Il gioco “politico†degli ultimi giorni in Rete è stato inventato da un blogger noto come Paul The Wine Guy e letteralmente adottato da migliaia di navigatori “creativiâ€. E’ un generatore automatico di cartelloni dell’Udc – quelli che vedono il presidente Casini in bianco e nero accanto a diversi slogan/acronimi composti con le lettere del suo partito: Un Disegno Comune, per esempio.
Un Divorziato Cattolino (acronimo di La Vyrtuosa)
Usando il generatore, chiunque può di fatto inventare uno slogan – e vederlo composto in digitale, in modo indistinguibile dal cartellone vero. Le opere derivate stanno facendo il giro della parte abitata del web, delle mailing list, dei social network come Facebook, dei siti internet più tradizionali che vi dedicano gallerie fotografiche. Alcuni esempi: Un Divorziato Cattolico, Una Discreta Combriccola, Un Delfino Curioso.
La stragrande maggioranza degli acronimi tarocchi sono una presa in giro degli slogan originali – mai al positivo, insomma. Sono quel tipo di “alterazione†creativa e iperbolica nei confronti di una riconosciuta autorità politica che due famosi studiosi dei nuovi media, De Kerckhove e Susca, hanno chiamato “politics busting†– sulla falsariga del movimento di ad busting che propone la parodia dei prodotti pubblicitari.
Si va dall’attività più o meno permanente di satira verso soggetti politici (ad esempio i ritratti taroccati dei politici tanto in voga durante le campagne elettorali di tutto il mondo) ad alcune azioni creative eminentemente figurative, volte a colpire il potente di turno con un messaggio sarcastico. Una reazione dal basso, e connessa: la singola persona attraverso il web si scopre (piccola, grande) comunità fluida, spesso indistinta eppur effervescente e creativa. Che con pochi click ha la possibilità di produrre contenuti multimediali che – come nel caso dei cartelloni dell’Udc – hanno il formato giusto per diffondersi velocemente attraverso i nodi della Rete (in questo caso sono immagini digitali: leggere, riproducibili, allegabili, e così via).
Fenomeno trasversale: anche i manifesti del Pd
E non è nemmeno una questione di schieramento partitico – l’iperbole parodista colpisce trasversalmente le appartenenze politiche. Come dimostra il fenomeno dei tarocchi dell’ultima campagna del Pd per le elezioni europee – che raffigura un gruppo di elettori impegnati a spinger via dallo spazio (grafico e evidentemente politico) del cartellone parole e temi come DISOCCUPAZIONE, POVERTA’, INQUINAMENTO. Il cartellone diventa metafora dell’agenda politica, e le parole le issues da espellere collettivamente.
Ma ecco che spuntano manifesti con il nome di candidati non del tutto benvoluti: COFFERATI, o BINETTI, per esempio.
Manifesto Pd con Cofferati (via civati.splinder.com)
E poi il gioco cresce, come una palla di neve. Arrivando fino a giochi mimetici della comunicazione pubblicitaria tradizionale di prodotto (come i “Peli superflui“)…
Peli superflui, da Fondazionedaje.com
… o all’invenzione della scritta che ritorna dentro lo spazio (grafico ma anche politico) del cartellone con la parola “Democristiani“. Un loop democratico.
Queste ultime due sono creazioni della Fondazione Daje di cui mi onoro ecc.
Democristiani nel Pd, via Fondazione Daje
Insomma. Il Re è sempre più nudo sul Web. Chiunque può “decodificare†creativamente un prodotto politico facendone emergere i punti deboli. Niente si salva: dal programma alla proposta politica, dalla grafica al progetto comunicativo. La politica deve tenerne conto, e pensare sempre più a proposte a prova di sberleffo (se ci riesce).
Oppure (ma ancora più difficile da capire per la classe politica attuale) bisogna lavorare, con calma e puntando sul lungo periodo, sulla presenza – vera, attiva, credibile – in Rete, al fine di prendere il meglio da questi sberleffi. Che in fondo sono “carne da conversazione” e piccolo faro di attenzione – la merce più rara e preziosa che oggi vi sia, anche in politica.
[In versione ridotta - con qualche cambiamento, e senza l'aggiunta dell'ultima ora dei manifesti del Pd - questo pezzo è stato pubblicato su Dnews di oggi]