home

Leggi gli aggiornamenti in home page

27/11/2007

No logo. Ovvero “vuoi mettere quello di prima?”

di Antonio Sofi, alle 19:37

L’Italia è un paese di santi, navigatori, allenatori di calcio e grafici professionisti.

Da che mondo è mondo (e da che politica moderna è politica moderna) non ricordo il caso di una presentazione di un nuovo simbolo che sia stato universalmente apprezzato. Soprattutto a sinistra. Tutti a borbottare, bofonchiare, bilanciare l’eventuale giudizio positivo con potenziali migliorie e sbreghi grafici – cui nessuno chissà perché ha pensato, quegli incompetenti.

Logo del Pd

La Quercia della Bolognina aprì una ferita evidentemente non ancora cicatrizzata (ricordate? Bruno Magno, il grafico storico, fu costretto a disegnare le foglioline a mano per non far trapelare il nome della Cosa prima del tempo). Da allora al PD, passando per i vari loghi ibridi delle coalizioni, non c’è stata occorrenza in cui anche il più zoccolo duro non girasse per la sezione con, sulla punta della lingua due concetti forti e chiari
Concetto numero 1: vuoi mettere quello di prima? (indifferentemente falce-e-martello, fiamma-tricolore, scudocrociato)
Concetto numero 2: la temutissima bestia nera di tutta l’arte e la grafica contemporanea lo-faceva-pure-mio-cuggino (la variante moderna è… con-photoshop)

Per dire che c’è un po’ di torto in queste opinioni – che sono spesso espressione di una certa vaga riluttanza al cambiamento (quale che sia).

Quanto al simbolo del Pd di cui scrivevamo qualche giorno fa subito dopo la presentazione del segretario Veltroni, segnalo qui sotto alcune delle reazioni più divertenti raccolte sul web a proposito (ed ho usato l’amatissimo tumblelog, strumento a mio parere perfetto per approfondimenti focalizzati di questo tipo)

L’ansia è democratica.
Pensate a migliaia di bandiere che sventolano, con quel logo… Mi prende l’ansia.
Un altro logo che non mi piace @ Axell weblog

Partito in offerta speciale.
Quanto alle lettere panciute: che font è? l’Obeso Bold Strong? […] E poi io sono certo d’aver visto un “POP DISCOUNT” in qualche periferia con un logo simile: mancano solo le stelline con “NEW!”, “SOLO PER POCHI GIORNI”, “OFFERTA SPECIALE”, “COSCE DI POLLO € 0,50” e tutto il resto.
Tra i commenti di PD, il simbolo del ‘Patriottismo Dolce’ | SocialDesignZine

Ehi, posso dire che mi piace?
finalmente si esce dal cerchio racchiudi tutto e si passa all’elaborazione del lettering.
Il nuovo simbolo del Partito Democratico | Draft.it – una delle poche opinioni positive (o quasi)

Una Pizza Democratica al tavolo 12!
Siamo approdati, auge-mente, ad un perfetto esempio di non-logo. L’unica cosa certa è il tricolore. Siamo in Italia.
Al massimo con un logo del genere è possibile ordinare una Pizza Democratica. Pomodoro, Basilico e il bianco della mozzarella. E ovviamente l’ulivo, perchè senza olio d’oliva che gusto c’è. Ah ecco ora capisco, il senso dell’ulivo.

NaOH in un commento a PD: la morte del simbolo @ DesignerBlog.

E poi le cavallette e il buco nell’ozono
è persino un insulto ai daltonici
KarmaChimico

Al massimo è bello dentro.
Il simbolo del Partito Democratico. Lo vedi per la prima volta e dici: brutto. Poi lo guardi con più partecipazione e commenti: proprio brutto. Poi cerchi qualche dettaglio, gli angoli senza angolo, gli accostamenti azzardati di colore, la teatralità delle due lettere sistemate a mo’ di siparietto, fai un respiro e dici: mamma mia quanto è brutto.
Segnal’etica, nei commenti a PD, il simbolo del ‘Patriottismo Dolce’ | SocialDesignZine

Freud presidente onorario
Ma poi, aguzzando la vista, se ne scoprono delle altre, come nel gioco delle matrioske: sì, perché anche se la D è in negativo, ha nascosta dentro di sé una seconda D in positivo. E a guardare meglio, si capisce che si sarebbe potuto ottenere il simbolo del nuovo partito anche usando soltanto la prima lettera, la verde P, perché dentro di sé contiene un’altra D in positivo. «Freudianamente potremmo dire che la D della democrazia è già contenuta dentro la P di partito».
Gillo Dorfles intervistato dal Corriere della Sera

Piano piano migliora
Prima abbiamo commentato insieme il simbolo e non è che ci piacesse molto.
Poi abbiamo bevuto un aperitivo. E’ arrivata gente, il gruppo ha iniziato a suonare.
E noi abbiamo bevuto un po’ di vino rosso. A quel punto abbiamo riguardato il simbolo.
“Beh dai. Non è male. C’è mica dell’altro vino rosso?”

Senza aggettivi: Noi siamo i giovani.

Volete un simbolo alternativo? Sempre Sdz aveva aperto un contest – settimane prima della presentazione di quello ufficiale. Io, tra tutti, mi sono innamorato di questo, ad opera di Annalisa Gatto. Visto che si lamenta l’assenza di un significante moderno, eccolo: l’emoticon :)

Logo per il Pd, di Annalisa Gatto

Infine. Io odio la par condicio per definizione – ma, quello che è giusto è giusto, i loghi dei nuovi partiti di destra sono così brutti che quasi non vale la pena di parlarne (mi basta citare l’opinione dei soliti tipi di SocialDesignZine)


  • Karlo Marketing
  • Bozze di sceneggiature al femminile
  • I siti so’ piezz’e Core
  • Da cosa vuoi farti impressionare / 3

  • 16 Commenti al post “No logo. Ovvero “vuoi mettere quello di prima?””

    1. scelta infinita
      novembre 28th, 2007 13:00
      1

      qualche giorno s’avanza la discussione sul nuovo logo democratcio. I migliori sono ovvimente quelel vecchie volpi di socialdesignzine, che avevano già lanciato un contest, qua. Il mio preferito? [IMG ] Tra i post segnalo la raccolta fatta da Webgol,qui.

    2. iMod on tumblr
      novembre 27th, 2007 23:24
      2

      “L’Italia è un paese di santi, navigatori, allenatori di calcio e grafici professionisti.” -No logo. Ovvero “vuoi mettere quello di prima?”

    3. Blog Notes, Weblog di Giuseppe Granieri
      novembre 27th, 2007 19:30
      3

      Antonio SofiNo logo. Ovvero vuoi mettere quello di prima?

    4. [•] - RSS/ATOM Feeds Aggregator
      dicembre 20th, 2007 00:56
      4

      che adoro, marco dambrosio alias makkox, che già su webgol questa estate deliziò con la mini-serie di jeppo o’ killer. as] [IMG karlo marketing, vignetta di makkox per webgol.it] vignetta di makkox [giusto per dimostrare che iproblemicon il logo non son solo cosa d’oggi. ma ne approfitto anche per inaugurare la collaborazione a suon vignettazze con un fumettaro/disegnatore che adoro, marco dambrosio alias makkox, che già su webgol questa estate deliziò con la mini-serie di

    5. pm10 - susan
      novembre 27th, 2007 21:26
      5

      gli emoticons sono deliziosi :)

    6. Filippo
      novembre 28th, 2007 01:07
      6

      come funziona tumblelog?

    7. Suzukimaruti
      novembre 28th, 2007 01:59
      7

      Ovviamente io passo per cretino e ho apprezzato il simbolo fin da subito. Ci siamo riconquistati il tricolore, che per anni abbiamo temuto (così come il concetto di Patria – prima che Bassolino lo sdoganasse, gridando, nel 1996) e che ci siamo fatti fregare dalla destra e ancora di più da Forza Italia.

      E visto che nel PD ci dovrebbe essere una sintesi felice delle culture democratiche che hanno fatto l’Italia (almeno la parte sana), è giusto che il simbolo assomigli tanto ad un tricolore. Simbolo di cui dovremmo essere orgogliosi, oppure altri (soprattutto quelli che non se lo meritano) lo saranno al posto nostro.

      In questo, il simbolo del PD è moooolto veltroniano: piace moltissimo a destra. E’ un segno da non sottovalutare.

      Curiosità aggiuntiva, hai – seppure tangenzialmente – conosciuto Annalisa Gatto a Genova, quando sei venuto a chiacchierare con noi in Loggia Banchi: è una ottima (con punte di grandiosità) grafica editoriale e lavora per Codice Edizioni. Vi siete incrociati in ufficio.

    8. Antonio Sofi
      novembre 28th, 2007 02:06
      8

      Enrico, beh, questa è da non credersi (dico di Annalisa, non del tuo giudizio – che conoscendoti ci-avrei-giurato). Non ricordavo il nome e non l’avevo “googlata” – solo piaciuto moltissimo e casualmente il logo per ironia e creatività. Salutamela e falle i miei complimenti :)

    9. iMille
      novembre 28th, 2007 03:55
      9

      […] Antonio Sofi scrive sul suo blog a proposito delle reazioni in rete sul simbolo del PD. […]

    10. Valter Gallo - Pennarossa
      novembre 28th, 2007 11:00
      10

      Condivido la scelta.
      Antonio, vogliamo farci promotori di una campagna con questo simbolo per i settori giovanili e dell’innovazione?

    11. makkox
      novembre 28th, 2007 11:19
      11

      Si, vabbè, il tricolore vabbè, la bandiera d’accordo. Ma è troppo alla moda. Dopodomani quegli strapizzini frivoli avranno già rotto le balle e sapranno di ieri.
      Ragà, di chiunque sia la colpa (e come già commentato, la colpa è SEMPRE del committente) ‘sto logo è proprio una robetta senza canone, senza equilibrio, senza. Punto.
      Ah, ovviamente a mio parere, che non è modesto.
      :)
      M.

    12. antoniocontent
      novembre 28th, 2007 11:38
      12

      e come dimenticare il morettiano “mi si nota di più se dico che non mi piace?”

      :-)

      comunque dico la mia. mi piace, proprio perchè non sente l’esigenza di recuperare simboli del passato

      come se tenere una falce, un martello, un libro, “un sol dell’avvenire”, la bara del duce possano costituire la garanzia della continuità di un ideale

      gli ultimi anni ci dovrebbero aver insegnato che quando qualcuno sente il bisogno di proclamare una identità è perchè quella identità è messa in discussione

      a

    13. Antonio Sofi
      novembre 28th, 2007 13:18
      13

      Valter: la mia opinione vale zero, ma il logo meriterebbe di essere “cooptato” in qualche modo (e come vedi abbiamo il “link” alla creatrice)
      Mak: sempre del committente, giustissimo
      antonio: vero, ma il logo ha sentito la necessità di mantenere il ramoscello d’ulivo (criticatissimo proprio per la sua liinalità: ma se non ci fosse stato?). Mi convince di più, come parere positivo, quello più pragmatico di Suzuki – che horror vacui com’è da punto di vista “ideologico” o valoriale (innegabile, anche l’emoticon avrebbe detto qualcosa) può essere attrattivo per i non-già-convinti

    14. Skoptes
      novembre 28th, 2007 13:46
      14

      Davvero intelligente e divertente l’utilizzo che hai fatto del tumblelog su questo argomento.

      Secondo me, il simbolo del PD, nel bene o nel male, arriva forte e chiaro.
      Epperò chi in un simbolo ci ha creduto, difficilmente accetta di superarlo – anche se poi sembra “riluttanza al cambiamento”.

    15. Matteo
      novembre 28th, 2007 19:06
      15

      Ma il logo originale è già un’emoticona: prova a guardarlo in verticale, e avrai un monoculo, orbo, che ride.

      Non mi pare di buon auspicio…

    16. Karlo Marketing
      novembre 28th, 2007 20:21
      16

      […] [Giusto per dimostrare che i problemi del Pd con il logo del Pd non son solo cosa d’oggi. Ma ne approfitto anche per inaugurare la collaborazione a suon vignettazze con un fumettaro/disegnatore che adoro, Marco Dambrosio alias Makkox, che già su Webgol questa estate deliziò con la mini-serie di Jeppo o’ Killer. as] […]

    17. Antonio
      novembre 28th, 2007 22:39
      17

      Ma poi, alla fine, quanto conta in termini di voti un logo? Uno zero virgola Veltroni per cento?

    Lascia un commento