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28/04/2008

Un politico si vede dal coraggio e dalla fantasia (e dall’ultimo comizio)

di Antonio Sofi, alle 10:47

Ora però non è che, forte dal fatto che lo vado scrivendo in tutte le salse da 4 anni (ho trovato il primo post zoro-esegetico, del 2004, del suo libricino sul gf), mi posso far scavalcare dagli ammiratori dell’ultima ora così, senza combattere.

Ed ecco che segnalo anche io, per chi non avesse ancora avuto il piacere di guardarlo, l’ultimo video della serie Tolleranza Zoro a cura di Diego Bianchi (l’ultimo davvero? non credo: prima o poi qualcuno metterà le mani sugli archivi di Diego e l’effetto sarà simile all’apertura del vaso di Pandora – sempre che non vi abbia registrato sopra, alle vecchie cassette, cosa che conoscendolo non è improbabile).

Diego racconta del comizio di chiusura della campagna elettorale di Walter Veltroni, a Piazza del Popolo – in una serata piovigginosa e liminale (ne scrissi brevemente anche io qui, con tanto di foto zoriana). Rivoltando il famoso adagio cinefilo (che cito sempre ma del quale ho dimenticato l’attribuzione) secondo cui un film è interamente compreso – nel senso anche di “interpretabile” – nel primissimo fotogramma, Zoro afferma che una campagna elettorale si può “leggere” compiutamente a partire dall’ultimo comizio; ovvero dall’ultimo fotogramma pubblico prima del voto. L’intuizione è corretta: l’ultimo comizio, nonostante la stanchezza dei protagonisti, è sorta di trasparente stratificazione comunicativa di tutto un percorso di campagna. E, come tale, porta con sé i segni delle scelte fatte (giuste o sbagliate) e delle routine comunicative (vedi le lettere da leggere) – senza nemmeno più la scusa del work in progress, dell’aggiustamento del tiro in corso d’opera. Quel che è fatto, nell’ultimo comizio, è fatto: visibile e senz’appello.

Ecco perché il racconto dell’ultimo comizio fatto da Diego è una delle analisi della sconfitta del Pd più convincenti – ovviamente solo dal punto di vista comunicativo. Le lettere, il castrante no ai fischi, una certa rigidezza compressa del tono, l’inno, la parata di vip e semi-vip come momento conclusivo raccontano – molto semplificando – come questa campagna abbia alla fine comunicativamente sofferto della mancanza di un apogeo emotivo, di una anomalia che potesse entusiasmare, di un fischio o di una risata, di un colpo più o meno gobbo e dissonante che intercettasse il momentum. Provando a recuperare parte di quel quasi 7% che, secondo le analisi di flusso di questi giorni, è passato in queste elezioni dal precedente voto ad un partito che appoggiava la coalizione di Prodi all’astensione o al voto al Pdl. Certo: è facile dirlo dopo, ma la politologia – si sa – è la scienza del latte versato.

Ps.: Quanto alla questione inno (che nel video è momento di puro cinema, dall’inquadratura alla narrazione) per il 25 Aprile m’è capitato di trovarmi al Museo Cervi, a sentire il concerto delle Mondine di Novi accompagnate dai Fiamma Fiumana (o viceversa). Senza arrivare al
maotsetung di Diego e Alfredo, bastavano 5 secondi di Mondine per brividi a profusione – pure a cantare l’Inno d’Italia, vah.


  • L’ultimo comizio di Walter
  • Il comizio che non c’è più (tranne per Grillo) e l’anamorfismo della politica
  • La collina dei ciliegi
  • Memento

  • 4 Commenti al post “Un politico si vede dal coraggio e dalla fantasia (e dall’ultimo comizio)”

    1. BolsoTumblr
      aprile 28th, 2008 14:08
      1

      questa campagna abbia alla fine comunicativamente sofferto della mancanza di un apogeo emotivo, di una anomalia che potesse entusiasmare, di un fischio o di una risata, di un colpo più o meno gobbo e dissonante che intercettasse il momentum.” -Un politico si vede dal coraggio e dalla fantasia (e dall’ultimo comizio)

    2. nikink
      maggio 3rd, 2008 17:26
      2

      Antonio Sofi

    3. Blog Notes - Blog Aggregator 4.0
      aprile 28th, 2008 18:42
      3

      […] riflessione Second Life @ Maxfear Vespamania @ Maxfear Digital Minds Neoumanisti Antonio Sofi Un politico si vede dal coraggio e dalla fantasia (e dallultimo comizio) Giovanni Boccia Artieri Resistenza 2.0: Mondine in SecondLife Mario Tedeschini Patatine fritte […]

    4. Marco
      aprile 30th, 2008 08:23
      4

      Alcuni anni fa mi fecesti vedere come in america si sceglievano la foto: quelle del politico amico meravigliose e vincenti e quelle del nemico terribili.
      Vorrei invitare alla visione di questa foto trovata via google:
      http://www.lapiazzaditalia.it/public/articolo%20valzer%20veltroni.jpg
      L’avrà scattata uno di destra, uno di estrema sinistra, uno del PD o un operaio romano con il campo nomadi sotto casa?

    5. absolut-desing
      aprile 30th, 2008 08:32
      5

      ma esistono ancora dei veri politici??
      ormai mi sempre tutta una enorme giungla
      che ogni uno combatte per la propria sovravivenza grrrrrrr

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