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11/02/2009

Lo sconfinamento nel corpo

di Enrico Bianda, alle 16:34

In questi guasti giorni è apparso a più riprese un fantasma, uno spettro che mi angoscia, che schiaccia contro un muro, nel silenzio colpevole di molta politica, di tutta la politica. Lo spettro è quello più spregevole dell’uso politico del corpo, dell’abuso ideologico del corpo, come la propaganda che parlava attraverso le caricature arroganti di nasi e labbra carnose.

L’uso sfacciato di un corpo, in presenza e in assenza.

E’ la recrudescenza della peggior biopolitica, insieme agli sconfinamenti evocati da un bell’articolo di Bruno Accarino, apparso ieri sulle pagine del Manifesto: quella che si descrive tra le righe è una vera e propria psicopatologia del potere, cangiante e pervasiva, capace di penetrare tutti i luoghi dello spazio sociale.


  • Corpografie (I)
  • Corpofagie
  • Corpo inadatto (ma ci lavora bene)
  • 12 centimetri in un anno

  • Un commento al post “Lo sconfinamento nel corpo”

    1. susan - pm10
      febbraio 11th, 2009 16:57
      1

      parole perfette.
      grazie.

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