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24/10/2008

Facebook, la psicologia e il pregiudizio tecnologico

di Antonio Sofi, alle 08:00

Negli ultimi tempi Facebook è prepotentemente al centro dell’agenda tecnologica dei media. Articoli, inchieste sui settimanali, servizi più o meno di colore su magazine televisivi e telegiornali.

Il racconto di Facebook (preso ad esempio o sineddoche di tutto l’universo dei social network) è legittima reazione all’impennata di utenti che ha fatto registrare il servizio in Italia negli ultimi tempi (più che raddoppiati in due mesi: ora sfiorano il milione e mezzo), ma è spesso inquinato da una sorta di pregiudizio tecnologico, e da impressioni personali e discutibili ma spacciate per verità scientifiche (spesso relative alla classico refrain della dipendenza da Internet).

Una vignetta di Pietro Vanessi (unavignettadipv.it), via Psicocafè
Una vignetta di Pietro Vanessi (unavignettadipv.it), via Psicocafè

Grande dibattito ha scatenato (leggi blogbabel, o sintesi di Federico), due giorni fa, la pubblicazione di un articolo sul Corriere.it, dal titolo Facebookmania fra i 30-40enni, che semplifica il fenomeno riducendolo (quasi completamente) alla sola devianza.

Con la diffusione dell’uso di Facebook, inoltre, cambiano (in modo più o meno significativo) anche i concetti di “amicizia” e (soprattutto) di privacy – di pubblico e privato.

Nell’appuntamento settimanale di Quinta di Copertina ne parlo con Giulietta Capacchione, psicologa da tempo attenta alle dinamiche dei nuovi media, e curatrice del blog tematico Psicocafe, uno dei primi blog del genere in Italia.

Ho apprezzato molto la lucidità di Giulietta nell’affrontare i controversi temi dell’uso e abuso della Rete più o meno sociale dal punto di vista della psicologia – a dimostrazione che chi mal interpreta è spesso ignorante dei fenomeni sui quali si arroga la competenza di dire (e non è una scusante, semmai un aggravante).

Interessante – e mi riprometto di tornarvi essendo stato l’argomento oggetto di alcune mie riflessioni passate – la riflessione sui bias distorsivi presenti nel passaggio dell’informazione tra ricerca scientifica e divulgazione giornalistica – problema classico del giornalismo dell’innovazione. Il punto è forse, dice Giulietta, che mentre per le altre discipline è di fatto impossibile prevedere in che direzione andrà la cattiva interpretazione, quando si parla di nuove tecnologie e nuovi media, negli ultimi tempi, la cattiva interpretazione è di fatto quasi a senso unico, negativo o apocalittico.


  • Qdc live. Lunedì tecnologico.
  • La campagna di Obama e il salto sul carro tecnologico
  • Cambio d’abito (e non solo) di Apogeonline
  • Facebook, i pubblici invisibili e l’iscrizione “personalizzata”

  • 6 Commenti al post “Facebook, la psicologia e il pregiudizio tecnologico”

    1. Laura Borgio
      ottobre 24th, 2008 16:36
      1

      Salve,

      Volevo commentare a proposito di Facebook. Abito in Inghilterra, dove il ‘Fenomeno’ facebook e’ scoppiato ben 2 anni fa, e posso garantire che e’ stato curato anche quello… Passera’ anche in Italia…

      Laura

    2. Il meglio della settimana 11 | TheNorbaBlog
      novembre 2nd, 2008 12:33
      2

      […] – Facebook, la psicologia e il pregiudizio tecnologico […]

    3. Carlo Amoretti, Blog » Facebbok, 1 anno dopo
      novembre 17th, 2008 23:49
      3

      […] sia, essenzialmente, un disadattato (per una disamina della vicenda suggerisco la lettura di questo post su Webgol. D’altra parte però la grancassa mediatica ha anche aiutato Facebook portandolo […]

    4. Diparipasso » Blog Archive » Facebook, l’alien network
      dicembre 15th, 2008 02:00
      4

      […] e quel posco che so, quando so – domanda: ma so?), ovvero Antonio Sofi, che in questo post approfondisce la questione con link vari. Scusate il tedio, e la non proverbiale tempestività in […]

    5. Emanuela
      luglio 21st, 2010 17:38
      5

      se si sa gestire bene facebook è il social network che ti permette di trovare persone, amici, ma anche sponsorizzare la tua attivita.
      quindi non guardiamolo solo da un lato negativo!!
      certo passera anche questo come lo è stato anche per messenger.

    6. Angelo
      agosto 9th, 2010 20:26
      6

      certo… hai perfettamente ragione.. non nego di avere avuto una piccola dipendenza appena iscritta a facebook, ma dopo aver capito come funziona e l’uso che potevo farne, ho diminuito i miei accessi, ora so perfettamente gestirlo.

      per quanto riguarda il discorso di sponsorizzare la propria attivita anche io ho trovato molto efficace questo metodo..

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