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30/11/2007

Per i “pirati” francesi la legion straniera? (ma meglio cercare i nuovi strapuntini)

di Antonio Sofi, alle 12:55

Dell’accordo stretto nei giorni scorsi dal governo Sarkozy con i produttori di materiali audiovisivi e i fornitori di connessione internet al fine di (termine rivelatore!) “civilizzare Internet” e combattere la pirateria (con più filtri e sanzioni), sui giornali se n’è parlato così così.

[vignetta di Marco “Makkoz” Dambrosio]
Legion straniera

Rimando però, oltre al solito Punto Informatico, all’ottima pagina di Nova del Sole 24 Ore (anche online, toh!) di ieri – con una cronaca di Antonio Dini e due interventi: uno di Enzo Mazza (sull’articolo online è saltata la firma) intitolato “I discografici: una sveglia anche per noi” e altro di Francesco SaccoIl professore: Internet cambia tutto per tutti” (ne ho detto anche su Qdc di ieri). Curiosa e significativa la specularità dell’interpretazione dello stesso accordo dei due interlocutori a confronto (ovviamente uno favorevole, e l’altro contrario). E se i discografici applaudono ad “uno spirito più operativo e meno politico” che animerebbe i governanti francesi, per Francesco Sacco (in una analisi molto interessante e molto connotata) “l’accordo su sviluppo e protezione dell’industria dei contenuti sui nuovi network in Francia fatto da Sarkozy è un atto ad altissima concentrazione di politica“.

Credo che a buttarla in politica (o in non-politica) se ne esca comunque con le ossa rotte. La verità è insieme più e meno complicata: è una questione di quattrini. Le posizioni su audiovisivi e copyright sono attualmente cristallizzate in un buffo gioco delle belle statuine – tutti i player attaccati come patelle allo strapuntino dei vecchi modelli di business (e dei vecchi modelli di fruizione – segnalo l’interpretazione di Federico Fasce).

Ma tra un po’ nessuno gliela farà più, a tenersi aggrappato – pur se a suon di filtri e accordi. E (come già sta accadendo: vedi iTunes, o il mercato dei VAS, o anche il caso Radiohead) l’avrà vinta chi sarà abbastanza furbo da seguire la corrente per un po’ e poi aggrapparsi per primo sul nuovo strapuntino.


  • DOP
  • Cambio d’abito (e non solo) di Apogeonline
  • ZenaCamp: libertè, egalitè, trenettè.
  • La bellezza che manca I. L’iPod di Ghirri.

  • Nessun commento al post “Per i “pirati” francesi la legion straniera? (ma meglio cercare i nuovi strapuntini)”

    1. Anonimo
      novembre 30th, 2007 12:54
      1

      Antonio SofiPer i pirati francesi la legion straniera? (ma meglio cercare i nuovi strapuntini)

    2. Anonimo
      novembre 30th, 2007 12:01
      2

      Per i “pirati” francesi la legion straniera? (ma meglio cercare i nuovi strapuntini)Ormai scrivo solo per pubblicare le vignette di Mak (che comunque mi sembra un ottimo motivo per scrivere, appena uno scalino sotto il farlo per soldi) :)

    3. Blog Notes, Weblog di Giuseppe Granieri
      novembre 30th, 2007 12:54
      3

      Antonio SofiPer i pirati francesi la legion straniera? (ma meglio cercare i nuovi strapuntini)

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