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05/07/2010

Musica per chi ha fretta (e vuole fare sesso). Un ebook d’intorto e agratisse.

di Antonio Sofi, alle 18:25

Dagli 883 a Frank Zappa, il rock compresso in una frase d’intorto. Una intera discografia sintetizza in 385 battute che precedono, accompagnano o seguono (spesso da lontano) l’approccio amoroso.

Musica per chi ha fretta (e vuole fare sesso). Clicca per scaricare
Musica per chi ha fretta (e vuole fare sesso).
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Spesso su friendfeed (o altrove: basta che ci siano un po’ di gente in circolo e connessione) spuntano piccole grandi idee che sono come fuochi d’artificio: brillano d’umorismo e divertita intelligenza, scoppiano tra gli ohhh di chi legge e poi finiscono nel giro di qualche giorno. Quando ho letto il thread sulla musica per chi ha fretta, iniziato da Ermanno aka Numero 6 (e nell’introduzione lui spiega meglio tutt’e cose), con gli interventi di molti altri utenti del socialcoso, mi √® venuta subito voglia di raccogliere quelle frasi, ordinarle per bene emancipandole dall flusso sequenziale del social network e metterle in un ebook dal formato tradizionale – per salvarle e conservarle e diffonderle.

Ci abbiamo messo un po’, tra l’ordinamento stile winamp ’99 e un editing che ha privilegiato solo quelle frasi dalla sfumatura “sessuale”. Ma (grazie a Ermanno, a Emanuela che ha fatto le copertine, a Dario che ha curato la grafica, a Marta, Antonio e Cristiana che hanno dato mano e consigli) √® venuto fuori un librino divertente, credo, con tutte le sue cosine al posto giusto – che se siete proprio fighi si lascia ben leggere anche su Kindle e analoghi ebook reader o addirittura (non abbiamo provato) su iPad.

SCARICA IL PDF (416 kb): La musica per chi ha fretta (e vuole fare sesso), da un thread di Numero 6 su friendfeed

Sfoglialo online

Di seguito, il flash per sfogliarlo online, anche a tutta pagina e l’introduzione appunto

L’introduzione di Numero 6

Le cose migliori vengono sempre fuori in pausa pranzo, quella cosa da impiegati, quella che √® ben pi√Ļ di un’ora dedicata al nutrimento sancita da un contratto nazionale.
√ą rigida, ricorsiva, e diventa parte della vita, come lavarsi i denti o pagare le bollette.
Un pezzo di vita che viene quasi sempre dedicato a ironizzare su qualche superiore, a parlare di campionato o di colleghe nuove, o talvolta a restare soli con un pezzo di pizza.

E proprio durante una pausa pranzo, forse a causa di un collega che parlava di progetti o business plan, comincia a girarmi in testa una frase: “plans that either come to naught, or half a page of scribbled lines”

Non dovreste neanche cercare con Google, è un pezzo di una canzone strafamosa di un gruppo strafamoso, Time dei Pink Floyd.
Time parla del tempo come implacabile giudice che emette sempre la stessa sentenza, che rende del tutto vani i tentativi di dare una parvenza di senso alla vita.
Non fosse scritta in inglese potrebbe essere di Leopardi, fatica e sudore che tanto alla fine vengono ricompensati con la morte, e allora chi te lo fa fare?

Diversamente da come potrebbe sembrare non passo la pausa pranzo al dipartimento di filologia romanza, e questa cosa di Leopardi mi è venuta in mente ora.
L√¨ per l√¨ ho solo pensato che i Floyd erano veramente pessimisti; in tutta la loro opera non c’√® via di scampo, se va male sei un fallito, se va bene diventi un pazzo nazista.
Di fronte a un intervistatore che dicesse “Ma insomma, alla fine voi chi siete?” loro direbbero “Lasci perdere, √® tutto inutile”.

Nel viaggio di ritorno dalla tavola calda mi viene in mente di sintetizzare tutto cos√¨, una carriera artistica in una sola frase, una risposta secca alla domanda dell’intervistatore, possibilmente con roba che conosco a memoria.

“Ma insomma, voi Radiohead chi siete?” “No, tanto non te la d√†”.
Non sarebbe giusto per i nostri oxfordiani, forse pi√Ļ adeguato un “lei √® troppo bella per me”, che per√≤ sarebbe troppo lagnoso, qui ci vuole sostanza, e la sostanza √® che alla fine non si rimedia.

“Ma insomma, voi Smiths chi siete?” “Hai sentito i Radiohead? Ecco, e sei pure disoccupato”.
E sì, perché gli Smiths non stavano lì a parlare di sfortune sentimentali, ma di emigrazione dal nord povero, di sussidio di disoccupazione, di ricchi che fanno quel che vogliono.
Stai sempre a pensare all’amato bene? Per quello ti bastava Carmen Consoli. Caro mio, qui non sai manco se domani metti qualcosa sotto i denti.

A questo punto ho la tripletta, perché una tripletta è sempre necessaria, la metto su Friendfeed e resto lì a vedere cosa si inventano i miei lettori.

Sarebbe poco dire che tutto quello che è avvenuto dopo non me lo sarei immaginato neanche se avessi ingerito quattro etti di LSD.
Decine e decine di persone cominciano a replicare ma, siccome la loro testa √® diversa dalla mia, interpretano tutto non come sintesi estrema dell’opera degli artisti che citano, ma come il loro approccio immaginario a una ben specifica risorsa.

Quale risorsa? √ą facile, diciamo la parte introduttiva dell’apparato che serve a fare i bambini, quella cosa che √® soggetto anche se √® solo complemento: “la”, e altro non serve specificare.

Cosa leggerete qui?
Che il rock alla fine è sentito da quasi tutti come inno a una certa conquista, come quando i cavernicoli dipingevano il bisonte sperando di acchiapparlo.
Meglio ancora, tutta l’arte √® un po’ un inno a quella cosa l√†.
Anzi, facciamo tutta la storia del mondo.

Numero 6

P.s.: il thread incriminato √® a questo indirizzo http://friendfeed.com/numero6/68c415fe/rock-per-chi-ha-fretta-radiohead-tanto-non-te-la. Di seguito ci sono quasi tutte le frasi, tranne quelle che siamo scemi noi e non le abbiamo capite (o non erano legate direttamente al sesso). L’elenco con tanto di virgole e cognome-nome √® stato volutamente formattato con effetto Winamp ’99.


  • Maledetta Primavera
  • Simposio e fanga dajista
  • Non c‚Äô√® tempo! Contrordine: ce n’√® troppo.
  • Piacere, allievo di Giuseppe Verdi. Vuole arrivare tardi al suo appuntamento?

  • 2 Commenti al post “Musica per chi ha fretta (e vuole fare sesso). Un ebook d’intorto e agratisse.”

    1. Raffaella
      luglio 6th, 2010 15:56
      1

      mi hai riappacificato con il mondo, grazie.

    2. Francesca
      agosto 23rd, 2010 14:48
      2

      Questa √® la cosa pi√Ļ meravigliosa che abbia mai riempito i miei pomeriggi estivi. Sul serio.

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