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30/06/2009

Per favore non mordermi sul collo. Prologo.

di Enrico Bianda, alle 12:28

[Alla fine dei conti Webgol è nato come blog monografico – qualsiasi cosa volesse questo significare. Proviamo quindi a giocare su vampiri e dintorni, maestro delle danze Enrico Bianda che ha promesso variazioni su un vecchio tema che continua a rimanere incistato nei racconti più o meno crossmediali della modernità. Questo è il prologo. as]

A Venezia stanno indagando sui resti di una donna vampira, sepolta attorno al XVI secolo nella Laguna. Di lei restano il teschio e parte del busto ed è interessante notare che il teschio ha un mattone cacciato a forza in gola, come a suggellare nella morte il destino da non viva.

E’ il mito del Nachzeherer che non tramonta, del cucciolo di vampiro che dorme sepolto sotto terra attendendo di poter emergere per condurre le sue “scorribande ematofaghe”. Ovviamente il corpo sepolto in Laguna è il segno di una paura che in passato si diffondeva ad ondate: paura di malattie e pestilenze esorcizzata spesso attraverso il sacrificio indiscriminato di donne. Una caccia alle streghe che nei secoli si è rinnovata.

Il Nosferatu di Murnau
Il Nosferatu di Murnau

E’ un tema presente anche in un romanzo di Jacques Chessex intitolato Il vampiro di Ropraz, romanzo storico che narra della necessità «che un qualche mostro esista» (come scrive Tommaso Pincio), il tutto ispirato ad un fatto di cronaca avvenuto all’inizio del secolo scorso sulle montagne romande in Svizzera. Si mescolano allora i temi di finzione letteraria e i fatti della cronaca spicciola: fattori che si rincorrono, si intrecciano, si alimentano, si offuscano fino ad essere – drammaticamente – indistinguibili.

E’ infatti da qualche tempo, complici alcuni articoli rivelatori, che il tema del vampirismo cavalca la mia fantasia, e si accende come una lampadina avvitata male, a fasi alterne, quando pare a lei, bzz bzz, un po’ di luce e via il buio. Succede che allora dalla libreria recupero un romanzo di Stephen King dedicato ai vampiri e che da adolescente mi ero divorato con il cuore in gola, Le notti di Salem.

La prima copertina di Salem's Lot, di Stephen King
La prima copertina di Salem's Lot, di Stephen King

Un romanzo che oggi possiamo rileggere, con piacere, e con una punta di consapevolezza in più, cogliendo anche la dimensione di romanzo politico che in King è sempre stata presente. Così come accade al Lot di King, la paura di non cogliere la portata del maleficio che si evidenzia solo la notte (ricorrente nel romanzo è la domanda «quanti saranno quelli che questa notte hanno fatto entrare la creatura?») prende anche me, mi guardo intorno e scopro indizi inquietanti di una presenza diffusa di vampiri.

Deve essere la stessa paura che prende a Massimo Gramellini quando pone dieci domande ai lettori de La Stampa: sono solo io che vedo? In fondo la domanda potrebbe essere ribaltata. Ed è anche la grande inquietudine degli eroi che combattono i vampiri. Dove sta la verità, in me o negli altri? Il capolavoro del ribaltamento è forse nel romanzo Io sono leggenda di Richard Matheson, che nella tragicità apre la porta al sollievo del lettore.

Attorno a questi temi vorrei provare, con la scarsa perseveranza che caratterizza i miei interventi su questo blog, ad indagare i casi, le apparizioni, i dubbi e le angosce del vivere tra i non morti: l’idea è fissa, disturbante, e proverò a darle una forma.


  • Per favore non mordermi sul collo V. Il gonzo della politica.
  • Per favore non mordermi sul collo /3. La manutenzione di un dolore artificiale.
  • Per favore non mordermi sul collo /4. Zora la vampira.
  • Per favore non mordermi sul collo /2. Come un riccio di mar.

  • 6 Commenti al post “Per favore non mordermi sul collo. Prologo.”

    1. Tambu
      giugno 30th, 2009 13:29
      1

      interessante. Se ne fai anche una sugli zombie ti mando il mio collega, uno dei massimi esperti italiani di riflessioni sui non-morti :)

    2. tostoini
      giugno 30th, 2009 14:54
      2

      Sono molto curiosa di leggere le prossime puntate.
      Però secondo me in questa ricognizione tra le letture vampiresche leggibili attraverso la domanda “Dove sta la verità, in me o negli altri?” manca un classico del genere: Carmilla. In Carmilla a mettere inquietudine non è lei, così stanca e pallida, ma le persone che la circondano, così beneducati, asessuati troppo giovani o troppo vecchi, per cui Carmilla sembra quasi un capro espiatorio di tutti i lati inammissibili della loro persona.

    3. Per favore non mordermi sul collo /2. Come un riccio di mar.
      luglio 4th, 2009 18:53
      3

      […] [Leggi il prologo] […]

    4. Per favore non mordermi sul collo /3. La manutenzione di un dolore artificiale.
      luglio 15th, 2009 19:35
      4

      […] vecchio tema che continua a rimanere incistato nei racconti della modernità. Leggi il prologo sul Nachzeherer che non tramonta e il mostro intorno a noi, e la seconda puntata sulle coppie di vampiri che infestano le trattorie […]

    5. Per favore non mordermi sul collo /4. Zora la vampira.
      luglio 27th, 2009 09:58
      5

      […] un vecchio tema che continua a rimanere incistato dentro la modernità. Leggi il prologo sul Nachzeherer che non tramonta, la 2a puntata sulle coppie di vampiri che infestano le trattorie fritto mare, la terza sui sogni […]

    6. Per favore non mordermi sul collo V. Il gonzo della politica.
      agosto 21st, 2009 12:57
      6

      […] un vecchio tema che continua a rimanere incistato dentro la modernità. Leggi il prologo sul Nachzeherer che non tramonta, la 2a puntata sulle coppie di vampiri che infestano le trattorie fritto mare, la terza sui sogni […]

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