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18/02/2008

“Fosse per te venderesti online anche la carta igienica”. Metafora lo fa

di Antonio Sofi, alle 20:36

Quando, con un pugno di amici e la grande ala protettrice di Marco Ghezzi e di Apogeonline abbiamo intrapreso la piccola avventura di Metafora Ad Network ce lo siamo detti subito: niente marchette.

Gli inserzionisti – sia che si trattasse di aziende con prodotti o servizi in beta-test, o di ONG o associazioni senza scopo di lucro che hanno goduto dello spazio gratuito che Metafora offre loro – stanno nel loro spazio (per chi legge nei feed: in alto nella colonna di destra di Webgol). Nessun obbligo di scriverne, insomma.

E questa è regola aurea sulla quale non intendo transigere, e che è punto di forza della logica di Metafora – che, come sicuramente tutti voi sapete – vuole farsi tramite di una idea di altra pubblicità. Di una idea che passa attraverso una trasmissione di fiducia, tra chi legge, chi blogga e chi ha qualcosa da far conoscere.

A dirla tutta, la verità è che a nessuno di noi – con nuances di più o meno articolato fastidio – piaceva e piace il modo tradizionale con il quale viene fatta pubblicità. Anche online. Troppo invasiva, troppo massificata, troppo presuntuosa e caciarona.

E allora ecco l’idea di proporre un sistema in cui

la pubblicità dev’essere poca, deve parlare sottovoce e deve proporre un messaggio utile ai lettori. Selezioniamo le proposte di inserzione che riceviamo e accettiamo soltanto quelle relative a prodotti, servizi o iniziative di cui abbiamo conoscenza diretta o di cui siamo comunque in grado di attestare l’alta qualità.

Non è facile però – e il primo anno di Metafora è fatto di luci ed ombre. Abbiamo avuto un discreto numero di campagne attive. Ma gli inserzionisti sono in genere abituati a ben altre logiche. A ben altri meccanismi. Alla bruta violenza dei numeri, per esempio. O magari a banneroni luccicanti sparati in cerca di paia di occhi da contare, o click da raccattare per errore. E la verità è che è impossibile comparare la natura quasi ineffabile e impalbabile di una comunicazione che punta sulla qualità e sulla fiducia reciproca di lungo periodo, al ritorno immediato dei numeri. E spesso quindi diventa una scelta di tono, di stile comunicativo.

Ritornando alle marchette, è regola aurea e inderogabile; ma non significa che non possa scrivere di una campagna dal network di Metafora ospitata, se mi piace. Cosa che faccio perchè mi piace moltissimo la prima campagna del 2008 di Metafora.

Eco-logica, Eco Lucart

E’ la campagna di Grazie Eco-Lucart, e vende carta (anche igienica) ecologica :)
Carta riciclata e involucro biodegradabile: uno di quei prodotti che non sono i tipici prodotti tradizionalmente venduti su Internet.

Rimando alla “referenza” di un meraviglioso Antonio Tombolini, che su questi temi, dentro Metafora, è sempre quello più a sinistra di tutti – pungolo e stimolo costante

Ricordo ancora la battuta che mi faceva un amico qualche anno fa: «Sì, figurati, fosse per te venderesti online anche la carta igienica!». Ebbene sì, amico mio. Un vero e proprio evento e – si parva licet – un segno dei tempi.

:)


  • Metafora.it assume
  • Metafora e il triangolo (meno sbilenco) della pubblicità
  • La carta del giorno dopo e le riflessioni interstiziali
  • Il blog è una trattoria a conduzione familiare

  • 10 Commenti al post ““Fosse per te venderesti online anche la carta igienica”. Metafora lo fa”

    1. Blog Notes, Weblog di Giuseppe Granieri
      febbraio 19th, 2008 10:40
      1

      Antonio SofiFosse per te venderesti online anche la carta igienica . Metafora lo fa

    2. Antonio Tombolini
      febbraio 19th, 2008 11:06
      2

      Troppo buono, come sempre :-)

    3. Antonio Tombolini
      febbraio 19th, 2008 14:55
      3

      “… dentro Metafora, è sempre quello più a sinistra di tutti”.

      E fuor di Metafora? :-)

      (sorry, non ho resistito!)

    4. Antonio Sofi
      febbraio 19th, 2008 14:58
      4

      :)
      e infatti non mi spiegavo come mai ti fossi lasciato sfuggire l’assist!

    5. myriam
      febbraio 19th, 2008 16:26
      5

      sbaglio o questa si chiama paralessi o preterizione? :-)

    6. Marco
      febbraio 19th, 2008 22:08
      6

      Andate avanti così che andate bene! Ma la carta è almeno 3 veli?

    7. Antonio Sofi
      febbraio 19th, 2008 23:28
      7

      Marcù, provo e ti faccio sapere :)
      sto per l’appunto facendo un ordine di tutto un po’

    8. La casalinga di Voghera
      febbraio 24th, 2008 17:21
      8

      Io penso che il Metafora Network abbia un senso nel momento in cui propone qualcosa di diverso dagli altri. Un banner, per quanto poco invasivo, si pone in diretta concorrenza con piattaforme di online advertising ben più blasonate. E’ una battaglia persa in partenza. Romantica quanto si vuole. Ma persa. Basta saperlo ed esserne coscienti.

    9. Antonio Sofi
      febbraio 24th, 2008 18:02
      9

      la casalinga di voghera: può darsi ovviamente. Il bello di metafora è che per cercare qualcosa di diverso s’è messa in cammino, sbagliando e al massimo imparando dai suoi errori: e le battaglie perse in partenza sono solo quelle che non si giocano :) Grazie per il commento e per l’attenzione

    10. Simona
      marzo 19th, 2008 14:54
      10

      Bellissima iniziativa, spero che abbia tutto lo sviluppo positivo che merita!
      S.C.

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