22/01/2008
Mastella, l’anomalia italiana e Porta a Porta.
di Antonio Sofi, alle 11:17
Ieri sera, prima di addomentarmi, ho visto qualche scambio di battute a Porta a Porta, tra un offeso Clemente Mastella che lascia il governo e alcuni (poco pungenti) direttori di giornali e opinionisti. Non l’avessi mai fatto! Mastella sorbito di notte è come l’arancia di cui diceva la saggezza popolare: ti si pianta sullo stomaco durante il sonno, difficile a digerirsi.
E tra le tante anomalie di cui scrive Massimo Giannini oggi su Repubblica, mi faccio ridondanza di una. Di questa di uscire dal governo via take d’agenzia, e di spiegarne i motivi in diretta televisiva sulla Tv di Stato (Porta a Porta, appunto) – invece che all’interno delle istituzioni rappresentative.
Solo in Italia il leader di un piccolo partito può annunciare la fine di una maggioranza politica in una conferenza stampa, e poi nel solito salotto di “Porta a porta”. Senza prima spiegare alle Camere le sue motivazioni, e senza rendere conto all’opinione pubblica delle sue decisioni.
Per il resto due note da lettore/cittadino.
Una di tipo tecnico-giornalistica; diverse le scelte di coverage della crisi dei due principali quotidiani on line italiani: Corriere.it e Repubblica.it. La seconda punta sul suo patrimonio multimediale, ma forse troppo sulla sua pagina di diretta – immaginando cioè come lettore/referente principale chi è già super-informato e vuole soprattutto gli ultimissimi aggiornamenti. Il Corriere invece costruisce una classica configurazione a stella della notizia: niente diretta ma 11 link con diversi approfondimenti e risorse – anche per chi magari accende adesso la sua attenzione ed ha bisogno di farsi una idea sensata anche della cronologia della notizia.
[visto che le hp cambiano velocemente, ecco i due screenshot, presi alle 11.20 di oggi: Repubblica.it e Corriere.it.
Update 17.38: ora le home page dei due quotidiani si somigliano molto di più, con numerosi e multimediali approfondimenti. More to come su questo coverage.]
E un’altra in cui faccio prima a rimandare all’editoriale (lo chiamo così ché magari si arrabbia) di Leonardo sul suo blog “Caccia al cinghiale” – soprattutto perché sottolinea la sensazione di deja-vu di Tangentopoli che anche io ho provato (con Mastella che a Porta a Porta replicava alle accuse di mancanza di moralità con l’astuta opzione: “lo fanno tutti”).
È vero: in quell’occhio di animale braccato e non domo, si legge la stessa incredulità che affliggeva la smorfia altera del Craxi caduto. La domanda è la stessa: perché proprio io, per quale motivo dovrei pagare per tutti? Per aver fatto quello che fanno tutti, quello che tutti continueranno a fare? È giustizia questa?





gennaio 22nd, 2008 11:55
Antonio SofiMastella, l anomalia italiana e Porta a Porta.
gennaio 22nd, 2008 13:36
La cosa grottesca di tutta questa situazione è il silenzio di Veltroni. Nessuno, ma proprio nessuno che gli rivolga due domandine giuste? Se è questa la leadership dell’Italia che verrà…
(sono tanto, tanto, tanto felice di lasciare l’Italia per un pò: sarò molto meno felice quando, invitabilmente, qualcuno mi chiederà cosa diavolo sta succedendo nel mio Paese natale…)
gennaio 22nd, 2008 23:30
[...] ancora più complessa, ma di nuovo alle prese con lo stesso approccio alla cosa pubblica: ha ragione Antonio Sofi, viviamo quotidianamente (in) una gigantesca anomalia che sfonda il muro della politica ed invade [...]
gennaio 22nd, 2008 23:49
[...] No comment se non le parole sensate di Antonio. Per il resto: disgustorama, diceva [...]
gennaio 23rd, 2008 09:11
[...] di andare a Porta a Porta (rivedere o riascoltare la registrazione per chi non l’ha vista) e farsi zittire da un Mastella che dava il “meglio” di sè e che non ha lesinato chiamate di correo [...]