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17/09/2008

Bias-high e noise reduction. Thurston Moore e i mixtape in Ticino.

di Enrico Bianda, alle 17:00

Le più diffuse: le TDK. Quelle che a me piacevano di più: le Maxell. Erano scure, nere, pesanti. Non ho mai sopportato invece le cassette trasparenti, uscite negli anni 90, che facevano un rumore di plastichina fragile. Mentre quelle un poco più vecchie sentivi che tintinnavano le piccole viti, minuscole, e davano un senso di sicurezza e di perennità  – davano l’idea che la musica non sarebbe mai scivolata via.

Cassetta TDK
Cassetta audio TDK, via Wikipedia

Il mio primo nastro non è stato un mixtape: è stata la registrazione di Bella ‘Mbriana di Pino Daniele. Deve essere ancora nascosta da qualche parte in casa di mia madre. Dopo non mi fermai più. Ricordo ancora con un groppo allo stomaco (e al cuore) il momento in cui si aprì una discussione con mio padre (una figura molto legata ai miei mixtape). Era giunto il momento di comprare un porta cassette da viaggio: una piccola valigetta che conteneva una quindicina di nastri, raccolti in una sorta di rastrelliera di plastica nera, il tutto dentro un buccia verde con una chiusura a scatto color rame. La ricordo perfettamente perché anche lei è dentro un cassetto nella vecchia casa dove sono cresciuto.

Sono solo alcuni ricordi che scaturiscono ormai senza più controllo da quando ieri sono passato in libreria a comprare un libro di Thurston Moore, chitarrista e compositore dei Sonic Youth. Si intitola Mix Tape, lo pubblica ISBN e ha un sottotitolo che mi ha fatto venire i brividi: l’arte della cultura delle audiocassette.

Lo sfoglio e trovo decine di piccoli ricordi di personaggi bizzarri passati alla storia e ancora in piena attività nel mondo della musica. E arrivo ad una prima conclusione, radicale. Chi, negli anni ’80, pur avendone la possibilità, non ha mai fatto i nastroni, non ha mai amato la musica veramente e non la amerà mai. Punto.

Il momento della realizzazione di un nastrone (o mixtape come dice Moore) era un momento di totale creatività. Lo ricordo bene. Non arrivava a caso. Era sempre o un mercoledì pomeriggio (che non andavo a scuola) o un sabato pomeriggio. Devo dire che un nastrone nasceva prima in testa, lo elaboravo con calma a scuola, segnando con la biro sui quaderni le successioni dei brani. Giunto il momento di produrre la cassetta occorreva andare a comprare il nastro giusto (Maxell) e raccogliere i dischi, tra i miei e tra quelli di amici. Mi sedevo davanti all’impianto di casa, cuffie e pacco di vinili 33 e 45 giri. C’era da calcolare il tempo, per farci stare la selezione giusta.

Cassetta audio vista dall'interno, via Wikipedia

Poi veniva il momento della copertina. Il fratello di un mio caro amico era di qualche anno più grande di noi, invidiatissimo. Aveva già una discoteca tutta sua: dischi e cemento, intendo. Sotto casa con luci stroboscopiche e tutto quanto, compreso un poster del film Inferno di Dario Argento, e qualche inopportuna scritta inneggiante agli Emerson Lake & Palmer. Lui le copertine le faceva utilizzando i separatori colorati dei raccoglitori. Un cartoncino perfetto. Li tagliava a misura ed incollava sul dorso della cassetta un filo di pagina quadrettata: era lo spazio per il titolo del mixtape. Davanti, la vera copertina era di solito un fotografia ritagliata o addirittura un collage. Faceva dei nastri fantastici. Ne ho uno suo, ancora, che ho mandato in pensione da poco: un nastro che raccoglieva qualcosa di Laurie Anderson e di Robert Wyatt.

Lo scambio di nastri era un modo per conoscersi. Per capire chi fossimo. E per farci scoprire. Soprattutto dalle ragazze. Insomma come dice Jim O’Rourke in questo magnifico documento della memoria, i mixtape si facevano praticamente solo per le ragazze. E spesso si sbagliava. Io sbagliavo spesso. Solo ora ho capito che Godfathers e Dinosaur Jr. non erano i gruppi giusti per interessare una ragazza. O forse non lo erano in Ticino, chissà.


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  • 24 Commenti al post “Bias-high e noise reduction. Thurston Moore e i mixtape in Ticino.”

    1. Myriam
      settembre 17th, 2008 17:57
      1

      quando se le registrava mio padre, fino a pochissimo tempo fa -adesso ha i CD-, spezzava le canzoni verso la fine del nastro… voilà, un pezzettino da una parte, un pezzettino dall’altra :D con in mezzo i secondi vuoti del nastrino bianco… :D

    2. Federico Fasce
      settembre 17th, 2008 18:38
      2

      Ecco, io negli anni ottanta li facevo eccome i nastroni.
      Ma non con la musica (non solo, dai).
      Con i videogame dello Spectrum.
      Ma quanto, quanto sono nerd?

    3. Raibaz
      settembre 17th, 2008 18:46
      3

      Bellissimo post :)

      Io sono troppo ggiòvane per i mixtape fatti dai vinili, ma ho passato gli anni delle medie (prima di comprarmi un masterizzatore) a farli dai cd e da altre cassette, con una qualità audio che, risentita adesso, è veramente imbarazzante.

      (E cmq la mossa delle canzoni metà su un lato e metà sull’altro credo di averla fatta anch’io più volte :))

    4. mattions
      settembre 17th, 2008 23:43
      4

      che storia oh..

      Le cassettine. Tutto un altro fruscio. :)

    5. Cassettine, tutto un altro fruscio « YANNB - yet another not needed blog
      settembre 18th, 2008 00:30
      5

      […] Webgol ho ritrovato questo bit.. Explore posts in the same categories: Italiano, […]

    6. Antonio Sofi
      settembre 18th, 2008 08:46
      6

      argh, no! le canzoni spezzate no! (io ne avevo alcune così, fatte da altri: e ancora oggi quelle canzoni, sentite normali, mi sembra non siano le stesse) :)

    7. enrico bianda
      settembre 18th, 2008 10:27
      7

      aggiungo una piccola nota: i nastri facevano si che poi, passando magari sul disco completo, la successione della canzoni subisse un effetto straniante, perchè ad una data canzone doveva, sottolineo doveva, seguirne una in particolare che aveva il suon del mix tape

    8. Antonio Sofi
      settembre 18th, 2008 11:14
      8

      ok apro il cassetto dei nastroni che sono riuscito a salvare da troppi traslochi, ne prendo una a caso, e trascrivo.

      C’è incredibilmente anche la data: 5-6-93
      Titolo Lato A: The Dark Side

      Lord Kill The Pain (Red house Painters)
      White Shirt (the charlatans)
      Tower 6 (The legendary pink dots)
      Where is my mind (Pixies)
      Down colorful Hill (Red house painters)

      E’ una sony trasparente hf da 50 minuti. Il lato b ve lo risparmio. E sì: era un periodo un po’ così :)

    9. cicciolo
      settembre 18th, 2008 13:03
      9

      che emozione leggere questo post..mi rivedo parecchi anni fa,in camera a pensare e ripensare alla canzone giusta da inserire..e sai quante donne si sono innamorate di Going home dei Dinosaur jr??
      recupero subito il libro di Mooore

    10. Vagamente
      settembre 18th, 2008 14:10
      10

      Anche io quando forse si faceva un po’ di girolimoni allora stavo attento alle canzoni che ci mettevo e poi come le mettevo e l’ordine e poi il resto.

      Io ho imparato tardi a suonare la chitarra.

      Perché ero stanco che poi le burdeli che io ci facevo le cassette poi le usavano per limonare con gli altri.

      Inutile raccontare che ho imparato prima a fare il FA con il barrè che a toccare una tetta. Quindi non lo faccio.

    11. Daneel Olivaw
      settembre 18th, 2008 22:59
      11

      in omaggio alla cassettina oggi ho scansionato le vecchie tavole a china:

      http://www.flickr.com/photos/daneelolivaw/2868986536/

      ;)

    12. Antonio Sofi
      settembre 19th, 2008 13:46
      12

      daneel :)

    13. Alasola
      settembre 22nd, 2008 07:12
      13

      BELLA AMBRIANA, non umbriana.
      un personaggio popolare campano; con l’umbria non c’entra niente. :o)

      Per dovere di cronaca e per un bellissimo LP, ancora oggi… più dei nuovi lavori di Daniele.
      ciao

    14. Antonio Sofi
      settembre 22nd, 2008 08:29
      14

      corretto, grazie, colpa del correttore di word :)

    15. Cirdan il Timoniere
      settembre 22nd, 2008 09:14
      15

      Mia nipote ha 18 anni e non ha mai visto in vita sua un nastrone. E’ triste, mi fa sentire vecchio.
      O anime antiche, ditemi. Cosa farò di tutti quei contenitori pieni di nastri, di musica e di giochi dello ZX Spectrum?

      P.S. E quando l’amato nastro si impigliava nel registratore scadente? Pur di salvare compilation irripetibili mi armavo di forbici, nastro adesivo e pazienza.

    16. enrico bianda
      settembre 22nd, 2008 11:38
      16

      se proprio devo andare fino in fondo confesso che recentemente ho trovato dove lavoro (una radio) un vecchio lettore-registratore a nastro 2′ REVOX, e mi sono messo a raccogliere vecchi nastri di concerti: bobine grandi come un 33’…

    17. ant
      settembre 22nd, 2008 15:01
      17

      Assolutamente perfette le C60 per le compilation(proprio come in foto): con le C46 ci facevi un ellepì, con le C90 uno per lato (però nastro lungo, a rischio rottura).
      Scusa la precisazione: il titolo giusto è Bella ‘Mbriana

    18. Antonio Sofi
      settembre 22nd, 2008 15:03
      18

      concordo sulla precisazione, al compilation era durata e prodotto ibrido: e le 60 minuti erano perfette e non necessariamente legate all’lp :)

      e grazie per il titolo esatto cambiato, sta volta colpa mia :)

    19. Fabio Fiandrini
      settembre 24th, 2008 00:19
      19

      Hey Antonio! Che sorpresona!
      Stavo cercando immagini di audiocassette e -guardaunpo’ – mi imbatto nel tuo – ormai famoso – blog a periodicità umorale. Beh, è stata una bella scoperta e un bel piacere di leggerti. Tutto bene? Quand’è che passi per Bologna?
      In ogni modo, giusto per aggiungere un commento al topic: anch’io ho cominciato a fare il dj mixando delle audiocassette, impresa molto roccambolesca, ma alla fine funzionava e la gente ballava. Infatti conservo ancora circa 5000 audiocassette dentro svariate valige, che dato che sono registrate dalle più disparate fonti (dischi, radio, registratore portatile…) costituiscono per forza il mio archivio sonoro di tempi non sospetti (di download). E farei presente che esistevano anche le C120, merce rara e fragile. E che dire dell’avvento dei quelle al METAL che riproducevano le frequenze degli alti molto più nitide di quelle al CHROME? Su Ebay ancora le vendo a 8 euro l’una…

    20. Antonio Sofi
      settembre 24th, 2008 10:29
      20

      Ciao Fabio, che piacere! Le 120 come no? ambitissime, per nastroni superemotivi :)

    21. enrico
      settembre 24th, 2008 13:04
      21

      si ho capito ma piantavano il motorino dei walkman…
      troppo pesanti da trainare poverini, alla fine era tutto uno slow

    22. Antonio Sofi
      settembre 27th, 2008 15:27
      22

      Visto che enrico non ci credeva :)

      Enigma degli ELP

    23. Frank Pistacchio e Antonio Pascale, solo in Italia
      ottobre 5th, 2008 16:18
      23

      […] Pistacchio si gratta il cacchio” e “Reggiseno”. Due titoli. Fermi nella memoria. Mixtape, nastroni. Li aveva fatti per me un amico di nome Assaf. Abbiamo frequentato i primi due anni di […]

    24. ciro
      novembre 4th, 2008 13:39
      24

      tdk d-90 for ever….

      Poi a Napoli c’è tutta una storia…ti hanno mai parlato di Mixed By Erry??

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