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23/06/2008

Pdf 2008. Live coverage (sort of)

di Antonio Sofi, alle 14:18

Appena iniziata la conferenza Personal Democracy Forum, organizzato dall’omonima organizzazione a New York – con l’obiettivo di ragionare sul modo in cui la tecnologia sta modificando la politica. Qualche risorsa e riflessione, per un programma pieno di speaker e si spera di contenuti.

18.08. Arriva John!
John Edwards scende le scale di casa per caso e si trova una intera conferenza nel salotto di casa: “I just walked in!”. Miglior momento della giornata! Però si siede e risponde ad un paio di domande con ironia: risate e applausi!

John Edwards Unexpectedly Skypes the Crowd at PdF 2008, photo by Nancy Scola

Fine. Ora party. Myspace. O simile. Insomma non importa: fuori dalle finestre c’è ancora il sole, e il tramonto. A domani.

18.08. Street cred
W David Stephenson on twitter: “Edward gets street cred: knows she has to be careful about blog posts because she has static IP address!”. EE anyway admitted that she uses pseudonyms online :)

18.00. Endorsement reciproci
EE “endorsa” Obama (prima aveva promesso a Hillary Clinton di rimanerne fuori). Ora invece farà di tutto per far eleggere Barack – con il quale, aggiunge, lavorerebbe con piacere sui suoi temi: social security, sanità (ne parlavano proprio sul famoso divano). Per conto suo Raisey endorsa Elizabeth: “Of all the individuals who were at the top of the process, you were the one we knew who got it”. Non solo complimenti di maniera: è una brava. C’è chi dice, su twitter: altro che il marito, un ticket Obama/Elizabeth Edwards avrebbe un suo perchè.

17.45. Tutto bene.
E invece tutto sta funzionando discretamente bene. Di solito questi momenti sconcertano: il collegamento non funziona, si sentono in ritardo le domande, e tutto diventa lontano e distante. Merito della Edwards che sta dando calore (e contenuti) alla discussione, dimostrando di conoscere sia le cose di internet che le cose della politica – senza tecnicismi o cinismi. Un po’ di merito anche alla location, calda e casalinga: il divano floreale di casa Edwards è una scelta felice, e su Twitter quasi non si parla d’altro.

17.09. Contrordine compagni digitali.
Elizabeth Edwards non sarà qui in carne ed ossa, ma via skype. La legge di Murphy è in agguato, e probabilmente niente funzionerà.

17.00. Elizabeth Edwards e ciavatta omnibus
La notizia gira tra le sale, anche senza wifi (caduto). Elizabeth Edwards (la moglie di, advocate grintosa e combattiva), che ha dovuto dare forfait in mattinata causa aereo cancellato, sarà qui tra poco – per una generica conversation. Interessante, poco prima, la sessione con Jay Rosen e Amy Holmes sul giornalista pro-am alle prese con le insidie (anche etiche) della politica: (la bella giornalista della NBC era sul palcoscenico in ciavatte, aka infradito: ora posso dire di averle viste tutte quanto ad abbigliamento da conferenza). Sotto, una bella foto di psd

morning session, pdf2008

16.00. What?
On Live question tool, Jason Calacanis and Joshua Levy, back and forth

    Jason Calacanis: why is everyone obsessed with defining what a blogger is? yawn… very 2004 discussion.
    Josh Levy: I’m more interested in how they define what a *journalist* is, now that the profession has been radically redefined.

Me: What a journalist is will be the the very 2008 discussion, in 2012

15.10. Scoble-tasking
Robert Scoble non ha smesso un secondo di andare su qik, su summize (che è stupendo, è vero), su friendfeed (idem), su twitter ovviamente: tutto live e pubblico sullo schermo centrale – è chiaramente una roba compulsiva. (è come vedersi allo specchio, un po’). Finora non ha detto una parola: gli servirebbe un programma di lettura del testo che leggesse, al posto suo, i suoi tweet.

15.00. World LIVE Web
Ora sono a seguire Scoble e soci nella sessione Building and Using the World LIVE Web, nella sala della foto di cui sopra (ma con le tende ad oscurare il tutto). World Live Web, invece, come neologismo mi piace: si riferisce ovviamente a tutti quegli strumenti (non necessariamente applicati o applicabili direttamente alla politica) che piegano il web ad una produzione di contenuti dal vivo, live appunto. Da Twitter a Qik – con in mezzo tutti i mashup e le sfumature video che utilizzano la possibilità di andare in diretta, di fare coverage live: possibilità anche solo pochi anni fa fortemente legata a costose infrastrutture.

14.40. Facechicken
Sebbene nessuno apparentemente sappia cosa farsene, tutti invidiano da morire il milione di amici su facebook di Obama (tra parentesi: Facebook è nettamente il social network o tool più citato finora, tipo gallina dalle uova potenziali ma d’oro)

14.30. ONOFFline
Sono andato da Turk, nonostante il neologismo di cui sopra. La domanda intorno alla quale stanno girando tutti, adeguatamente punzecchiati dall’enorme consulente republicano è: “come diavolo fare a portare off line, sulla strada – nella fanga – tutte le persone che si aggiungono online, ai profili delle campagne politiche sui social network?”. Alla domanda da 10 milioni di dollari nessuno si arrischia a rispondere (aleggia come opzione interpretativa la mozione “fortuna sfacciata”). La riflessione è però interessante, vista l’aporia filosofica del tema.

14.00. Mix.
La pausa pranzo è stato uno straordinario mix tra cibo solo vagamente edibile (un tramezzino insipido, un pacchetto di patatine e una mela in un sacchetto di carta in pieno stile Fantozzi 1970, quello con il pollo di gomma) e vista spettacolare: dal Lincoln Jazz Center si vede un pezzo di Manhattan e il Central Park. Qui sotto una foto che ho fatto con il cellulare. Tra un po’ si reinizia: deciso per la prima sessione generale (Jarvis, Cox & Smiths tra gli altri), tutte più o meno sul rapporto tra politica e giornalismo (più o meno 2.0). Ma se non mantengono subito le aspettative ci sono varie sessioni parallele (tipo Making “ONFFline” magic: Converting online “friends” to on the ground activists, come a dire il sogno di tutti anche se ONOFFline è un neologismo orribile nonché intraducibile credo).

Lincoln Jazz Center. Sullo sfondo un po' di grattacieli e il central park

12.50. Pausa.
A dopo (forse). Un video rap per la Clinton

12.29. Teatro
Altra foto, teatro del pdf2008.

pdf2008, teather

12.22. Un problema di correnti interne al pd (usa)
Joshua Levy dimostra che la tranquillità è solo apparente, e via question tool scrive (e twitter): “Josh: When will Micah and Andrew push back on Peter Daou‘s assertions that Clinton ran a webby campaign?”. Per adesso nessuno riprende la domanda.

12.05. Gli ultimi saranno i primi.
La sessione conclusiva di oggi, che vede in una tavola rotonda 6 professionisti delle e-campaigns viene anticipata. Si parla di Clinton, Obama e le strategie repubblicane. Applausi timidi all’annuncio del milione di facebook friends di Obama: c’è sempre la paura nell’aria di sembrare troppo partisan (è un problema trasversale e complicato; ma in Italia ci si sarebbe già presi a morsi).

11.52. Bielorusso.
Il flash mob citato da Shirky era bielorusso, ecco un post del 2006: che non si dica che non correggiamo gli errori (via live question). Qualcuno inizia a caricare le foto (qui sotto è di psd).

Pdf2008

11.40. Anche Sergio s’appunta
Qui il link del suo coverage. Anche a lui è piaciuta la Huffington. E ha trovato un link della mappazza blogosferica di inizio mattino. Intanto Clay Shirky descrive un flash mob in Estonia (or somewhere). Comincia a farsi sentire la mancanza di caffeina: ho saltato la pausa per presidiare l’ambitisimo posto vicino ad una presa elettrica (controllato con perfide ronde da un omone della sicurezza, che impedisce agli assetati di elettricità di scavalcare un piccolo parapetto).

11.20. Arianna Huffington
Arianna Huffington: una vera star, all’altezza delle aspettative. Pregi (e soprattutto) difetti degli “old media”, in riferimento al giornalismo dei new media (e del suo Huffington Post, ovviamente). “Truth vs. (illusion of) neutrality” è il primo problema del giornalismo tradizionale, che si traduce in una mancanza di fiducia e in un calo di credibilità: meglio prendere posizione, con trasparenza – soprattutto nei riguardi della comunità che si riconosce nelle cose che scrivi. E mai, conclude Arianna, scambiare la propria indipendenza per un accesso in più.

10.46. A message from Hillary Rodham Clinton
Andrew Rasiej annuncia un video messaggio della Clinton. Un’ohhh nella sala. Ma è un’attrice comica, Rosemary Watson, molto brava – che la imita sottolineando la sua incapacità di capire il mondo di internet, “the human behind the monitor” :)

10.15. Pause (with some changes: so funny)

10.00. Live question
Un’interessante tool per domande live, un po’ per evitare problemi con Twitter dalla platea (e con, in generale, il backchannel di una conferenza), un po’ per canalizzare le energie e i feedback della platea. Forse ancora da tarare al meglio: ma la direzione è quella giusta. Link: http://cyber.law.harvard.edu/questions/pdf2008

9.30. Mapping the blogosphere.
Mille modi per far mappe della blogosfera. Tentativi di sintesi: mettere ordine nelle conversazioni – renderele leggibili. E magari utili anche per analisi e comunicazione politica. Un passaggio che già mi sembra orientato ad estrarre la qualità, più che ad analizzarne il mero volume. Speakers: Anthony Hamelle (foto); Matthew Hurst

9.00. Twitter debate.
Mentre in Italia è quasi impossibile organizzare dibattiti (che non sia ingessati e inefficaci), negli Stati Uniti un ennesimo format si aggiunge ai tanti (anche ibridi web-tv) finora sperimentati. Ecco l’annuncio come da sito: si tratta di un dibattito tra rappresentanti delle due campagne che si affronteranno in autunno, via Twitter – moderato da una giornalista del Time, Ana Marie Cox: “We’re pleased to announce a first for the Internet Election of 2008: Starting tonight, a designated representative of both of the major presidential campaigns are going to participate in a free-wheeling debate on technology and government, moderated by Time magazine blogger Ana Marie Cox and channeled via Twitter”. Non sono ancora i candidati, ma ci andiamo vicino.

8.30. Inizia la conferenza.
Qik coverage da uno degli oganizzatori (Micah Sifry): a questo indirizzo

technorati tags: pdf2008


  • Qdc Live. Il che fai adesso di Internet.
  • La diretta dal Senato. Via Web e via Twitter.
  • Qdc live. Lunedì tecnologico.
  • Qdc digestivo. Podcast live con ospiti (forse).

  • 12 Commenti al post “Pdf 2008. Live coverage (sort of)”

    1. Blog Notes, Weblog di Giuseppe Granieri
      giugno 24th, 2008 20:22
      1

      Antonio SofiPdf 2008. Live coverage (sort of)

    2. Spindoc | Personal Democracy Forum. Live from New York.
      giugno 23rd, 2008 15:35
      2

      […] presidenziali USA dell’autunno. Altre informazioni e (quasi) live coverage su webgol: http://www.webgol.it/2008/06/23/pdf-2008-live-coverage-sort-of/, oltre che ovviamente sul sito di […]

    3. Pdf2008, appunti sparsi at Sergio Maistrello
      giugno 23rd, 2008 16:58
      3

      […] anche il live blogging di Antonio Sofi) 11.40, Here Comes Clay Shirky Cita decine di iniziative per raccontare il web come un luogo azione […]

    4. ale z.
      giugno 23rd, 2008 20:21
      4

      Ottima copertura :)

    5. MANTEBLOG, il weblog di Massimo Mantellini
      giugno 23rd, 2008 23:31
      5

      […] 23.6.08 PDF 2008 Sergio Maistrello e Antonio Sofi bloggano da NYC il PDF2008. get_comment_link(2714430094855890556) aggiungi un commento da massimo […]

    6. Apogeonline - In Usa la Rete incontra la politica
      giugno 24th, 2008 10:37
      6

      […] il Personal Democracy Forum, evento che guarda ai rapporti tra Rete e politica. Lo raccontano Live Antonio Sofi, che guarda con grande interesse alla recente apertura verso Internet della politica americana, e […]

    7. Repubblica.it - Blog - NetMonitor » Blog Archive » Quarant'anni, e non sentirli
      giugno 24th, 2008 13:37
      7

      […] rete. Un binomio da noi impossibile. I tre sono Sergio Maistrello (blog omonimo), Antonio Sofi di Webgol e Svaroschi. I primi due tengono una cronaca ora per ora delle giornate di dibattito. Insostituibile […]

    8. Progetto Kublai » Personal Democracy Forum e l’investimento nelle idee
      giugno 25th, 2008 03:36
      8

      […] messo gli appunti su un molto tradizionale cartaceo quaderno. I miei compagni di viaggio Sergio e Antonio hanno egregiamente provveduto a scrivere impressioni e commenti […]

    9. Alessandra
      giugno 25th, 2008 08:34
      9

      Grazie Antonio, è “quasi” come esserci :-)

    10. Giovanni
      giugno 30th, 2008 08:04
      10

      Ottima copertura anche per me!

    11. Qdc Live. Digestivo politico e post prandiale.
      luglio 17th, 2008 12:59
      11

      […] in programma innumerevoli post politici, da New York (qualcosa dal Pdf 2008 è uscito su Chip & Salsa scorso sabato, ora su Vision con il titolo “Obama e […]

    12. Spindoc | Personal Democracy Forum. Due resoconti.
      luglio 22nd, 2008 22:17
      12

      […] a New York il 23 e 24 giugno scorso abbiamo già scritto (c’è anche un live coverage della prima giornata su Webgol, e uno della seconda giornata da Sergio Maistrello). Su Blip.tv ci sono le registrazioni […]

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