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16/01/2008

Hillary Clinton, i mediatori tecnologici e il fascino della Apple

di Antonio Sofi, alle 18:44

Chiedi ad Hillary (Ask Hillary) √® il nome della nuova iniziativa della ex first lady per (provare ad) entrare in consonanza con l’elettorato giovane (che, soprattutto nello Iowa, √® sembrato preferire il mood tecnologico e l’immagine da esercito-del-twist di Barack Obama). Ne scrive Elisabetta Barone su Spindoc, dove (s√¨, lo so: ogni scarrafone √® bello a mamma soia) grazie ai tanti bravissimi collaboratori stiamo facendo un coverage ragionato e web-based delle primarie Usa.

Chiedi ad Hillary, insomma (anche via Facebook – che dice che √® l√¨ che i giovani allignano), e ti sar√† risposto. E la Clinton ha risposto, con un video (anche su YouTube) girato dall’interno del bus campaign, approfittando di uno spostamento.

Clicca sulla immagine per vedere il video

Due cose curiose emergono dalla visione del video:

1. Hillary ha bisogno di una mediatrice tecnologica, come la chiama con ottima intuizione Elisabetta. In questo caso si tratta di Emily Hawkins, youth director della campagna della Clinton. Emily, di fatto, traduce Рletteralmente Рalla candidata democratica le domande provenienti dal Web. E Hillary tratta il tutto come fosse una intervista. Per Joshua Levy di TechPresident questo comportamento perfettamente esemplifica il modo in cui Hillary ha gestito finora la sua campagna on line. Cioè male: con distacco.

2. C’√® un portatile che si vede nel video della Clinton. Di che marca √®? Ci arriviamo. Qualcosa c’entra con le metafore politiche di cui dicevamo qualche giorno fa (p.e. le consolle da videogioco): fondamentali per costruire una immagine politica che √® anche immaginario o immaginazione collettiva. E intanto ne era uscita un’altra, di metafora: riguardo ai computer, ad opera del commentatore Matt Cooper (via AppleLounge).
Cooper infatti sostiene che

РBarack Obama è cool e piace ai giovani: come Apple;
Hillary Clinton è solida e affidabile: come Dell (ma Рappunto Рsenza il fascino della mela).

E’ un caso che nel video dedicato ai tanto ambiti gggiovani, in primo piano per tutto il tempo c’√® un portatile MacBook?
(ovviamente non il McBook Air, eh – solo a quello pensate, accidenti)


  • Hillary e Barack, due facce della stessa medaglia (democratica)
  • Il primo debate democratico sulla CNN. Vince YouTube (e la Clinton)
  • Metafore democratiche. Dimmi con che consolle giochi e ti dir√≤ chi voti.
  • Due video per far andare a votare gli elettori. Confronto tra Hillary (Usa) e Emiliano (Ita)

  • 6 Commenti al post “Hillary Clinton, i mediatori tecnologici e il fascino della Apple”

    1. Camillo Miller
      gennaio 16th, 2008 19:26
      1

      Se Hillary avesse avuto il MacBook Air gi√† nel momento in cui il video √® stato girato, potremmo ipotizzare che Jobs nutra qualcosa di pi√Ļ di una semplice simpatia per il partito democratico. :-)
      La mentalit√† di Apple si avvicina molto di pi√Ļ al sentire Democratico, anche se si sa che in America come ovunque gli affari sono affari.

      Intanto per√≤ ieri alla fine del Keynote di San Francisco Randy Newman ne ha cantate quattro all’amministrazione Bush…

    2. Giorgio Jannis
      gennaio 16th, 2008 19:59
      2

      Non mi convince *mediatore tecnologico*, perché sembrerebbe che la staffista (?) sia stata messa lì per spiegare a Hillary come interfacciarsi il cellulare via bluetooth o anche come configurare wordpress.
      In realt√† la tipa stava “traducendo le domande”, quindi resteri decisamente su tematiche in qualche modo linguistiche.
      *Mediatore mediatico*, ovvero *mediamediatore*, avrebbe da essere, da intendere come quel professionista abile nel traslare contenuti e contenitori tra varii dominii. Uno che traduce fedelmente lo spirito di un blog in una brochure, oppure uno che mashuppa una canzone costruendoci sopra un video capace di dialogare con l’opera di partenza, etc.

    3. Antonio Sofi
      gennaio 16th, 2008 21:29
      3

      Camillo: eh eh eh: vedremo se qualcuno lo userà nei prossimi video, però! :)

      Giorgio: grazie, non potevo sperare in commento pi√Ļ autorevole! Per√≤ ti dir√≤, per amor di ragionamento: continuo ad essere intrigato dal termine. Se fosse stata l√¨ solo a spiegar il funzionamento del blutooth sarebbe stata “mediatrice tecnica” semmai. Nella tecnologia, c’√® quel *logos* che intriga – e che fa diventare il mediatore tecnologico cos√¨ vicino a quel mediatore culturale che √® evidentemente il riferimento. E che tra-duce linguaggi e culture diverse, facendo da ponte. Il mediatore mediatico d’altronde √® una bella intuizione, sebbene un po’ cacofonica ;)
      grazie di nuovo per il commento :)

    4. Blog Notes - Blog Aggregator 4.0
      gennaio 18th, 2008 04:39
      4

      […] (in 2008)? Federico Fasce Macworld 2008, a freddo Luca De Biase De Bortoli e Caio Antonio Sofi Hillary Clinton, i mediatori tecnologici e il fascino della Apple Paolo Valdemarin Dalla California Luca De Biase BookBlogging – Atti del congresso mondiale per la […]

    5. Nicola Andrucci
      gennaio 20th, 2008 00:43
      5

      io tifo Obama!

    6. Hillary e Barack, due facce della stessa medaglia (democratica)
      gennaio 29th, 2008 18:44
      6

      […] colore della pelle sono (ovviamente) evidenti, quelle riguardo alle consolle per videogiochi e alle tecnologie un po’ meno; e poi ci sono anche (lo avevamo gi√† accennato con toni un po’ seri un […]

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