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10/03/2008

Negroponte, l’OLPC e le viti in sovrannumero

di Antonio Sofi, alle 19:35

Venerdì mattina nella sala di Lorenzo del comune di Firenze abbiamo avuto modo di fare due chiacchiere con Nicholas Negroponte, tecnologo illustrissimo e precursore, fondatore del MIT Media Lab a Boston e ora imbarcatosi nella avventura (difficile complicata ambiziosa) dell’OLPC (One Laptop Per Child): un laptop “ludico” a basso costo completamente open source e wifizzato, con l’obiettivo di alfabetizzare al computer i paesi in via di sviluppo (e non solo: questo il sito, merita una visita non banale).

L’occasione era l’annuncio dell’accordo raggiunto con il Comune di Firenze (con il tramite appassionato di un energico assessore dalle mille deleghe, Lucia De Siervo) per un centro di competenza chiamato OLPC-Italia, con il comune che si farà anche acquirente di un certo numero di laptop da smistare alle città gemellate – nella logica city-to-city che lo stesso Negroponte dice di preferire su tutte («con i governi è complicato parlare»). L’accordo raggiunto con il Comune è il primo del genere in Italia.

Nicholas Negroponte e l'OLPC venerdì a Firenze
Nicholas Negroponte e l'OLPC venerdì a Firenze

Negroponte è persona carismatica e appassionata, e l’OLPC sprizza tenerezza e usabilità da tutti i pori. Mi ha colpito l’attenzione alla dimensione ludica e formativa: l’OLPC è un prodotto pensato fin dalle sue primissime viscere per essere usato (stavo per scrivere “adottato”) dai bambini. Io ci ho messo 2 minuti per capire come arrivare al menù principale (mi sentivo un idiota, e qualcosa si vede anche in questo video girato dall’amica Elena Farinelli di IoAmoFirenze), mentre Negroponte spiegava come bambini anche piccoli al loro primo approccio informatico, trovano tutto semplice e naturale.

Il laptop (piccolo, colorato, che ricorda un vecchio mangiadischi portatile) diventa un oggetto/strumento gentile per agganciare il resto del mondo, in termini di persone geolocalizzate in reti mesh e conoscenze via browser – per giocare e imparare ad aprirsi alla comunicazione.

E’ un po’ questa la differenza rispetto ad altri mini-laptop dai costi contenuti oggi in commercio, come per esempio l’Eee Pc. Che è pensato per adulti. Lo stesso Negroponte, però, riguardo al gioiellino dell’Asus, a domanda risponde in modo chiaro: «Se dovessi scegliere, preferirei di gran lunga in certi contesti si vendessero 5 milioni di pezzi dell’Asus piuttosto che 1 milione dell’OLPC. L’importante è diffondere la cultura informatica.»

Ma prima ho scritto “dalle viscere” non a caso. Perché la cosa che più mi ha colpito è un dettaglio che non conoscevo, del piccolo OLPC. Un dettaglio che riguarda le viti inserite dentro il laptop. Negroponte ha spiegato che ne hanno volutamente messe alcune in sovrannumero. Ogni OLPC ha delle viti in più. Così se i bambini lo smontano e poi si perdono una vite, possono rimontarlo andando dal compagno di classe e chiedendo una delle sue viti in più. Un piccolo adorabile dettaglio per un oggetto pensato per un uso profondamente sociale: all’interno di una classe di bambini, con ognuno il suo.

Ne hanno scritto anche:
Elena Farinelli, Marzio Fatucchi sul CorriereFiorentino.it, il bravo Dema (che nella fretta non sono riuscito a salutare come si deve), Franco Bellacci che ha provato la manovella, Antonio Fini e magari altri che non ho trovato.


  • Matematica vs Momentum, chi vincerà? (magari lo chiedo a Negroponte)
  • Reti civiche, Tramvia e One Laptop Per Child
  • Bias-high e noise reduction. Thurston Moore e i mixtape in Ticino.

  • 12 Commenti al post “Negroponte, l’OLPC e le viti in sovrannumero”

    1. MrEHQE's Homepage - Blog
      marzo 11th, 2008 10:03
      1

      di Asus per il mercato occidentale. Al di la della differente targhetizzazione e dei “tagli” dei due progetti, L’OLPC di Negroponte, ha per me comunque una tale attezione alla progettazione che lo pone un gradino al di sopra di eeepc. Hoscopertoda poco che hanno avuto la raffinatezza di pensare al fatto che molto probabilmente i bambini smonteranno i computer, e che quindi l’OLPC ha delle viti in esubero

    2. Blog Notes, Weblog di Giuseppe Granieri
      marzo 10th, 2008 20:03
      2

      Antonio SofiNegroponte, l OLPC e le viti in sovrannumero

    3. Il blog nella didattica
      marzo 11th, 2008 19:19
      3

      “È un progetto educativo, non solo un semplice portatile.”Negroponte, l’OLPC e le viti in sovrannumero- Antonio SofiPubblicato da jlb | Commenti Tags: letture, laptop, negroponte

    4. baldo
      marzo 10th, 2008 21:33
      4

      L’iniziativa e bellissima, soprattutto legata al progetto “get one give one” (era così?) Staccandosi un attimo dal sociale, questo vuol dire pensare un prodotto prima di progettarlo… complimenti davvero, sono ancora pochi quelli che lo fanno, e così bene…

    5. Infoservi.it
      marzo 11th, 2008 09:14
      5

      […] C’è chi fa le pulci e chi conta le viti. Per esempio Antonio Sofi. Che in questo post da leggere d’un fiato racconta l’incontro con Nicholas Negroponte, a Firenze, per l’OLPC. Di cui Antonio nota, appunto, […]

    6. vittorio pasteris
      marzo 11th, 2008 12:55
      6

      qui aderisco al tuo pensiero
      http://blog.webnews.it/11/03/2008/e-un-giocattolo-per-imparare-non-chiamatelo-laptop/

      in attesa di giocarci come padre, o come bambino ?

    7. Antonio Sofi
      marzo 11th, 2008 13:45
      7

      vittorio, direi decisamente come bambino :)

    8. Ubik
      marzo 11th, 2008 14:48
      8

      Ma è lo stesso Negroponte che è già ‘sbarcato’dall’iniziativa OLPC?

    9. Roberto Dadda
      marzo 11th, 2008 16:41
      9

      La aggiunta di viti in sopranumero in una apparecchiatura per poterle sostituire se ne cade una aprendola è una pratica comunissima in molti settori, le viti sono in questo caso nel manico del PC.

      Se qualcuno, tipicamente un manutentore, perde una vite non ha alcun bisogno di prenderla da un altro PC, la prende da quello che sta chiudendo.

      L’idea dell’uso sociale delle viti spare è un colpo di teatro di Negroponte, ma non ha alcun senso logico!

      bob

    10. Apogeonline - Olpc debutta a Firenze
      marzo 12th, 2008 19:10
      10

      […] per i paesi in via di sviluppo. Lucia De Siervo racconta la conferenza stampa vissuta dall’interno, Antonio Sofi pone l’accento sull’aspetto da giocattolo e sulle viti supplementari e Io amo Firenze spiega le sue […]

    11. Tales of the Tail - Ciò che più mi ha colpito è un dettaglio… Ogni...
      giugno 28th, 2008 06:15
      11

      […] andando dal compagno di classe e chiedendo una delle sue viti in più Antonio Sofi – Webgol: Negroponte, l’OLPC e le viti in sovrannumero 3 months […]

    12. ”adottato dai bambini” | Il blog nella didattica
      agosto 19th, 2011 18:27
      12

      […] Negroponte, l’OLPC e le viti in sovrannumero – Antonio Sofi Share and Enjoy: […]

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