L’Italia è un paese di santi, navigatori, allenatori di calcio e grafici professionisti.
Da che mondo è mondo (e da che politica moderna è politica moderna) non ricordo il caso di una presentazione di un nuovo simbolo che sia stato universalmente apprezzato. Soprattutto a sinistra. Tutti a borbottare, bofonchiare, bilanciare l’eventuale giudizio positivo con potenziali migliorie e sbreghi grafici – cui nessuno chissà perché ha pensato, quegli incompetenti.

La Quercia della Bolognina aprì una ferita evidentemente non ancora cicatrizzata (ricordate? Bruno Magno, il grafico storico, fu costretto a disegnare le foglioline a mano per non far trapelare il nome della Cosa prima del tempo). Da allora al PD, passando per i vari loghi ibridi delle coalizioni, non c’è stata occorrenza in cui anche il più zoccolo duro non girasse per la sezione con, sulla punta della lingua due concetti forti e chiari
Concetto numero 1: vuoi mettere quello di prima? (indifferentemente falce-e-martello, fiamma-tricolore, scudocrociato)
Concetto numero 2: la temutissima bestia nera di tutta l’arte e la grafica contemporanea lo-faceva-pure-mio-cuggino (la variante moderna è… con-photoshop)
Per dire che c’è un po’ di torto in queste opinioni – che sono spesso espressione di una certa vaga riluttanza al cambiamento (quale che sia).
Quanto al simbolo del Pd di cui scrivevamo qualche giorno fa subito dopo la presentazione del segretario Veltroni, segnalo qui sotto alcune delle reazioni più divertenti raccolte sul web a proposito (ed ho usato l’amatissimo tumblelog, strumento a mio parere perfetto per approfondimenti focalizzati di questo tipo)
L’ansia è democratica.
Pensate a migliaia di bandiere che sventolano, con quel logo… Mi prende l’ansia.
Un altro logo che non mi piace @ Axell weblog
Partito in offerta speciale.
Quanto alle lettere panciute: che font è? l’Obeso Bold Strong? [...] E poi io sono certo d’aver visto un “POP DISCOUNT” in qualche periferia con un logo simile: mancano solo le stelline con “NEW!”, “SOLO PER POCHI GIORNI”, “OFFERTA SPECIALE”, “COSCE DI POLLO € 0,50” e tutto il resto.
Tra i commenti di PD, il simbolo del ‘Patriottismo Dolce’ | SocialDesignZine
Ehi, posso dire che mi piace?
finalmente si esce dal cerchio racchiudi tutto e si passa all’elaborazione del lettering.
Il nuovo simbolo del Partito Democratico | Draft.it - una delle poche opinioni positive (o quasi)
Una Pizza Democratica al tavolo 12!
Siamo approdati, auge-mente, ad un perfetto esempio di non-logo. L’unica cosa certa è il tricolore. Siamo in Italia.
Al massimo con un logo del genere è possibile ordinare una Pizza Democratica. Pomodoro, Basilico e il bianco della mozzarella. E ovviamente l’ulivo, perchè senza olio d’oliva che gusto c’è. Ah ecco ora capisco, il senso dell’ulivo.
NaOH in un commento a PD: la morte del simbolo @ DesignerBlog.
E poi le cavallette e il buco nell’ozono
è persino un insulto ai daltonici
KarmaChimico
Al massimo è bello dentro.
Il simbolo del Partito Democratico. Lo vedi per la prima volta e dici: brutto. Poi lo guardi con più partecipazione e commenti: proprio brutto. Poi cerchi qualche dettaglio, gli angoli senza angolo, gli accostamenti azzardati di colore, la teatralità delle due lettere sistemate a mo’ di siparietto, fai un respiro e dici: mamma mia quanto è brutto.
Segnal’etica, nei commenti a PD, il simbolo del ‘Patriottismo Dolce’ | SocialDesignZine
Freud presidente onorario
Ma poi, aguzzando la vista, se ne scoprono delle altre, come nel gioco delle matrioske: sì, perché anche se la D è in negativo, ha nascosta dentro di sé una seconda D in positivo. E a guardare meglio, si capisce che si sarebbe potuto ottenere il simbolo del nuovo partito anche usando soltanto la prima lettera, la verde P, perché dentro di sé contiene un’altra D in positivo. «Freudianamente potremmo dire che la D della democrazia è già contenuta dentro la P di partito».
Gillo Dorfles intervistato dal Corriere della Sera
Piano piano migliora
Prima abbiamo commentato insieme il simbolo e non è che ci piacesse molto.
Poi abbiamo bevuto un aperitivo. E’ arrivata gente, il gruppo ha iniziato a suonare.
E noi abbiamo bevuto un po’ di vino rosso. A quel punto abbiamo riguardato il simbolo.
“Beh dai. Non è male. C’è mica dell’altro vino rosso?”
Senza aggettivi: Noi siamo i giovani.
Volete un simbolo alternativo? Sempre Sdz aveva aperto un contest – settimane prima della presentazione di quello ufficiale. Io, tra tutti, mi sono innamorato di questo, ad opera di Annalisa Gatto. Visto che si lamenta l’assenza di un significante moderno, eccolo: l’emoticon :)

Infine. Io odio la par condicio per definizione – ma, quello che è giusto è giusto, i loghi dei nuovi partiti di destra sono così brutti che quasi non vale la pena di parlarne (mi basta citare l’opinione dei soliti tipi di SocialDesignZine)