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04/09/2008

Cercasi leader disperatamente. Ovvero la strategia dei pizzoni democratici

di Antonio Sofi, alle 12:31

Davvero difficile aggiungere qualcosa alle impressioni di Diego Bianchi sulla Festa Democratica di Firenze (pubblicato sul suo blog su La7 contortamente chiamato La7 di 7oro; ma il ragazzo ha qualche storico problema di bastiancontrarismo sulla titolazione web).

Difficile aggiungere alcunché perché le sue impressioni sono anche le mie Рper quanto parziali, soggettive e in fin dei conti poco significative siano le impressioni di chi manca di qualsivoglia titolo per impressionarsi che non sia quello di elettore semplice e senza gradi.

Vi potrei consigliare solo di leggerlo con attenzione e poi finirla qui. E invece qualcosa aggiungo.

In fila per farsi firmare il libro da Segolene Royal. 30 agosto, Festa Democratica, Firenze
In fila per farsi firmare il libro da Segolene Royal. 30 agosto, Festa Democratica, Firenze

Intanto una foto, questa qui sopra – che illustra un passaggio del racconto di Diego: ¬ęUna scena surreale ha visto Segol√®ne seduta su una poltrona e una fila di persone di tutte le et√† aspettare il proprio turno per potersi sedere due minuti vicino a lei, dirle quanto la ammiravano, farsi fare la dedica e salutarla con la luce negli occhi. E prima di mettersi ad autografare, Segol√®ne a fine presentazione ha chiesto pi√Ļ volte domande dal pubblico, domande che un pubblico non abituato a sentirsi coinvolgere da un politico l√¨ per l√¨ non sapeva fare (ma poi ce ne sono state). Segolene ha preferito parlare con il pubblico seduto piuttosto che con le telecamere l√¨ assiepate invano. La priorit√† per Segolene erano le persone l√¨ presenti, non quelle dall’altra parte della telecamera. E’ stata una lezione a beneficio di chi c’era, ma √® stata una lezione¬Ľ.

Certo (sento gi√† l’obiezione uno) doveva vendere il libro! Ma politica (risposta numero uno) √® anche saper vendere, le proprie idee, come fossero libri. Certo (sento gi√† l’obiezione due) √® tutta una finta, mica √® sinceramente interessata, ha dei buoni consulenti che gli dicono di fare cos√¨. Magari (risposta numero due) l’avessero pure i leader del Pd, questi consulenti che dicono: “bisogna sforzarsi di interessarsi anche solo un po’ a sto popolo nfame che fa lo sforzo di venirti a sentire”.

E poi c’√® la strategia dei pizzoni democratici che un po’ √® un gioco e un po’ no. Perch√® alla Festa abbiamo visto molta passione, anzi molta voglia di appassionarsi – di trovare senso e direzione alla propria militanza politica (che ha ancora un senso) anche e forse soprattutto dai banchi dell’opposizione, in una situazione di oggettiva crisi e sbandamento, con una identita insieme da costruire e da ricostruire. Non abbiamo visto per√≤ il leader, il padrone di casa, che stava a Denver da Obama – ed √® atteso alla festa il penultimo giorno per un incontro con i militanti e una intervista con Mentana. E’ un peccato che non abbia deciso di starci pi√Ļ tempo, alla festa del suo partito, per passare in rassegna le truppe. Su ff ci ho un po’ ricamato su cos√¨

    A Firenze c’era un militante, anziano, con la spilletta e il cappellino, e la faccia di uno che ne ha viste tante e sta ancora l√¨ – di sabato pomeriggio, di agosto, con un sole che spaccava lo zoccolo duro, in mezzo ad una spianata polverosa e deserta, tra i fumi della grigliata brasilera. L√¨ stava su una sedia con davanti un banchetto con i libri della resistenza e accanto i moduli dell’inutilissima petizione che al massimo servir√† per vantarsi in una breve di cronaca. Ed √® l√¨ che si √® sovrapposta mentalmente l’immagine, come fosse un layer di Photoshop – √® stato l√¨ che √® sembrato a noi che al posto del militante anziano ci dovesse essere Veltroni, seduto l√¨ su quella cazzo di sedia di plastica dal primo giorno a prendersi i pizzoni in faccia da chi passava e si prendeva a sua volta una cazzo di sedia di plastica per sedersi cinque minuti accanto a lui e insultarlo. Seduto l√¨ con una scritta “Qui il segretario Veltroni” al posto di “Qui i libri della resistenza”. Forse dopo una settimana, forse, qualcuno, impietosito dalla giacca stazzonata e dalla barba non fatta, dal volto consumato dalle pizze e dalla voce arrochita dal troppo spiegare e incazzarsi a sua volta e vendere (s√¨ vendere) le sue ragioni, gli avrebbe portato un caff√®. “Segret√†, se lo prende un caff√®?”. E lui se lo sarebbe preso. E poi i compagni del quartiere 5 gli avrebbero portato un panino con il lampredotto che fanno loro, e poi i margheritini di scandicci il pane fritto, quello bono. E poi, come scrive Diego ¬ęsarebbero arrivate braciole su braciole, infine trionfi di pane fritto e damigiane di mojito avrebbero fatto chiudere la festa con il leader in trionfo e il popolo ubriaco e felice ad acclamarlo come uno di loro, come le tv facevano sembrare che fosse in campagna elettorale, come neanche la tv pi√Ļ amica riuscirebbe ora a far sembra di nuovo che sia¬Ľ. Ecco la strategia dei pizzoni democratici, perch√© il vero leader post-moderno deve prendersi le pizze – prima. Le pizze nella fanga. N√© assunzione fideistica da centralismo democratico, n√© ritocchismo manieroso da talk show televisivo.

Walter, senti a me, sabato prossimo, un giro, per la festa, fattelo. Ma senza telecamere e senza fotografi, fatti accompagnare dal compagno Juri dell’Osteria Vecchia Campi (che ha anche una formidabile teoria sul perch√© era meglio continuare a chiamarle Feste dell’Unit√†, queste feste democratiche) e a chiunque incontri di’ che √® colpa di Barack, che ci teneva tanto, come fare a dire di no a Barack? :)


  • Bozze di sceneggiature al femminile
  • Metafore democratiche. Dimmi con che consolle giochi e ti dir√≤ chi voti.
  • Alleggerimento. Littizzetto e la strategia delle liberalizzazioni
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  • 4 Commenti al post “Cercasi leader disperatamente. Ovvero la strategia dei pizzoni democratici”

    1. Alessandra
      settembre 4th, 2008 12:49
      1

      > Magari (risposta numero due) l’avessero pure
      > i leader del Pd, questi consulenti che dicono:
      > “bisogna sforzarsi di interessarsi anche solo
      > un po’ a sto popolo nfame che fa lo sforzo
      > di venirti a sentire‚ÄĚ.

      purtroppo non credo che gli manchino i consulenti che gli dicono ‘ste cose, Antonio. A furia di sgolarsi, gliele dicono. E’ che proprio non ci sentono. Boh. Sar√† un caso di paralisi mentale?

    2. miriam
      settembre 4th, 2008 22:14
      2

      “fatti accompagnare dal compagno Juri dell‚ÄôOsteria Vecchia Campi (che ha anche una formidabile teoria sul perch√© era meglio continuare a chiamarle Feste dell‚ÄôUnit√†, queste feste democratiche)”

      …o da mio nonno vladimiro che ogni volta che ti vede in tv gli si stringe il cuore a pensarti alle frattocchie. vecchi tempi. e oggi, al democratic party (nel doppio senso) di firenze, l’unica cosa che sa di sinistra, o di casa, o di entrambe, √® la signora romagnola che prepara piada e gnocco fritto nella roulotte. alla faccia delle anoressiche degli stand modaioli.

    3. Sandoz
      settembre 6th, 2008 16:49
      3

      Remember The Parisi

    4. A margine della Festa Democratica, dirette e pizzoni – Fondazione Daje
      settembre 10th, 2008 12:48
      4

      […] O anche: Cercasi leader disperatamente […]

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