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20/01/2009

La fotografia digitale e il continuum creativo

di Antonio Sofi, alle 11:47

Nel post sulla cronaca fotoritoccata da Il Giornale, scrivevo di una chiacchierata appena fatta su usi e costumi di Photoshop (o meglio, in generale, della post-produzione digitale) nella fotografia moderna. Ebbene quella chiacchierata forse merita di essere ascoltata integralmente: è su Quinta di Copertina ed è con Giuseppe Palmasco, fotografo di sfumature – di scatto e di pensiero.

    LEGGI e ASCOLTA: La fotografia nelle mani delle persone

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L’idea di fotografia digitale, alla fine, è intesa in senso evoluto come un continuum che parte dall’hardware sempre più economico, onnipresente e portabile (vedi gli smartphone che fanno foto) passa attraverso una post-produzione ormai alla portata di tutti (grazie ad appositi programmi come Photoshop), fino ad arrivare alla pubblicazione in Rete (in social network dedicati come Flickr o generalisti come Facebook). Un gran fermento che coinvolge tutti gli attori in ballo: professionisti, “dilettanti”, semplici utenti che ne fanno un uso sociale o relazionale, produttori di hardware, media professional.


  • Sandwich digitale. La vita segreta dell’immagine fotografica.
  • Photo Magazine
  • Editoria digitale a Pula
  • Scrittura con luce, che prevede. Cinque film sui fotografi italiani.

  • 2 Commenti al post “La fotografia digitale e il continuum creativo”

    1. gualtiero
      gennaio 20th, 2009 13:57
      1

      diversi spunti interessanti. Un paio di appunti: 1 – l’accostamento tra Flickr e National Geographic sulla questione dei “temi” non mi pare sia molto consistente: nel caso del National Geographic c’è, come viene detto nell’intervista, una forte struttura editoriale a fonte e a conclusione dei processi riguardanti i “temi”; nel caso di Flickr l’editore non è Flickr stesso (e spero non lo diventi mai) ma l’utente. Flickr, piĂą che una rivista, è una cassapanca stracolma di qualsiasi tipo di foto (oppure una enorme bacheca sulla quale sono continuamente appuntate immagine), e sta a chi ci rovista dentro formare e selezionare i propri percorsi “tematici”, con strumenti messi a disposizione dalla piattaforma (gruppi, tag, fav).
      2 – (in tono scherzoso) ma come, iniziate l’intervista dicendo che si parla troppo di macchine fotografiche, e poi per dieci minuti parlate di produttori di macchine fotografiche e di richieste degli utenti? :D

    2. Carlo Columba
      gennaio 28th, 2009 10:46
      2

      Bella l’idea del foto-barcamp!!

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