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11/03/2008

Vota con tutta la tua forza (sottinteso: per me). Da Zapatero a Beppe Grillo.

di Antonio Sofi, alle 18:29

[il pezzo è uscito oggi su DNews, con il titolo “Se la partecipazione diventa l’arma decisiva” e qui è leggermente modificato]

Votare o non votare, questo è il problema dell’elettorato moderno. E di conseguenza anche dei candidati. Tra antipolitica e disaffezione ideologica, il partito del non-voto diventa uno dei tanti spauracchi della politica del nuovo millennio. Senza distinzione di partito. Da una parte all’altra dell’oceano senza soluzione di continuità.

Tutti cercano di correre ai ripari – di recuperare l’elettore acquiescente, più o meno in letargo: nella speranza che sia solo “morte apparente”. In Spagna ha fatto molto sensazione la serie di spot e manifesti che dicevano “Vota con todas tus fuerzas”. Ovvero, “Vota con tutta la tua forza”. Sottinteso: per il PSOE, il partito socialista di José Luis Rodríguez Zapatero, che ha molto puntato su questa campagna di comunicazione.

La trama del terzo tra gli spot andati in onda rimarrà probabilmente nella storia come uno dei più belli degli ultimi anni.
(clicca per vedere)

È il giorno delle elezioni. Un giovane ragazzo di città e di simpatie socialiste sale in macchina per andare a prendere l’anziana madre tornata al paese. Vuole accompagnarla al seggio, che è distante 300 chilometri: «Per me il voto è sacro», dice il giovane. Il dubbio che a motivare il ragazzo non sia solo senso civico ma interesse elettorale (ad avere un voto in più per il suo partito) si dissolve nelle ultime battute: la mamma dice chiaramente che voterà PP, ovvero gli avversari del partito popolare! Anzi: cerca anche di convincere il figlio a cambiare idea all’ultimo momento.

Riuscite ad immaginarvi l’analogo spot italiano: con un giovane elettore di Forza Italia che accompagna la madre al seggio, e lei che dice di votare per il Partito Democratico? Difficile.

Eppure l’appello alla partecipazione può diventare un’arma decisiva – più o meno ironica – per recuperare l’elettorato disilluso e distante. La strategia di Zapatero – 48 anni, indole rivoluzionaria e una somiglianza ormai accettata con Mr. Bean, il buffo personaggio interpretato da Rowan Atkinson – ha funzionato (nell’insieme di mille fattori, ovviamente): domenica scorsa ha vinto le elezioni.

Con una maggioranza non assoluta, ma con una affluenza alle urne molto alta: il 75,3% (nel 2004 era stata del 75,7%, ma sull’onda emotiva dei tragici attentati alla metro di Madrid). Una vittoria ancora più significativa se si considera che ha prevalso dopo quattro anni di governo: un caso raro di continuità, in un panorama internazionale che spesso predilige il cambiamento a tutti i costi e premia il nuovo, talvolta a prescindere.

È insomma sempre più importante far andare la gente a votare. Negli Stati Uniti, dove c’è da molto il problema della scarsa partecipazione, hanno addirittura coniato un termine che indica quella comunicazione volta a far muovere la gente di casa il giorno delle elezioni: GOTV, che sta per “Get Out The Vote”. Ovvero: “Tira Fuori il Voto dalle Persone”. Ed ecco che tra le tante pubblicità che dicono “Vota per me!”, ci sono sempre più promemoria più o meno neutri che dicono “Va’ a votare!” (la speranza è poi sempre quella che votino per te).

E in Italia? Ancora pochi sforzi in tal senso. Poco tempo o poca consapevolezza del problema? Chi lo sa. Semplicemente il tema della partecipazione al voto non sembra attualmente nell’agenda. Può essere un errore: Zapatero docet. Intanto sullo sfondo lo spettro di Beppe Grillo: e c’è chi inizia a domandarsi a quale parte politica, i suoi appelli al non voto, toglieranno voti e consensi.


  • Affluenza al voto. Tre ipotesi di scuola.
  • Il sesto potere, le mille Internet e lo spettacolo teatrale del blog di Grillo
  • La Politica Pop di Walter, Barack e Josè
  • E Polis comes back (e Grillo vince solo in periferia)

  • 14 Commenti al post “Vota con tutta la tua forza (sottinteso: per me). Da Zapatero a Beppe Grillo.”

    1. Panktalk
      marzo 13th, 2008 23:24
      1

      Ok, io ogni tanto ci scrivo una cosa, ne ho mandata una la settimana scorsa, ne ho pronta un’altra per i prossimi giorni e altre da qui all’estate. Chi c’è in giro che scrive su Dnews? Intanto c’è Gianni Cipriani, direttore responsabile. PoiAntonio Sofi, webgoleador. Chiara Lalli, Diletta Parlangeli, Federico Mello. E tanti altri, che ogni tanto citerò, per aggiornare la lista.

    2. Descargar, video, movies, muchachas -
      marzo 12th, 2008 07:03
      2

      Semplicemente il tema della partecipazione al voto non sembra attualmente nell’agenda. Può essere un errore: Zapatero docet. Intanto sullo sfondo lo spettro di Beppe Grillo: ec’è chi inizia a domandarsi a quale parte politica, … More:continued here

    3. Phonkmeister
      marzo 11th, 2008 19:19
      3

      Bellissimo lo spot di Zapatero suwebgol

    4. Blog Notes, Weblog di Giuseppe Granieri
      marzo 13th, 2008 16:52
      4

      Antonio SofiVota con tutta la tua forza (sottinteso: per me). Da Zapatero a Beppe Grillo.

    5. Filosoffessa
      marzo 21st, 2008 18:22
      5

      Vota con tutta la tua forza »di Antonio Sofi  12.3.08 Comments (View)

    6. Phonkmeister
      marzo 11th, 2008 19:19
      6

      Bellissimo lo spot di Zapatero suwebgol

    7. semidiceviprima.ilcannocchiale.it Semidiceviprima
      aprile 14th, 2008 11:06
      7

      anti-politica (sebbene non mi piaccia il termine, troppo semplicistico e ambiguo)? Forse sì, e i primi dati sull’affluenza alle urne qualcosa ci dicono in tal senso. Quantomeno del fatto che opportuno sarebbe stato un qualcosa tipo “Vota con todas tus forzas” di Zapatero (vedi un esempio di video della campagna integrata del premier spagnolo).

    8. Luca Taddei
      marzo 11th, 2008 19:35
      8

      Davvero una bella campagna di comunicazione politica! Al momento impensabile per la situazione politica italiana!

      L.T.

    9. antonio vergara
      marzo 11th, 2008 22:27
      9

      in italia dovremmo prima capire quali sono gli omologhi dei socialisti spagnoli.

    10. Terra bruciata — Insert Coin
      marzo 12th, 2008 10:24
      10

      […] Barcellona è proprio un’ottima […]

    11. Spindoc | Vota con todas tus fuerzas. La campagna GOTV (e vincente) di Zapatero
      marzo 12th, 2008 18:12
      11

      […] su DNews (l’intero articolo un po’ modificato su webgol) ho scritto di questa splendida campagna spagnola (sopra il terzo spot: mirabile) e della strategia […]

    12. Giacomo Brunoro
      marzo 12th, 2008 19:59
      12

      La campagna di comunicazione politica è stupenda ma, purtroppo, inimmaginabile in un Paese come il nostro.

    13. hronir: Vota con todas tus fuerzas
      marzo 13th, 2008 02:12
      13

      […] Hat tip & info: Webgol.it […]

    14. Gianluca
      marzo 15th, 2008 18:14
      14

      Ciao, complimenti per la lezione a Urbino che ho seguito come studente. Interessante il ricordo di Nixon-Kennedy (ti segnalo anche Bush senior che contro Clinton si fece un clamoroso autogol guardando l’orologio che aveva al polso durante il faccia a faccia).
      Solo una considerazione: credo che il connubio internet-politica, in Italia, sia destinato per molti anni ancora a non prendere il volo (come invece sta accandendo, pare, negli Usa) perché i cittadini del Belpaese sono statisticamente sempre più vecchi (rispetto ad altri stati) e quindi meno sensibili a cambiamenti di ritualità tecnologica, chi comanda e quindi decide in Italia è statisticamente più vecchio (rispetto ad altri stati: vedi sopra) e che, al di là di tante promesse, manca una politica di aggiornamento reale alle nuove tecnologie per i lavoratori a tempo indeterminato. Credo che la Tv, e purtroppo chi la comanda, per tanti anni ancora possa esercitare una pressione (diretta o meno) sui cittadini. Che ne pensi? Gianluca

    15. Antonio Sofi
      marzo 16th, 2008 10:04
      15

      Grazie gianluca per il commento e i complimenti.
      La tua è l’obiezione più diffusa, ma anche probabilmente più vera: la tv ancora è king (e agenda) maker. Io stesso ne sono convinto. Ma solo in parte: nel senso che è tutta questione di equilibri (di masse critiche e diffusione certo, ma anche di impatto dei cambiamenti cognitivi): e forse un qualche cambiamento significativo non è così lontano. Ma sono solo mie opinioni veloci e ci sarebbero mille altri approfondimenti da fare! grazie di nuovo per il commento!

    16. Valeria
      marzo 18th, 2008 01:56
      16

      Si, è molto bello e significativo questo spot. Sembra lontano anni luce dall’Italia per tante ragioni. Innanzitutto in Italia la legge non permette i video-spot elettorali (ma se ci fossero riuscirebbero a parlare alla gente davvero di politica e di convinzioni forti, che vanno al di la del partito, come questo, per quanto cmq spot?). E poi perchè in Italia si tende a strumentalizzare tutto, credo che riuscirebbero a trovare la polemica anche su questo (al di la dei risultati elettorali che sappiamo, sarei curiosa di sapere l’eco che ha avuto questo video-spot in Spagna). In più, vista la bassezza degli ultimi slogan politici (Esempio: La sinistra ha messo l’Italia in ginocchio, rialzati Italia!) credo che di strada ce ne sia ancora tanta da fare!

    17. Vale
      marzo 20th, 2008 13:09
      17

      Bellissimo lo spot! io non mi sono mai posta il problema del votare o non votare. Sempre andata e sempre andrò.

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