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15/01/2009

Photoshoppare la guerra

di Antonio Sofi, alle 17:45

Proprio in questi giorni discutevo di come il nome di un software di grafica (nel caso specifico “Photoshop“) sia di fatto diventato sinonimo di “fotoritocco”. Di una foto troppo bella, si dice sempre più spesso: è “photoshoppata”.

Sopra la foto originale, sotto quella pubblicata su Il Giornale (via FPA e Mantellini)

A monte ovviamente alligna il concetto stesso di fotoritocco, operazione fino a pochi anni fa ammantata di sintomatico mistero e fuori dalla portata dei non professionisti della chimica, da relativamente poco diventato di uso comune, pienamente popolarizzato nel gergo e nella pratica al rimorchio della prepotente diffusione della fotografia digitale*.

Non certo per fare di questa nuova tecnica pratica culturale, però, che i fotoeditor de Il Giornale hanno pubblicato due foto chiaramente ritoccate (o “tarocche” o “photoshoppate”) delle operazioni militari a Gaza. Una il 30 dicembre 2008, l’altra il 5 gennaio di quest’anno.

Alle foto originali sono stati aggiunti elicotteri in volo, razzi in fase di lancio e tutto l’armamentario della iconografia (oserei dire cinematografica) della guerra spettacolo. Scrive Matteo Bergamini in una lunga e dettagliata analisi sul sito della Associazione Italiana Giornalisti dell’Immagine «[Il Giornale] ha “arricchito” arbitrariamente le fotografie eliminando gli elementi che riteneva “di disturbo” e aggiungendo elementi estranei alla situazione reale, facendo un’opera di fotomontaggio che attiene all’illustrazione e non alla cronaca. Tutto ciò senza avere il pudore di dichiararlo e tentando di cammuffarlo con didascalie descrittive ma fuorvianti». In più non è stata citata la fonte, nè la didascalia originale, né – ovviamente – vi era alcuna indicazione del fatto che la realtà fotografica era stata alterata.

Il tutto è stato documentato con ampie prove prima-e-dopo dalla FPA (Fotoreporter Professionisti Associati) e ripreso da molti altri (SocialDesigZine, Wittgenstein, Mantellini e altri).

La foto ritoccata de Il Giornale. Da Fotoinfo

Paolo Ferrandi, nell’annotare la scarsa cultura dell’immagine del giornalismo italiano e non certo per assolvere, suggerisce l’unica scusante possibile “tanto mica era una foto. Era un infografico“. Peccato che non fosse specificato da nessuna parte che di infografico si trattava. Gennaro Carotenuto inoltre segnala che l’Ordine dei Giornalisti di Milano si occuperà del fatto – e sinceramente spero che venga una condanna chiara di queste pratiche ambigue di manipolazione delle immagini di reporting giornalistico. La fiducia di chi legge nella veridicità di cio che è pubblicato è il vero unico core business del giornalismo così come lo conosciamo – carta o non carta, Internet o non Internet.

Personalmente applaudo all’attività di watch-dog delle due associazioni di settore (Fotoreporter Professionisti Associati e Associazione Italiana Giornalisti dell’Immagine nel caso specifico – ignoro ne esistano altre). E’ un bell’esempio di come dovrebbero funzionare le cose: le associazioni di settore fanno le pulci all’attività dei colleghi al fine di far rispettare le regole del gioco, preservando così la qualità reale e percepita del proprio campo professionale. Senza le tipiche ambiguità intrallazzanti e piene di scusanti così tipicamente italiane.


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  • 8 Commenti al post “Photoshoppare la guerra”

    1. Nicola Mattina
      gennaio 15th, 2009 18:03
      1

      “La fiducia di chi legge nella veridicità di cio che è pubblicato…” Anto’, te vojo bene, stamo a parla’ del Giornale, come si fa a fidarsi di quello che viene pubblicato? :-D

    2. bobo
      gennaio 15th, 2009 18:13
      2

      Io ti querelerei solo per il verbo “photoshoppare”… dal momento che ne ho fatto quasi una professione, pur non avendo mai aperto photoshop in vita mia…

    3. Antonio Sofi
      gennaio 15th, 2009 18:19
      3

      Nicola, diciamo che ho scritto sforzandomi di generalizzare :)

      Bobo, ma infatti questi sono tutti dilettanti, tu sei un artista – dovresti fondare una associazione dei taroccatori professionisti (guarda che dico sul serio)

    4. bobo
      gennaio 15th, 2009 18:23
      4

      Anch’io faccio sul serio… se guardi bene, vedrai che ho utilizzato il titolo di “taroccatore” sul mio biglietto da visita…

    5. Manipolare per credere | Stormy Monday Blog
      gennaio 15th, 2009 22:30
      5

      […] webgol, ma anche fotogiornalisti.eu oppure […]

    6. Apogeonline » La fotografia nelle mani delle persone
      gennaio 16th, 2009 11:56
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      […] Fotografia e Informazione); Foto contraffatte, secondo voi? (Fotogiornalisti, 5 gennaio 2008); una sintesi del dibattito sulle foto pubblicate da Il […]

    7. Vero, falso, verosimile: la verità con photoshop |
      gennaio 19th, 2009 07:24
      7

      […] di fatto, ha alterato la vera notizia, rendendola più spettacolare e cruenta e, come precisa Antonio Sofi, quasi […]

    8. La fotografia digitale e il continuum creativo
      gennaio 20th, 2009 11:47
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      […] post sulla cronaca fotoritoccata da Il Giornale, scrivevo di una chiacchierata appena fatta su usi e […]

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