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28/11/2009

I posti dalla parte del torto? Occupati, pure quelli.

di Antonio Sofi, alle 16:42

Mi trattengo a stento dal segnalarli tutti, i video di Tolleranza Zoro. Dal 42esimo, andato in onda ieri a Parla con Me e su YouTube in una long version, non posso esimermi.

Innanzitutto perché, per chi segue la saga dei molteplici cloni zoriani (autopupazzi utili a far racconto e dialogo), i tre rappresentanti delle mozioni congressuali del PD, ormai immemori feticci, decidono di fondersi di nuovo e simbolicamente in un solo corpo – una amalgama di dalemian-bersaniana memoria, ma anche l’unitarietà poco equipotente dell’insiemistica di Anita. Peraltro l’escamotage dello sdoppiamento (triplicamento, moltiplicazione) ormai funziona molto bene, come segno distintivo e risorsa narrativa, e ovviamente rimane.

E poi perché è un bel punto fermo sull’ultima settimana di politica più o meno intorno al PD – essendo questa ormai la mattonella da cui Diego, forse anche un po’ nolente, continua a tirare a canestro. E sulle difficoltà del Partito Democratico – molto più che settimanali – di agire e reagire e interagire con chi è più stronzo, anche a dir così degli altri (il riferimento è alla dichierazione di Fini sui comportamenti razzisti).

Come il gioco della sedia che si faceva da bambini – più che il Risiko che evoca Diego, e con una nuance brechtiana – a cercar continuamente nuovi posti da cui aver estemporanea ragione si finisce a trovarli tutti occupati (pure quelli dalla parte del torto).


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