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06/08/2009

L’Italia sottosopra. Ci├▓ che era, fino all’ora (dell’aperitivo).

di Sir Squonk, alle 19:05

[Per la rumizzeide, categoria che da 5 anni accompagna con piccole chiose a margine i viaggi estivi di Paolo Rumiz, un magistrale appunto del Sir che apre la serie – in lenta lavorazione o collezione estiva – di altri interventi sul racconto di quest’anno dell’inviato di Repubblica, in cerca dell’Italia profonda o sprofondata, che ribolle e si muove: L’italia sottosopra. Buona lettura. as]

Sottosopra. Quando la usiamo noi questa espressione, vogliamo dire che il bianco diventa nero, che le nostre coordinate si ribaltano e perdono significato – un ex fascista che difende i diritti civili e un ex comunista che sfratta i dropouts, cose cos├Č. Sottosopra sono due parole giustapposte che ci evocano lo sguardo un po’ smarrito e un po’ costernato delle nostre nonne vestite di nero che guardano la televisione e non si capacitano di ci├▓ che il mondo pare essere diventato.

E invece, sottosopra pu├▓ voler dire anche l’esatto contrario: pu├▓ essere il ristabilimento non dell’ordine, ma di ci├▓ che era e che dovrebbe essere. L’Italia sottosopra che Rumiz racconta ├Ę quella delle verit├á prima nascoste e poi dimenticate, delle cupole instabili che potrebbero cadere alla prima scossa, delle ricostruzioni delinquenziali, degli accenti rapinati e mai pi├╣ restituiti fino al definitivo cambio del nome di una valle, dei documenti scomparsi o ignorati, dell’obl├Čo.

Per un giorno, il tempo durante il quale la copia del giornale nasce vive e muore, il sotto torna sopra, e il sopra torna sotto, l’11 gennaio riacquista senso, la Quinta di Beethoven dei sismografi ├Ę una sinfonia e non un’accozzaglia di rumori e si vede l’erba salire verso il cielo perch├Ę la si pu├▓ finalmente guardare dalla parte delle radici.

Non c’├Ę per├▓, purtroppo, pericolo che, come un suo interlocutore paventa, Rumiz diventi una nuova Tina Merlin: la memoria e la consapevolezza e l’indignazione durano le ore di apertura dell’edicola; poi questa chiude, ed ├Ę l’ora dell’aperitivo.


  • L’Italia sottosopra. Il nuovo viaggio estivo di Rumiz.
  • L’Italia sottosopra. L’emergenza della normalit├á (e viceversa).
  • ├ça va sans dire
  • L’Italia sottosopra (e senza astri). Il sismografo delle nostre rimozioni.

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