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Post scritti nel febbraio, 2008

27/02/2008

Il tank moment di Dukakis e Thatcher, quello (rischiato) da Obama

di Antonio Sofi, alle 20:02

Metto insieme alcune foto di copricapi politici (e vi evito la famosa bandana di Berlusconi). Nelle campagne americane c’è il terrore dei cappelli, o delle foto con i cappelli: non c’è niente di meno autorevole e presidential di un candidato con un cappello buffo.

Forse tutto è nato con la foto qui sotto. Il tank moment di Michael Dukakis durante le presidenziali del 1988 come nomination democratica. Più che un virile “Commander-in-chief” (comandante in capo delle forze armate), a causa dell’elmetto di varie misure più largo, sembrava più “Paperino-va-alla-guerra” (un’altra foto di quell’oggettivamente esilarante set fotografico).

Il tank moment di Michael Dukakis, nomination democratica alle presidenziali del 1988
Il tank moment di Dukakis, nomination democratica alle presidenziali 1988

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22/02/2008

Genetliaco babbione: cinque anni di Webgol.it

di Antonio Sofi, alle 20:36

Ho verificato. E ora non posso non segnalarlo.
In effetti, come tutti quelli di una certa età, il mio blog si è dimenticato il suo compleanno.

(che era qualche giorno fa, di cinque anni fa, e qui era tutta prateria)

Magari qualcuno vorrà fare gli auguri a ‘sto blog babbione, ché a lui basta poco per farlo contento.

(e saluto gli amici che stanno al Barcamp di Torino, dove ahimè non potrò essere domani – i quali però potrebbero pucciare in suo onore un crostone nella bagna cauda, o fare ciao-ciao con la manina)

20/02/2008

Più Berlusconi meno Veltroni, ma viceversa per i partiti

di Antonio Sofi, alle 19:14

In questi giorni sto più spesso e volentieri dall’altra parte, da Spindoc (sembra quasi un’altra stanza, e un po’ è così).

Oltre ad analisi più o meno ad ampio raggio (e oltreoceano) e a manifesti elettorali, c’è spazio anche per un po’ di dati. I dati sono un modo per interpretare (e pretendere di leggere) la realtà politica – spesso l’unico che dia una parvenza di sensatezza. E oltre i sondaggi classici (un’occhiata a Sondaggi politici elettorali la date ogni cinque minuti, lo so) c’è forse anche la possibilità di prendere spunto da altri indicatori – di segnali più o meno deboli e interessanti. E’ tutto spunto e pretesto per capire che aria tira.

Qualche giorno fa prendevo spunto dai dati di Alexa, ovviamente con le pinze – ma una indicazione strategica usciva fuori e secondo me corretta: il Popolo della Libertà, sulla Rete, si affida ad una più o meno voluta strategia centrifuga di moltiplicazione di domini e siti; dall’altra il Partito Democratico pare voler puntare più decisamente sul suo sito/portale.

Oggi, in collaborazione con BlogMeter, un paio di charts di monitoraggio delle citazioni da un po’ di fonti della internet politica italica. Senza pretese di esaustività, ma come pretesto/spunto di riflessione qualitativa. Con alcune riflessioni a margine, ovviamente. Sulle citazioni di Pd, Pdl, Veltroni, Berlusconi, Casini ecc. ecc.

18/02/2008

“Fosse per te venderesti online anche la carta igienica”. Metafora lo fa

di Antonio Sofi, alle 20:36

Quando, con un pugno di amici e la grande ala protettrice di Marco Ghezzi e di Apogeonline abbiamo intrapreso la piccola avventura di Metafora Ad Network ce lo siamo detti subito: niente marchette.

Gli inserzionisti – sia che si trattasse di aziende con prodotti o servizi in beta-test, o di ONG o associazioni senza scopo di lucro che hanno goduto dello spazio gratuito che Metafora offre loro – stanno nel loro spazio (per chi legge nei feed: in alto nella colonna di destra di Webgol). Nessun obbligo di scriverne, insomma.

E questa è regola aurea sulla quale non intendo transigere, e che è punto di forza della logica di Metafora – che, come sicuramente tutti voi sapete – vuole farsi tramite di una idea di altra pubblicità. Di una idea che passa attraverso una trasmissione di fiducia, tra chi legge, chi blogga e chi ha qualcosa da far conoscere.

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16/02/2008

La tag cloud del discorso di Veltroni. Noità e lavoro (supersintesi)

di Antonio Sofi, alle 16:01

Oggi ho seguito in diretta il discorso di 70.000 battute di Walter Veltroni dall’assemblea PD a Roma. Visto che c’era il file integrale disponibile, ho generato una tag cloud, ovvero una nuvola folksonomica di concetti significativi (ho tolto preposizioni, articoli ecc.). Come per altro avevo fatto, proprio per Spindoc, a giugno dello scorso anno per il discorso di candidatura al Lingotto di Torino.

Il discorso di Veltroni all’assemblea del Pd. Tag cloud delle parole più usate (100)
Le 100 parole più usate da Veltroni all'assemblea PD

Ne scrivo (con alcune considerazioni) su Spindoc, ovviamente: La “nuvola” delle parole più usate da Walter Veltroni all’assemblea Pd. Da “essere partito” a “essere Italia”

15/02/2008

Faccio opt-outing.

di Antonio Sofi, alle 11:15

Ne so così poco e male della questione che son dovuto andarmi a cercare la definizione su Wikipedia, mi spiace se non è quella più tecnica

The term opt-out refers to several methods by which individuals can avoid receiving unsolicited product or service information. This ability is usually associated with direct marketing campaigns.

Sta di fatto che sto sperimentando da qualche settimana le buffe perversioni di un sistema (teoricamente fatto di several methods) che dovrebbe consentirmi facilmente di disiscrivermi a mailing list associate a servizi cui ho dato l’assenso (la maggior parte), e comunicati stampa della sagra del tortello, o delle feste a Firenze (io? feste?) o altre offerte imperdibili di soggetti commerciali cui invece non mi sono mai iscritto.

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14/02/2008

Intanto Spindoc si rinnova…

di Antonio Sofi, alle 21:15

Il nuovo Spindoc.it, con un template da me rivisitato che mi permette di giocare un po’ anche con la grafica e l’impaginazione old-style (il bello di giocare a due binari, con i feed completi che vanno belli, puliti e malleabili a qualsiasi visualizzazione lato utente)

Spindoc.it. Comunicazione politica d'origine controllata

Inutile dire che mi sto divertendo molto con lui (lui intendo Spindoc). Ma soprattutto con le belle persone che nel tempo si sono raccolte intorno al progetto e che approfitto per ringraziare. Progetto che vorrei ancora fare crescere, con chi vorrà. Un po’ di idee ce le ho – ma ho sempre piacere a sentire quanto migliori sono quelle degli altri info@spindoc.it :)

13/02/2008

Un grave problema connesso con le notizie è che nessuno sa esattamente cosa siano*

di Antonio Sofi, alle 23:29

E mentre da questa parte dell’oceano si aprono siti per la campagna elettorale (ormai) in corso, e dall’altra parte dell’oceano Obama is winning (e al di là dello slogan c’è poco in comune tra questi due eventi), questa sera mi sono preso una pausa dalla politica e, memore ancora di alcune sessioni ascoltate a State of the Net, mi sono dedicato all’ultimo numero di Problemi dell’informazione, storica rivista trimestrale su giornalismo e dintorni diretta da Angelo Agostini.

In questo numero PdI ospita anche un mio intervento su giornalismo e innovazione – che sostanzialmente riprende questo paper (scaricabile in pdf) presentato a giugno dello scorso anno a Prato, al convegno Communicate Innovation.

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11/02/2008

State of the Net. Una ottima prima edizione (e più wiki moments per tutti)

di Antonio Sofi, alle 17:21

Di ritorno da una soleggiata Udine, e dalla prima edizione di State of the Net.

E’ stato tutto davvero splendido, e organizzato alla grande – con idee, competenza e cura dei particolari. In più – ed è quello che più mi ha lasciato soddisfatto – la rara capacità di tenere assieme culture, storie professionali, provenienze geografiche e punti di vista diversi sullo straordinario gioco collettivo che è ormai la Rete. Una ricchezza che è quella delle nicchie che non si chiudono in recinti di “simili” (marketing, politica, imprenditoria, bloggeria, giornalismo, ecc.) ma si incontrano e si parlano. Magari, perché no, con ampia abbondanza di wiki moments (che sono ormai altri modi per dire cazzeggio 2.0, ma non solo come spiega Gigi – e a me è piaciuto molto anche l’a-ah moment di Ross Mayfeld: ovvero esattamente il momento in cui capisci qualcosa).

Un grazie sincero va, per l’ennesima volta, a Paolo, Sergio e Benny (e Silvia, che ha il solo difetto di non avere un blog cui linkare). Che fin d’ora, nel mio piccolo, spingerò a ritentare il miracolo di una seconda edizione – ma, leggendo i loro ultimi post, non credo abbiano bisogno di spintarelle :)

[Giorgio Maistrello si appropria dello scranno del moderatore. In secondo piano: Granieri, Levy, Napolitano. Udine, 9 feb 2008]
Giorgio Maistrello si appropria dello scranno del moderatore. In secondo piano: Giuseppe Granieri, Joshua Levy, Antonella Napolitano (Udine, 9 feb 2008 www.stateofthenet.it

Dello specifico della sessione da me moderata ho scritto un po’ su Spindoc (sul sito di State of the Net, ci sono anche i video).
Ma ci ritorno con più calma – perché alcune delle cose dette meritano a mio parere ulteriori approfondimenti.
Intanto, come al solito, ci sono i post di commento e le foto taggate su Flickr.

08/02/2008

State of the Net. Afternoon liveblogging

di Antonio Sofi, alle 15:34

Liveblogging from State of the Net. Here the program. Morning liveblogging here.
Per rivederlo continua a leggere.

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08/02/2008

Liveblogging from State of the Net

di Antonio Sofi, alle 10:13

Proviamo liveblogging da Udine (thanks to Joshua). Not supposed to work perfectly :)
(il liveblogging dal pomeriggio è in questo post, per rileggere questo in differita continua a leggere)

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06/02/2008

Super (fat) Tuesday e State of the Net

di Antonio Sofi, alle 11:33

Quanto al Super Tuesday delle elezioni americane sto raccogliendo riflessioni, risultati e risorse più o meno crossmediali in questo post su Spindoc (c’è stato davvero un gran bel fermento comunicativo, e ancora c’è: specie sul web). Per i risultati bruti questa del New York Times è la pagina più chiara e meglio realizzata.

La sfida più attesa Clinton-Obama si è conclusa (come più o meno previsto) quasi in equilibrio. Nel senso che Hillary Clinton ha vinto negli stati più importanti, mentre Barack Yes We Can Obama ha prevalso in più stati. Alla fine, il numero dei delegati vinti questo martedì dovrebbe essere più o meno lo stesso. Nessuno ha vinto del tutto, nessuno ha perso del tutto (ma Obama ora ci crede davvero). Ciò significa banalmente che si va avanti, il 9 febbraio ci sono già nuovi appuntamenti elettorali. Il lato repubblicano è più facile: vince McCain, ma senza il colpo del k.o formale fino ad ora.

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05/02/2008

What are you voting?

di Antonio Sofi, alle 18:53

[Clicca per ingrandire la mappa con i pop-up delle twitterate degli elettori USA]
mashup twitter e google map

Metti insieme un microblogging diffuso, geolocalizzazione, elezioni Usa alle prese con il super tuesday emotivo.
Quello che ne esce fuori è un mashup emozionante.

Guarda la Google Map + Twitter: US Presidential Primary
(thanks to Vanz)

05/02/2008

Il Super tuesday e le primarie “emozionali”. Che sembra dicano: commuoviti e vai a votare.

di Antonio Sofi, alle 13:06

C’è grande attesa negli Stati Uniti per il Super tuesday, il Super martedì che vede contemporaneamente 24 stati alle prese di primarie o caucus (con migliaia di delegati in ballo per i due partiti).

Secondo le stime comparate (ma nell’Iowa sbagliarono quasi tutte, il momentum politico è sempre più sfuggente), la tight race democratica che vede Hillary Clinton contro Barack Obama rimarrà ancora in parte indecisa. Il risultato più probabile è che i due contendenti si divideranno quasi equamente nei vari stati i 1,688 delegati in ballo – senza che nessuno l’avrà vinta in maniera così evidente da costringere l’altro al ritiro. Sul quel quasi però ovviamente si concentrano le attenzioni di tutti. Perché chi domani avrà vinto e/o sarà avanti anche di una incollatura avrà più sprint e discesa dell’avversario per la volata finale.

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04/02/2008

Elezioni Usa 2008. Un questionario e una conferenza.

di Antonio Sofi, alle 13:14

Offerta doppia per gli amanti, appassionati, semplici curiosi delle elezioni politiche americane.
Un questionario e una conferenza.

Understanding US politics #1. Le primarie.
E’ il primo appuntamento di quello che mi piacerebbe diventasse una vera e propria serie legata alle questioni (politiche, comunicative, “tecnologiche”) della campagna per le presidenziali USA 2008. La conferenza che siamo riusciti ad organizzare per domani sera martedì 5 alle 22.00 è sulle primarie – dal triplice punto di vista dei a) politici che comunicano; b) media che raccontano e c) cittadini che s’informano e si fanno una opinione. Ovviamente su unAcademy, insieme alla fondazione Italianieuropei (grazie alla collaborazione della splendida Mae*).

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