16/06/2009
Political divide, Facebook e gli sposta-voti
di Antonio Sofi, alle 11:02
Il secondo estratto della ricerca sull’uso del web da parte dei parlamentari italiani (condotta da Stefano Epifani e pubblicata su Spindoc) è online.
Questa volta il focus è sulla tipologia di strumenti utilizzati: tra siti (tradizionali), blog (più o meno personali) e social network. Il dato emergente più significativo (la “fotografia” delle informazioni è stata scattata ad Aprile) è la velocità di diffusione dei social network come modalità di azione e interazione dei parlamentari – tra i quali la fa da padrone Facebook, ovviamente (quasi il 60% dei parlamentari attivi in Rete).
LEGGI: Political divide /2. Potè più Facebook che i siti o i blog.
Poi, sull’argomento sempreverde politica e internet, segnalo una intervista a Francesco Costa per Qdc sui risultati delle elezioni e su una campagna per le europee giocata anche sui nuovi media, e, sempre sulle elezioni, un approfondimento di Gianluca Diegoli dal titolo Nella Rete delle élite Internet non sposta voti – che su questo ragiona in modo problematico e costruttivo. Da leggere.





