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20/10/2009

Ostalgie, ostalgie canaglia

di Enrico Bianda, alle 07:48

Ma allora la ostalgie esiste. Se ne parla spesso, se ne legge pure, me la sono ritrovata un po’ ovunque preparando questa gita a Est. E poi, da dietro un palazzo in questa Lipsia piovosa maledetta, è spuntata, bella cartocciara appiccicata dietro un portone di ferro, quasi non si vede, non fosse per la pioggiaventopioggia non mi sarei nemmeno voltato a guardarla.

Ostalgie
Ostalgie, Lipsia. Foto di Enrico Bianda

Allora, coordinate. Lipsia, ma anche Berlino. A vent’anni, quasi, dalla caduta del muro, a raccogliere storie in questa città di Sassonia, dove tutto iniziò, un anno prima quasi, silenziosamente. Poi il 9 ottobre la gente si incamminò e pacificamente andò a metter candele – in 90.000 – sotto il portone della sede cittadina della Stasi.

Lipsia, 9 ottobre 1989
Lipsia, 9 ottobre 1989

Una raccolta di testimonianze soprattutto su quello che è accaduto in questi venti anni, tra adolescenti inquieti, compositori d’avanguardia e frange di estremisti di destra.
Che ne è stato di una generazione di mezzo?
Che cosa resta della DDR?

Qui qualche appunto, qualche foto. Di seguito una introduzione non disponibile sul sito:

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(Clicca per ascoltare)

Sulla Rete Due della Rsi, i documentari audio – fino a venerdì, alle 9.00 in diretta, e poi anche comodamente on demand. Ci sono giĂ  le prime due puntate, dai cantieri navali di Danzica, e dal centro di Lipsia.

    ASCOLTA:

  • Danzica e Lipsia, vent’anni dopo la caduta del muro di Berlino, a cura di Enrico Bianda e Cristina Foglia.

  • Venti anni fa, Berlino Est. “Unglaubliche Ereignisse!”
  • est Berlin /3. Fotoricordo
  • Ostalgie canaglia. Dai, è finita, tschĂĽss.
  • est Berlin /2. Nessuno è davvero un altro popolo.

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