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22/10/2007

Roc(k) & Blog. Il decreto caduto nella Rete e la bozza di web-politica che verrà

di Antonio Sofi, alle 12:36

Uscito oggi sui quotidiani E Polis (sempre scaricabili con pdf integrale) una riflessione sul caso del decreto sull’editoria e la registrazione del Roc potenzialmente estendibile ai blogger (segnalo solo per chi volesse saperne di più il solito puntuale post sintesi di Federico su Apogeonline e la key search “Internet Tax” – fortunata e un po’ forzata definizione di Punto Informatico – su Blogbabel).

Il pezzullo narrativizza (sono ossessionato dalla ricerca del modo migliore di raccontare internet in 3000 battute) l’affaire del fantomatico Roc così come si è mosso dalle segrete e un po’ disattente stanze ministeriali fino all’attenzione generale del Web. Partendo da nicchie specialistiche (Civile.it), passando di blog in blog per arrivare al big blog di Grillo (che da guitto è diventato interlocutore ufficiale del governo e che un po’ del tema se ne è appropriato – una sensazione che svanirebbe con un semplice link cui però il comico genovese sembra essere davvero allergico) e al Ministro Gentiloni che si scusa, insieme ad altri due esimi colleghi, di non aver letto bene il testo finale e si dissocia dal decreto Levi insieme a mezza maggioranza.

Ma la conclusione della cosa induce ad una botta di ottimismo. A me piace una politica che si mette in ascolto delle varie anime esperte della società e quando sbaglia, se ne rende conto e fa pubblicamente un passo indietro. E’ una logica pienamente digitale: la prima bozza della web-politica che verrà?

[“Un decreto caduto nella Rete”, E Polis, 22.10.07 – clicca per scaricare il pdf, 89 kb]
Antonio Sofi, Un decreto caduto nella rete, E Polis, 22/10/2007

Ah, segnalo le migliori battute (per me) sull’affaire (ovviamente non ci stavano nel pezzo)
1. “Un consiglio dei ministri che farebbe la felicità dei venditori di enciclopedie” (qualcuno conosce la fonte? Era Enrico Sola alias Suz, di cui, come si può leggere, condivido anche la chiusura – grazie Oscar nei commenti)
2. Alessandro Gilioli che propone un disclaimer per aggirare l’articolo succitato: “Questo blog non ha finalità di informazione, né di formazione, né di divulgazione, né di intrattenimento. Lo scrivo solo perché sono un grafomane / perché mi aiuta a cuccare / perché al lavoro mi annoio”
3- Ciro Pellegrino, più costruttivamente, cerca di scovare anche i diritti oltre che i doveri di una eventuale assimilazione alla stampa per i blogger: “Datemi mezza giornata e faccio pure domanda per avere i contributi per l’editoria”.


  • La politica che verrà, tra territorio e social network
  • Political divide, Facebook e gli sposta-voti
  • Taggare poco, taggare tutto (o tutti)
  • Ciò che avreste voluto sapere e non avete mai osato chiedere

  • 8 Commenti al post “Roc(k) & Blog. Il decreto caduto nella Rete e la bozza di web-politica che verrà”

    1. Blog Notes, Weblog di Giuseppe Granieri
      ottobre 23rd, 2007 03:28
      1

      Antonio SofiRoc(k) & Blog. Il decreto caduto nella Rete e la bozza di web-politica che verrà

    2. Oscar
      ottobre 22nd, 2007 13:00
      2

      La citazione delle enciclopedie è di Suzuki Maruti.
      (me la ricordavo anch’io; e finalmente google reader ha messo la barra di ricerca ;-) )

    3. Antonio Sofi
      ottobre 22nd, 2007 13:07
      3

      Grazie Oscar :) Ieri nella fretta non ho pensato alla ricerca di google reader – devo abituarmi a pensarlo come tool esistente, ergo ad usarlo :)

    4. Corvis*
      ottobre 22nd, 2007 17:02
      4

      oh fialmente si capisce qualcosa, complimenti per la chiarezza

    5. Roberto Bernabo'
      ottobre 22nd, 2007 22:18
      5

      Ero meravigliato dal fatto che non se ne discutesse anche da te;)

      Io sarei più cauto sull’ottimismo in quanto la competenza dei politici avrebbe dovuto evitare azioni correttive a fronte di quello che “la rete” ha manifestato con il suo dissenso.

      Perché “il dissenso della rete” non era prevedibile … era inevitabile.

      Io sono sempre più preoccupato da una società e da una classe politica che ha così difficoltà nel gestire il dissenso.

      Perché credo nella democrazia ed il dissenso è la sua più elevata forma di garanzia.

      Non riesco a non pensare che esistano:

      – o una incompetenza magna a gestire la cosa
      – o, peggio, un tentativo, tanto capzioso quanto maldestro, di limitare la libertà di manifestazione del pensiero in questo paese.

      Ma non solo.

      Il disegno di legge approvato è in qualche misura la dimostrazione di non avere compreso nulla di cosa sia internet di come funzioni, e di quali siano le dinamiche che abilita, che andrebbero salvaguardate e difese nell’interesse del paese come un patrimonio di tutti i suoi cittadini indipendentemente da qualsiasi affiliazione politica.

      Tra le due alternative non saprei davvero che scegliere.

      Ci tengo a precisare che anche su PiùBlog Marina Bellini & C, hanno preso nettamente posizione con la classe e la competenza che contraddistingue quella iniziativa e mi sarei aspettato da te un link anche lì.

      Con stima.

      Rob.

    6. Antonio Sofi
      ottobre 23rd, 2007 00:38
      6

      Caro Roberto, beh certo: o incompetenza o malafede, tertium non datur (o entrambe, certo).

      Io penso siano entrambe, ma in misura omeopatica.
      e con l’elemento comunque positivo dell’ascolto e della reazione.

      grazie per il commento

    7. Ricerca primarie Pd. I primi risultati, e l’autoreferenzialità che serve
      ottobre 23rd, 2007 20:10
      7

      […] I risultati della ricerca, nello spirito di amor di discussione e condivisione, sono qui pubblicati con una licenza Creative Commons, quindi liberamente uitlizzabili per articoli, tesi, saggi, tesine, tesinucce e tutti i vari e incredibili monstrum accademici degli ultimi anni. Oltre che ovviamente liberamente linkabili da blog e siti (meglio specificare, visti i decreti che corrono – e che per fortuna poi de-corrono). […]

    8. Legge editoria: stretta burocratica sui blog « nocturama
      ottobre 31st, 2007 10:48
      8

      […] Poi si è tutto risolto: leggi qui un approfondimento. 2 Replies […]

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