11/08/2009
Cosa c’è sotto l’Italia? Intervista a Paolo Rumiz.
di Enrico Bianda, alle 13:35
Dagli abissi emerge a tratti, in sintonia con la sua anima triestina, carsicamente, e si espone al dialogo.
Paolo Rumiz è stato al gioco imbastito da Gianni Delli Ponti, già in passato sodale complice di incursioni rumiziane (resta intatto il ricordo di una cena di braciole e vino con il sommo maestro in quel di Arogno, sulle colline che guardano il Lago di Lugano).
La sismica è forse il pilastro fondamentale, il pilastro tellurico della conoscenza dei territori. Tutta la storia italiana è intrisa di eventi che segnano il prima e il dopo di una comunità – un po’ come l’11 settembre. Eppure oggi accade che chi ricorda eventi come questi, magari ricordando la necessità della prevenzione, è automaticamente un catastrofista, invece che lungimiranza: è un ribaltamento dei valori che si mangia un pezzo di società.
Il tutto andato in onda un paio di settimane fa, dopo la pubblicazione del prologo su Repubblica, sulle onde della Rete Due della Radio Televisione Svizzera.
Al di là delle condanne morali siamo figli di una terra che balla e io voglio sapere cosa c’è sotto: cosa c’è sotto l’Italia – un posto dove il bello e il terribile si intersecano in modo non scomponibile. Questo è un viaggio che ho fatto in parte già, su carta. Un viaggio che è impossibile da fare improvvisandolo sul terreno, giorno per giorno. E’ un viaggio che ha delle scadenze micidiali, spostamenti quotidiani e appuntamenti con persone che mi devono spiegare come il paesaggio parla, che cosa c’è dietro il paesaggio – quella valle, quella frana, quel vulcano. E’ un viaggio difficile anche perché, al di là dei presagi, il terremoto si svela solo dopo, quando è già catastrofe.
La riproponiamo, occasione ghiotta per comprendere, o scoprire, le ragioni di una scelta, di un viaggio, di un’indignazione.
- Paolo Rumiz intervistato da Gianni Delli Ponti per la Rsi, 16′ 32”
- L’indice de L’Italia Sottosopra su Repubblica
- La categoria Rumizzeide, con altri interventi su Webgol
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(clicca sulla freccia per ascoltare)





agosto 11th, 2009 17:26
“rumiz, tu sei triestino, quindi sei friulano”
: )
erroraccio in partenza!
chissà cos’ha pensato il povero intervistato…
“la nostra è una nazione che partecipa sempre di meno”… come si vede che rumiz non conosce gli ambienti internet
ehehe
: )
cmq bravo rumiz, almeno una voce che riesce a pensare tramite un punto di vista fuori dal coro.