22/07/2010
«La prima cosa bella in nove anni di vita». Laura Boldrini a Cult Wave.
di Antonio Sofi, alle 23:38
Ci stiamo anche divertendo, insieme a una eterogenea squadretta videocamera-munita (Cristiana, Matteo e Antonio), e per conto di Webgol Network, a raccontare il pezzo di incontri e discussioni (Cult Wave) che si svolge dentro a una splendida Fortezza Vecchia che affaccia sul porto levatoio, all’interno del festival Italia Wave (per i quali avevamo già prodotto una serie di video della festa milanese di inaugurazione). Il festival si svolge a Livorno fino a domenica 25.
Divertendo e commuovendo, come nel caso di Laura Boldrini, da oltre vent’anni nelle agenzie ONU e dal 1998 portavoce UNHCR: una che non si capisce come non sia ancora presidente del mondo e che ha un talento a raccontar le cose. Per la presentazione del suo ultimo libro “Tutti indietro” ha raccontato la storia del piccolo Sayed, costretto a fuggire dall’Afghanistan, che arriva dopo anni a Benevento, e alla “prima cosa bella in nove anni di vita”.





luglio 27th, 2010 14:45
[...] già segnalato il racconto, emozionante, del migrante Sayed raccontato da Laura Boldrini durante un incontro in Fortezza Vecchia, sede di Cult Wave – [...]