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10/04/2008

Vincere le elezioni. Zona Cesarini e supplementari.

di Antonio Sofi, alle 20:09

DNews[Pubblico qui una riflessione che mi ha pubblicato ieri DNews. Il tema, quello dell’astensionismo – e non da ieri – mi sembra quello più sottovalutato in assoluto in questa campagna da tutti i principali attori della sfera politica; come se antipolitica e grillismo fossero fenomeni di un’altra società (solo da pochissimo sono entrati tutti in fibrillazione). Io ho come impressione che qualche sorpresa ci sarà. Domani qualche altra riflessione – con dati – su Spindoc; oggi segnalo anche un bizzarro pezzo di Sartori sul Corriere della Sera]

Vincere le elezioni all’ultimo minuto. In zona Cesarini, dice il gergo calcistico. Con l’ultimo colpo di reni della volata ciclistica. Per il rotto della cuffia – detto di origine medievale che indica il cavarsela a malapena. Ma nelle attuali campagne elettorali modernissime e computerizzate, in cui il minimo tremar di elettorato è tracciato da mille sismografi sondaggistici, c’è ancora margine per le sorprese – per il risultato inaspettato?

Pare di sì, c’è chi lo sostiene flussi elettorali alla mano. E’ possibile. All’ultimo minuto si può fare; l’Italia si può rialzare – per citare gli ormai consunti slogan delle due principali coalizioni. Ed ecco che gli ultimi giorni diventano, se possibile, più frenetici ed enfatici. Con il volume delle dichiarazioni alzato di una tacca e i movimenti dei candidati accelerati – come nei vecchi film in bianco e nero. Tutti che rovistano alla ricerca del coniglio da estrarre dal cilindro: tra fucili imbracciati e schede più o meno tarocche, fino ad arrivare ai dibattiti televisivi negati. Una ricerca che potrebbe sfumare in un nulla di fatto. Ed eternare questa del 2008 come una campagna elettorale troppo breve – che non ha fatto nemmeno in tempo a partire ed è quasi subito riuscita ad annoiare.

Ma chissà. Qualcosa potrebbe ancora accadere, all’ultimo momento. Qualcosa di decisivo. Il punto è infatti che negli ultimi giorni una fetta dell’elettorato (c’è chi addirittura stima un terzo dell’elettorato; comunque abbastanza grande da poter decidere competizioni giocate voto su voto) prende due importanti decisioni.

La prima decisione è se andare a votare oppure no. O per esempio andare a mare (i politici all’approssimarsi della data delle elezioni diventano anche esperti meteorologi: il bel tempo abbassa l’affluenza, alla faccia del dovere civico). L’elemento dell’astensionismo volontario – disaffezione alimentata in questi mesi dal fenomeno del grillismo e dell’antipolitica e ovviamente non solo relativa agli ultimi giorni – rischia di giocare un ruolo importante in queste elezioni. Mobilitazione è quindi la parola d’ordine. Tutto pur di portare i propri alle urne.

La seconda decisione che taluni fanno all’ultimo momento è per chi votare. I famosi indecisi cronici. Più ricercati del Barbiere di Siviglia. Ovviamente non si tratta di profondi cambiamenti ideologici: un sostenitore di Veltroni difficilmente si sveglierà domenica 13 aprile convinto di votare la coalizione capitanata da Berlusconi. E viceversa. Ma l’offerta politica italiana, nonostante gli sforzi di semplificazione, è abbastanza ricca da permettere articolate strategie di posizionamento – e c’è chi potrebbe dare voti utili, o d’area. Più a destra, a sinistra, al centro: spostando più in là asticelle e sbarramenti.

Gli ultimi giorni di campagna elettorale sono insomma spesso frustranti come l’ultima mezz’ora di un lungo viaggio. L’elettore non ne può più, i media non sanno cosa dire di nuovo, e i politici vivono in una illusione prospettica, un miraggio umanissimo generato dalle aspettative: tutti si sentono vincitori. Poi alla fine, ovviamente, a vincere è uno solo.

Almeno si spera. Perché domenica potrebbe succedere una ulteriore cosa. Per mille versi spaventevole. Che nessuno vinca. Che si vada ai supplementari. Speriamo di no.


  • Affluenza al voto. Tre ipotesi di scuola.
  • Elezioni Usa 2008. Un questionario e una conferenza.
  • Vitamine?!
  • Swg. Elezioni dietro le quinte (e davanti alla Web Tv)

  • 6 Commenti al post “Vincere le elezioni. Zona Cesarini e supplementari.”

    1. Blog Notes, Weblog di Giuseppe Granieri
      aprile 11th, 2008 16:54
      1

      Antonio SofiVincere le elezioni. Zona Cesarini e supplementari.

    2. semidiceviprima.ilcannocchiale.it Semidiceviprima
      aprile 14th, 2008 11:06
      2

      . Dato legato a quello della partecipazione e del non-voto che hopiùvolte toccato in questi ultimi giorni di campagna elettorale.

    3. Panorama.it - Elezioni 2008
      aprile 11th, 2008 16:26
      3

      […] EcoalfabetaElezioni e decrescita: per chi votare?POST DEL: 2008-04-11 08:20:18 FONTE: WebgolVincere le elezioni. Zona Cesarini e supplementari.POST DEL: 2008-04-10 19:09:01 FONTE: NoantriElezioni 2008, e tu dove voterai? Fai il test!POST […]

    4. Felice
      aprile 12th, 2008 15:01
      4

      Visto su Sky a “Reporter diffuso”. Grandissimo, molto telegenico. :-)

      Felice – Master Multimedia ’08

    5. Spindoc | Astensionismo. Tra noia, disaffezione e endorsement.
      aprile 12th, 2008 15:29
      5

      […] Tema forse finora troppo sottovalutato dagli attori politici – come se la cosiddetta anti-politica e il grillismo fossero fenomeni accaduti altrove, senza punti di contatto con questa politica e queste elezioni. Nessuno vi ha dedicato alcuno spazio comunicativo, come per esempio è accaduto per la campagna di Zapatero. Ne ho scritto anche su DNews e su Webgol: “Vincere le elezioni. Zona Cesarini e supplementari”. […]

    6. lola
      aprile 13th, 2008 08:41
      6

      visto pezzo di Sartori: voto 5–. Gli dò la quasi sufficenza perchè mi è piaciuta molto l’ analisi sulle tre categorie di elettori. Sono però costretta ha date l’ insufficienza poichè ho trovato spicciola l’ argomentazione della sua “trovata per convalidare il non- voto”. Non mi convince per niente e non perchè io stessa sia un ferma sostenitrice che votare in maniera decisa sia un diritto-dovere di una società a base democratica, ma perchè trovo stupida e pericolosa la soluzione presentata.
      1) non è vero che questa porta ad un sostanziale pareggio : basta vedere i premi di maggioranza su base regionale per il senato, e in percentuale per la camera.
      2) votare è un’ opportunità. Non può un importante opinionista ridurlo ad una schedina del totocalcio.
      3) avvolora la tesi di Berlusconi, in quanto Sartori stesso suggerisce che il voto al senato ha in proporzione più peso rispetto al voto della Camera..poco politico e strategicamente ” furbetto”.
      Dunque occorre andare a votare e votare convinti. Non si può più dire che non ci siano divergenze tra i due principali partiti; eccome se ci sono!
      Non si può dire che non vi siano sufficienti informazioni per dare un giusto giudizio.
      Votare perchè siamo italiani e le elezioni politiche sono FONDAMENTALI per eleggere i NOSTRI RAPPRESENTANTI.

    7. Affluenza al voto. Tre ipotesi di scuola.
      aprile 14th, 2008 10:48
      7

      […] legato a quello della partecipazione e del non-voto che ho più volte toccato in questi ultimi giorni di campagna […]

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