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07/01/2008

Le primarie Usa, Obama e l’esercito del Twist

di Antonio Sofi, alle 00:10

L’effetto è quello, emotivissimo, dei corridori sui blocchi di partenza dei cento metri piani – e dell’attesa dello sparo da parte del giudice. Ovviamente mi riferisco all’inizio ufficiale delle primarie statunitensi, con il caucus dello Iowa (su cos’è il caucus ne scriviamo su Spindoc, oppure ovviamente su Wikipedia).

[Una breve parentesi personale, con due considerazioni. 1) trovo il meccanismo del caucus, a prescindere dalla sua apparente complicatezza di metodo, davvero molto affascinante – per la capacità che ha di partire dal basso come le primarie ma immettendo nel processo il calore della partecipazione, del confronto, della presenza fisica; (da cui ne deriva che) 2) noi copiamo sempre il peggio dalla politica americana.]

Clinton vs Obama

Buona parte dei commenti e delle attenzioni sono rivolti alle primarie democratiche. Considerate più interessanti (giornalisticamente, narrativamente, politicamente) di quelle repubblicane – ancora non pienamente decifrabili e decifrate (ma proprio per questo più interessanti dal punto di vista comunicativo). Il motivo di questa attenzione e questo interesse è senza ombra di dubbio la sfida tra Hillary Clinton e Barack Obama.

L’ex-first lady contro il giovane senatore di colore. Una sfida che appunto si lascia “leggere” e raccontare da mille punti di vista. Per dirla in altri termini: è molto più (e variamente) notiziabile di quella tra Giuliani vs McCain – in un certo senso prevedibile dal punto di vista dello sviluppo narrativo (a parte i colpi bassi che sicuramente ci saranno).

I risultati del caucus dello Iowa, lato democratico, hanno premiato Obama. Una sorpresa per molti. Un ulteriore elemento di riflessione per chi in questi giorni ha cercato di trovare elementi di differenza tra i due, e leggere in controluce ciò che sarà il proseguimento della campagna (ancora lunga).

La chiave interpretativa quasi uniformemente adottata è:
Clinton = old politics/establishment;
Obama = new politics/new generation.

Il che, insomma, non è proprio così (ovviamente c’è del vero).
Anzi. Obama è, per molti versi, più rassicurante.

Alcuni ulteriori elementi di riflessione. Riguardo alle nuove tecnologie, Obama stravince su Internet – ovvero su quella campagna online fatta sui social network plurimi e differenziati. Vedi sull’argomento questo articolo riassuntivo di Michael Arrington su Tech Crunch.

E stravince anche su YouTube (via Mediameter), e chissà se per merito della Obama Girl, la classica bella ragazza virale molto seguita sul portale video.

Obama vs Clinton

E la contrapposizione giovane/vecchio si nota anche in queste due immagini scovate da Juan Antonio Giner che davvero evidenzia la differente strategia d’immagine dei due pretendenti alla candidatura democratica. La Clinton contornata da gente come Wesley Clark and Madeleine Albright, l’altro da giovani con le bandierine (che producono un effetto che GS – non so se vuol far sapere del suo twitter – ha sintetizzato efficacemente con “effetto esercito del twist” :).


  • Hillary e Barack, due facce della stessa medaglia (democratica)
  • Hillary Clinton, i mediatori tecnologici e il fascino della Apple
  • Hillary Clinton, il New Hampshire e l’underdog effect.
  • Elezioni Usa 2008. Un questionario e una conferenza.

  • 16 Commenti al post “Le primarie Usa, Obama e l’esercito del Twist”

    1. Blog Notes, Weblog di Giuseppe Granieri
      gennaio 7th, 2008 20:20
      1

      Antonio SofiLe primarie Usa, Obama e l esercito del Twist

    2. MediaMeter
      gennaio 7th, 2008 19:07
      2

      Commenti Recenti[IMG Le primarie Usa, Obama e l’esercito del Twist]Le primarie Usa, Oba… su Primarie USA: Obama il più po…[IMG ]max su Conversational targeting: la p…[IMG Alessio BBlog]Alessio BBlog su Internet marketing alberghiero…[IMG Paolo]Paolo su Buon

    3. Livia Iacolare
      gennaio 7th, 2008 00:51
      3

      Le due immagini sono davvero impressionanti se osservate l’una accanto all’altra.

      Ricordo che al principio molti etichettavano Obama come “sognatore”, descrivendolo come una persona che, se eletta, avrebbe mostrato poco senso pratico.

      Io credo che Obama sia davvero un uomo su cui puntare.

      Hillary puzza di vecchio e poi la sua campagna elettorale ha dimostrato che senza l’appoggio del marito non ce l’avrebbe mai fatta ad arrivare dove si trova adesso.

      Obama mi pare un uomo che si è fatto da solo e se proprio dovrà esserci un presidente donna nel futuro dell’America spero che non sia la Clinton.

    4. Cronachesorprese » Caucus
      gennaio 7th, 2008 09:08
      4

      […] Ecco un altro bel racconto di un caucus in iowa. E (lo aspettavo con impazienza) il commento di Webgol sull’inizio delle […]

    5. Alessandro
      gennaio 7th, 2008 09:34
      5

      guardando i video dei discorsi di obama su youtube, anche se non capisco sempre tutto quello che dice ho l’impressione di una grande capacità oratoria. sicuramente la “pancia kennediana” del giovane elettore democratico vibra più facilmente con lui che con la clinton. non sono in grado di valutare quanto sia premiante sulla lunga distanza, ma mi sembra che clinton, la prima volta, abbia vinto con una strategia simile, che oggi sua moglie non può replicare.
      sui caucus, indovina? la penso come te :-D
      ti chiedo una cosa che ho un po’ cercato ma a prima botta non ho trovato, e che forse tu sai: quanti dei cinquanta stati usano questo metodo?

    6. sacha monotti
      gennaio 7th, 2008 09:49
      6

      Antonio, ottimo articolo concordo con la tua analisi…anche se non sono sicuro Edwards sia già completamente fuori dai giochi (cosa che comunque scopriremo presto!)

      Ora ne attendo una simile sui candidati Repubblicani :-)

    7. massimo cavazzini
      gennaio 7th, 2008 23:42
      7

      Hillary ha scoperto perchè Obama vince…
      (http://www.maxkava.com/2008/01/hillary-clinton-contro-obama.html)

    8. palmasco
      gennaio 8th, 2008 04:37
      8

      Da Ny, dove mi trovo da tre settimane, sembra che la minaccia più grave per Obama come candidato, sia la questione del suo essere stato allevato da musulmano. Il gossip è intenso, difficile stabilire quanto sia vero o no, ma certamente sarà dannoso, sopratutto per un afro-americano.
      Consiglio la pagina di google che si trova con la chiave “Obama muslim”,così ognuno può rendersi conto da solo delle voci che girano e da chi le fa girare.

      Anche in campo democratico molti dicono: quanto sarà capace di gestire la questione islamica, quanta esperienza ha, quanta determinazione?
      La verità dei fatti, nella corsa politica, non conta, della verità conta soltanto quella parte che i greci chiamarono doxa, con un termine che oggi noi possiamo comprendere molto bene, che loro opponevano al termine episteme, nel senso di un metodo di conoscenza.

      Hillary trova difficoltà soprattutto tra le donne, che sono il gruppo che fece eleggere Bill, che nei suoi confronti, come mi ha detto uno degli avvocati di successo in città, usano quegli stessi commenti sessisti che non perdonerebbero ad un uomo.

      Questi umori mi terrorizzano. Non riesco a capire se non sono capace di vedere con una scintilla di ottimismo e speranza, se parlo soltanto con persone pessimiste o ciniche, o se veramente i democratici non abbiano possibilità come sembra attualmente.

    9. valentina
      gennaio 8th, 2008 09:58
      9

      L’ho letto due volte questo post. Bello lui, bravo tu.
      Io sono banale e retorica, sicuramente anche perchè ci capisco poco di poltica, ma a me piace ancora leggere questa sfida anche dal punto di vista simbolico: tra un “non completamente bianco” e un “non completamente uomo”.

    10. Antonio Sofi
      gennaio 8th, 2008 12:06
      10

      grazie per gli interventi e i commenti

      io, lo dico nel chiuso protetto dei commenti, sono molto arrabbiato per alcune cose che sto leggendo/vedendo – che mi paiono terribilmente maschiliste…

      Ne voglio scrivere ma quando ritrovo un equilibrio di giudizio.

      Sta di fatto (e questo è un punto facilmente confermabile grazie ad anni di studi su politica e genere) che per una donna è terribilmente complicato going public, andare sulla scena pubblica…

      MI fermo qui, ma tanto per spiegare perché ho scritto che Obama potrebbe persino essere più rassicurante come candidato: perché, appunto, non donna…

    11. Livia Iacolare
      gennaio 9th, 2008 11:21
      11

      Sicuramente è complicato per una donna, tuttavia credo che Hillary (che sicuramente è ub bravo politico, per carità) sia stata enormemente avvantaggiata dal fatto di poter contare sui seguaci del marito (e su questo penso siamo d’accordo tutti).

      Il semplice fatto che sia una donna non mi invoglia a sostenerla perché quello che mi interessa è l’individuo, non il sesso biologico.

      Credo che Obama debba fronteggiare accuse e illazioni ben più gravi di quelle che interessano Hillary. Additano il suo background religioso/culturale e questo, nella società odierna, pesa molto più degli attacchi misogini fatti alla Clinton.

    12. Antonio Sofi
      gennaio 9th, 2008 11:32
      12

      Giusto Livia. Curioso destino però quello della Clinton – quando era “solo” first lady, tutti dicevano “è lei la mente dietro al bambascione di Bill che invece sta sempre dietro alle gonnelle”, ora dietro tutti i suoi meriti c’è il marito :)

      un approfondimento che mi ha segnalato antonella napolitano, sempre su genere e politica sul NYT, da leggere
      http://www.nytimes.com/2008/01/08/opinion/08steinem.html

    13. Livia Iacolare
      gennaio 9th, 2008 17:26
      13

      Diciamo che si danno una mano a vicenda, sono pur sempre marito e moglie… Nemmeno Bill ce l’avrebbe fatta senza di lei. Al contrario: se lei all’epoca non avesse fatto buon viso a cattivo gioco sarebbe finita molto male…

    14. Obama e le sue girls: così si vincono le primarie su Internet » eBlog Network - Magazine
      gennaio 16th, 2008 09:25
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    16. Hillary Clinton, i mediatori tecnologici e il fascino della Apple
      gennaio 16th, 2008 18:44
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