumizziane sono in cantiere). Buona lettura. as]

E ci siamo anche quest’anno. E’ cominciato domenica 1 agosto il nuovo viaggio di Paolo Rumiz sulle pagine di Repubblica, “Camicie rosse”. Un viaggio garibaldino.

Disegno di Mannelli per il reportage di RumizGià il 3 maggio scorso – sempre sulle pagine di Repubblica – il nostro si era messo sulle tracce dell’impresa dei Mille. Il 5 maggio ricorrevano i centocinquant’anni dell’inizio della spedizione dei volontari al seguito dell’Eroe dei due Mondi. Salpate da Quarto le “Camicie rosse” scrissero, segnarono e sognarono da quello scoglio la storia dell’Italia. Paolo Rumiz un secolo e mezzo dopo ripercorre strade garibaldine, nello zaino un pacco di racconti scritti dai protagonisti e scelti da Eva Cecchinato, storica specialista del mito garibaldino.

E’ un ritorno ai luoghi di Garibaldi per ripartire da essi in un’Italia che ora è una “nazione che va a pezzi così, in silenzio”. Un viaggio parallelo come Rumiz ama fare. E una provocazione. “Provocare è l’essenza del garibaldinismo” dice uno dei protagonisti della puntata del 6 agosto. In un paese dove nessuno guarda in alto (“gli italiani non guardano il cielo, vivono rasoterra“), dove si è una nazione solo nei difetti, Lui – Garibaldi – torna. Richiamato alle armi in un’Italia lacerata.

Non sono le celebrazioni che a Rumiz interessano, non la retorica delle ricorrenze. Di Garibaldi, uomo antiretorico, cerca la fierezza che c’è ancora nell’aria. Prova “crampi di nostalgia per l’energia vitale di un mondo perduto”; scorge via via “l’amarezza per gli ideali traditi”. C’è una guerra in Italia oggi che non è tra Nord e Sud e nemmeno tra Destra e Sinistra. E’ uno scontro tra gli evasori e gli onesti – come gli dice qualcuno in uno degli incontri nella prima puntata: “I furbi per vincere sono disposti a tutto. Anche a spaccare il Paese”.

Ma allora ecco che ha un senso questo viaggio. Bisogna cercare ciò che unisce il Paese – se qualcosa lo unisce. Farsi trasportare dalla musica di una banda garibaldina a Mugnano. Cercare l’Italia che era giovane e bella, che ha fatto il Risorgimento con giovani sotto i trent’anni. Indossare una camicia rossa cucita su misura. Incontrare i nuovi garibaldini grazie a un gioco di rimandi, casi e coincidenze. Scoprire che ce ne sono e che sono “felici di esistere per qualcuno” e chiedersi, nella seconda puntata: “Non capisco se sono io a reclutare loro o loro a reclutare me”. Il viaggio si è impossessato del suo viaggiatore.

Dunque si parte. Camicia rossa (“rosso esplicito, che non mente, che grida vendetta”) e bandierone (“bello grande, di tre metri per due. Per il gusto del controcorrente”, fatta su misura nella terza puntata) alla ricerca di Garibaldi lontano dalle piazze e dai monumenti: dentro una “topografia corsara, disseminata nella provincia”. Chi gli ha cucito la camicia racconta di sua nonna che cucì la camicia ad uno dei Mille: “Con Garibaldi è così. Pezzi di storia dappertutto”.

Il racconto di questo viaggio antiretorico si insinua nelle pieghe della storia di ieri e di oggi. Di scritti di Garibaldi se ne trovano pochi. Sbuca qualche manoscritto e qualche lettera. Perche? PerchĂ© Garibaldi era durissimo – scrive Rumiz. PerchĂ© Garibaldi odiava i baciamani, i voltagabbana, i conformisti. Secondo Garibaldi a furia di genuflessioni si diventa gobbi, e invece “l’uomo libero deve guardare al cielo”. E’ un paese per camicie rosse, il nostro, ora?

[I disegni sono di Riccardo Mannelli, che debutta quest’anno nell’illustrazione del viaggio di Rumiz. Il logo è come da tradizione di Altan]


  • All’inseguimento di Annibale. L’ultima puntata del reportage di Rumiz
  • Un velo all’ordine IV
  • Cercavo una frontiera vera. L’ultima (Altra) Europa.
  • L’Altra Europa su Repubblica e le mappe di Rumiz

  • 8 Commenti al post “Camicie Rosse contro i baciamani. Rumiz sulle orme di Garibaldi.”

    1. Sergio
      agosto 8th, 2010 14:24
      1

      Anche per me ogni anno l’attesa cresce febbrile con l’avvicinarsi di Agosto.
      Coi tempi che corrono, il tema di quest’anno è di scottante attualitĂ .
      Grazie di esistere Maestro.

    2. claudio tenuta
      agosto 8th, 2010 16:29
      2

      Ciao STUPENDA cuginetta..!!
      Bello il pezzo..
      Io sono un grande estimatore di GIUSEPPE GARIBALDI…. se fossi vissuto ai suoi tempi avrei sicuramente indossato la camicia rossa garibaldina e avrei combattuto per unire l’ITALIA.
      VIVA L’ITALIA E IL SUO BEL TRICOLOR….!!!
      Ciao bacioni..

    3. franco
      agosto 14th, 2010 08:59
      3

      Ho trovato per caso sul web la pagina del 13 agosto di Repubblica con Camicie Rosse . Sorpresa graditissima , leggere Runiz per me è sempre un gran piacere e l’argomento di questo viaggio è attualissimo .Complimenti anche ad Antonella Sassone

    4. Giovanni
      agosto 31st, 2010 12:35
      4

      un grande scrittore e spero che riunisca tutti i suoi appunti di questo viaggio come ha fatto con ANNIBALE

    5. Hélène
      agosto 31st, 2010 12:48
      5

      Fra le poche certezze della vita: i viaggi di Rumiz. L’estate inizia solo con le sue noterelle, tanto per rimanere dalla parte dei Mille, lette e divorate prima di iniziare la giornata. Grazie ad Antonella per questa comune condivisione, grazie a Rumiz per la passione civile e umana, per la sua curiositĂ  empatica e per il suo essere sempre dalla parte dei cosiddetti perdenti. HĂ©lène

    6. Carlo Artusi
      settembre 7th, 2010 11:42
      6

      Grazie Dott.Rumiz,
      desidero esprimerLe tutta la mia gratitudine perche’ attraverso la lettura di queste puntate d’agosto lungo questo straordinario viaggio e’ stato come vi avessi partecipato anch’io: devo dire che e’ stato molto di piu’ della lettura di un libro di storia.
      Perche’ no : a quando la pubblicazione di un libro che le raccolga tutte ?
      Grazie. Carlo Artusi

    7. Gregorio
      marzo 19th, 2011 12:47
      7

      Sto leggendo solo adesso un anno un pezzo qua e uno la. Sto cercando un posto dove possa trovare tutte le pagine pubblicate

    8. Adriana
      aprile 1st, 2011 18:13
      8

      Sono anchi’io alla ricerca di tutti gli articoli di Rumiz “camicie rosse”. Mio nonno a 18 anni è scappato per partire con Garibaldi da Quarto,ma l’hanno arrestato per cui ha raggiunto i Mille solo a Marsala.Era di fisico minuto e non molto alto per cui faceva fatica a salire sul cavallo che gli hanno subito assegnato come porta ordini.Come faccio a recuperare tutti gli articoli? Grazie

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