11/11/2008
Dalla Obama Night alla Daje Night
di Antonio Sofi, alle 16:49
Obama Night
Che il Re nero della battuta a caldo durante la assonnata mattina di veglia elettorale a stelle e strisce – tra una diretta no-stop sulla nuova Red Tv (auguri!) e una comparsata ad Uno mattina a parlare di Obama e della first lady contrappuntati da un inquietante coro gospel che coverizzava in 30 secondi Yes We Can di Will I Am – sia entrato in Casa Bianca e abbia dichiarato scacco matto a tutto un sistema di valori politici più o meno consolidati è lecito immaginare che non vi sia persona non sappia.
In attesa che la polverata opinionista si sedimenti e permetta di osservare con calma quello che è successo, specie nel delicato rapporto tra politica e Internet (ma ricordo quando lo scrivevo ad inizio 2008 prendendomi anche qualche pernacchia che ora rimanderei volentieri indietro), segnalo due reazioni – più o meno a caldo – con le quali mi trovo sintonico.
La prima è di Sergio Maistrello, scritto la sera stessa e intitolato “Buon lavoro, Mr President“; le riflessioni di Sergio fanno emergere quella giusta diffidenza nei riguardi di giudizi troppo faciloni sull’impatto di Internet in questa campagna: «Obama non ha vinto grazie a Internet, ma usando Internet per fare quello che qualunque politico dovrebbe porsi come obiettivo: ascoltare le persone, confrontare le idee, fare sintesi». La giusta direzione (come in parte abbozzato qui) mi pare essere quella di un uso rimediato dei nuovi e dei vecchi media.
La seconda è tutta nel video razzista all’incontrario di Diego Bianchi, che sta sopra.
Intermezzo (nota quasi a margine)
Il primo prodotto del ticket Obama-Biden è un sito dall’url di battaglia: Change.gov. Che prima mette online i programmi emendabili della campagna, e poi è – pare – costretto a toglierli per un vizio procedurale relativo ai fondi di campagna. Ne scrivo su Spindoc: prima parte e seconda parte
Daje Night
E per chi venerdì prossimo è a Firenze, segnalo una serata al Circolo Vie Nuove (Viale Giannotti 13, Firenze, ore 21.00): è la seconda Daje Night con frizzi, lazzi, i video di Tolleranza Zoro sugli ultimi mesi della sinistra italiana e proposte politiche a sorpresa. Ci sarà Diego Bianchi, il qui scrivente e chi sa chi altri all’ultimo momento. Ingresso libero, ovviamente (e spilletta omaggio della Fondazione Daje gentilmente offerta da Bobo fino ad esaurimento scorte).
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