30/09/2008
Uno Yeti di nome Elvis. Cronache dall’Himalaya.
di Antonio Sofi, alle 13:08
Grazie a Massimo, mi accorgo – disattento come sono – dell’ultima avventura di un blogger che seguo da tempo, Lorenzo Campani: The highest blog, il blog più alto del mondo. Il titolo è una consapevole paraculata: “Questo è il post più alto del mondo, ovvero la cosa più inutile dopo gli otto anni di presidenza di George Bushâ€, scrive Lorenzo domenica da quota 6200 metri in diretta dalla catena montuosa dell’Himalaya, nel Tibet, dove a 8.201 metri c’è un punto che fora il confine tra cielo e terra, e che sulle carte è indicato come “Cho Oyuâ€.
Il blog più alto del mondo è un pretesto per raccontare, senza i patemi della notiziabilità giornalistica a tutti i costi, una spedizione tutta emiliana chiamata “Cho Oyu 2008” e condotta nel rispetto di una logica di decrescita non competitiva (che forse piacerebbe a Sergio), «al di fuori di una logica del risultato ad ogni costo e con il minor sforzo, ma vissuta in modo vero e schietto. [...] in controtendenza con un’ottica sempre più commerciale, cercheremo nel modo in cui tenteremo di vivere questa esperienza, più che nel risultato alpinistico-sportivo, l’obbiettivo coerente con il nostro ideale di montagna».
Incuriosito dalle intenzioni, dalle cronache multimediali e dall’esperimento tecnologico (subnotebook leggerissimo, celle solari per l’elettricità , telefono satellitare), contatto Lorenzo – fulminato due anni fa sulla via del Tibet – via mail e ne esce una doppia su Dnews di ieri. Secondo me niente male (merito anche di Diletta che l’ha ben messa in pagina).
Breve premessa per i complottisti, per quelli che non siamo mai stati sulla Luna ma era tutta una messinscena, per quelli che Elvis è ancora vivo e fa il pensionato a Miami: qui siamo davvero a 6.200 metri. Lo può testimoniare lo yeti che guarda incantato il mio computer. Stare a 6.200 metri in Tibet a scrivere, e voi qualche attimo dopo a leggere, è una di quelle cose che per me è più o meno paragonabile, come stupore provato, al teletrasporto del capitano Kirk.










Ieri si è 




