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12/05/2010

Musica per una festa in cui non ti fanno entrare

di Enrico Bianda, alle 11:12

Musica per una festa in cui non ti fanno entrare.

Ho molto riso per questa frase apparsa sul New Yorker e citata dal ilpost.it (complimenti al bel lavoro che fanno) dentro una recensione del nuovo, intimo pare, disco di Tracey Thorn, Love and his opposite.

Certe volte riappaiono nomi che pensavi di non poter piĂą sentir pronunciare o scrivere da nessuna parte. Rimossi dalla contemporaneitĂ , per così dire. E invece zacchete ecco che si ripresentano dal nulla apparente che siamo noi – e per una volta accade perchè ci sono delle cose da dire.

(Insomma non solo come accadeva in quel buffo film “Scrivimi una canzone” dove un reduce degli ’80 stile Wham veniva riciclato in un programma di lotta tra ex divi).

Qui Tracey Thorn, ex voce del duo Everything But The Girl, pubblica un lavoro di canzoni, registrato a Berlino. La voce è sempre la sua, la vena è buona, stando a quello che si è potuto ascoltare fino ad ora.

Poi. Il risentir parlare di Tracey Thorn mi ha fatto venir voglia di andar di la in salotto e mettere sul piatto del giradischi il primo disco solista della Horn, datato 1982, solo voce e chitarra. Non un capolavoro, ma quello che non può la musica, può la nostalgia.


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  • 2 Commenti al post “Musica per una festa in cui non ti fanno entrare”

    1. fabrizio26265
      maggio 12th, 2010 12:15
      1

      In realtĂ  il cognome di Tracey sarebbe Thorn…

    2. Antonio Sofi
      maggio 12th, 2010 12:57
      2

      (sorry errore del mio correttore: corretto!)

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