03/02/2009
Ci sono due Barack, vecchio e nuovo (media)
di Antonio Sofi, alle 17:00
Ancora inaugurazione di Obama (che poi è: insediamento, ma mai ci libereremo della falsa traduzione). Dopo averla vista in diretta e analizzata a caldo, non si fermano analisi e approfondimenti sull’impatto – evidentemente non marginale – che ha avuto nell’articolato e per molti versi irriducibile panorama dei nuovi media. Su Spindoc (oltre a segnalare l’intervista con un lucidissimo Paolo Ferrandi su questi temi, su Quinta di Copertina di qualche giorno fa) segnalo una ricerca comparativa pubblicata dal Profect for Excellence in Journalism qualche giorno fa – mettendo appunto a confronto l’agenda complessiva dei media (cosidetti) nuovi e quella dei media (cosidetti) vecchi. La distinzione tende ogni giorno di più a scomparire, ma per ora ce la teniamo.
Il grafico in alto è il numero dei link della blogosfera tracciato attraverso motori e aggregatori specifici e clusterizzato intorno a dei temi: e dice che il 63% dei link nel periodo di osservazione dal 19 al 23 gennaio erano dedicati all’inauguration. Il grafico in basso è l’agenda dei media tradizionali, e, pur mettendo in primo piano Obama, abbandona quasi subito il tema dell’evento specifico dell’insediamento, e si occupa soprattutto della prima settimana del neo presidente alla Casa Bianca.
Il grafico si presta a molte riflessioni – sia da un versante che dall’altro della barricata (non più tale, ma è per capirci). Alcune, appunto, stanno su Spindoc: l’insediamento è probabilmente il primo vero e proprio evento mediale tipico adottato in tutto e per tutto dai media sociali, che hanno mostrato di prediligere/differenziarsi per permanenza, focalizzazione e “conversatività ” del coverage generato.
- Sono riflessioni aperte, leggi L’insediamento tra nuovi e vecchi media




febbraio 4th, 2009 11:24
in questa pagina
http://languagelog.ldc.upenn.edu/nll/?p=1039
c’è la migliore discrizione dell’errore di John Roberts nel giuramento. Ciao!