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23/08/2008

Zoro, argento e bronzo. Un’altra Olimpiade √® possibile?

di Antonio Sofi, alle 16:36

Altro che la pindarica Emanuela Audisio, lo storiografico Gabriele Romagnoli, il Beppe Severgnini nazional-popolare. Niente a che vedere con le fiacche emozioni della televisiva Rai, arrivata al termine delle olimpiadi di Pechino con le borse sotto gli occhi, l’acido lattico alle ginocchia e le idee fuori tempo massimo. Ben lontano dalla calciofilia estrema dei quotidiani sportivi, uno dei quali √® riuscito a dedicare 6 pagine 6 di apertura al Trofeo Moretti, nel pieno della settimana di atletica leggera – e solo perch√® non c’era nessuna medaglia da portare in campanilistico trionfo.

L’Olimpiade di Pechino che finir√†¬† domani √® stata una Olimpiade narrativa – piena zuppa e agrodolce di storie di tutti i tipi. Storie possibili reali potenziali immaginate e immaginabili. Raccontate e non raccontate. La Cina. La Citt√†¬†Proibita. La superpotenza con gli occhi a mandorla che ha spezzato sportivamente le reni all’occidente sazio e bolso, come prova generale per altri politici ed economici agoni.

Alex Schwazer vince l'oro nella 50 km di marcia. Dietro di lui, in alto a destra, un po' sfocato, Zoro
Alex Schwazer vince l'oro nella 50 km di marcia. Dietro di lui, in alto a destra, un po' sfocato, Zoro

E tra tutti quelli che hanno provato a raccontare questa Olimpiade, a farne metafora e parabola di altro e di chiassacch√©, un posto d’onore spetta a Diego Bianchi alias Zoro, alias Padre Powell, cronista de noantri, esegeta democratico (nel senso del partito), guru dajista, blogger atletico e dalla penna sopraffina.

Giunto nella Città Proibita con volo charter diretto e supersonico da Cupra Marittima, grazie ad un misterioso pass da citizen journalist, si è ben mimetizzato tra gli atleti di Casa Italia e dentro il sottobosco della carovana giornalistica italofona. E da lì riuscito a scovare storie su storie: si è finto pingpongista ed è stato schienato da granchissime mosse di lotta; ha ascoltato le formidabili teorie di geopolitica sportiva di Giancarlo detto Juan Carlos alias Il re della mazza ed è stato quasi arrestato dopo il record dei cento metri di corsa al taxi rasta e bagarino.

Storie che dallo sport (e della fanga della cittadella olimpica) partivano per poi travalicarne velocemente senso e confini – peraltro senza infastidire i testimoni addestrati o i cormorani di Carlo Paris. Un’altra Olimpiade √® possibile (forse).


  • Se √® vero non c’√® gusto. Il falso d’autore di Zoro.
  • Zoro vs il Grande Fratello, 11 a 0
  • Zoro killed the video stars
  • Zoro Tse Tung, inviato ombra a Pechino

  • 3 Commenti al post “Zoro, argento e bronzo. Un’altra Olimpiade √® possibile?”

    1. mirko
      agosto 26th, 2008 11:08
      1

      tu lo sapevi che era tutta fuffa vero?

    2. Se √® vero non c’√® gusto. Il falso d’autore di Zoro.
      agosto 26th, 2008 18:30
      2

      […] E alla fine arriva il post che toglie il sipario all’esperimento agostano di Diego Bianchi, di cui mi son fatto sponda consapevole divertita e entusiasta in queste settimane olimpiche (uno e due). […]

    3. Antonio Sofi
      agosto 26th, 2008 18:33
      3

      Mirko, lo sapevo s√¨ – ma lo considero tutt’altro che fuffa :)

      Qui i dovuti aggiornamenti e conclusioni: http://www.webgol.it/2008/08/26/se-e-vero-non-ce-gusto-il-falso-dautore-di-zoro/

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