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Post scritti nel ottobre, 2007

29/10/2007

La divulgazione blog da Genova a Roma. Dal Festival della Scienza a BlogLab

di Antonio Sofi, alle 00:48

L’area blog del Festival della Scienza
Festival della Scienza 2007, GenovaOggi pomeriggio sarò al funambolico Festival della Scienza di Genova, kermesse (sempre desiderato di scrivere kermesse senza darvi alcun attributo ironico) che dura fino al 5 ottobre 6 novembre, e nel quale serissimo contesto di scienza e innovazione (e divulgazione di entrambe) trova discorrente e interattivo spazio anche un’area dedicata ai blog – organizzato e animato da Enrico Sola, Marco Formento e altri loschi appartenenti alla lobby genovese (che curano anche il blog dell’evento). L’area blog si trova nella Loggia della Mercanzia in Piazza Banchi. Leggo e riporto: “è l’occasione per conoscere da vicino internet e il mondo dei diari online. Sul palco scienziati, blogger ed esperti di cultura digitale si alternano presentando argomenti e dibattiti e interagendo con i presenti“. Domani pomeriggio, dalle 16.30, sono onorato di esserci anche io, a chiacchierare delle mie/nostre ossessioni digitali – ci sarà anche la focaccia, pare (sì, quella che una volta durante un convegno chiamai “pizza” e fui quasi sbranato dalla prima fila di genovesi doc).

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23/10/2007

«Siamo (come minimo) un milione». Il numero mitico della folla e le piazze spannometriche.

di Antonio Sofi, alle 23:59

La quantità di persone che possono stare in una piazza, seppur politicamente eccitati dalla militanza, è, come scrive Filippo Ceccarelli su Repubblica di oggi (meritoriamente messo online da Luca Sofri) un fatto di «matematica, geometria, fisica dei solidi».

Sì, certo: è questione retorica. Perché invece, da un po’ di tempo a questa parte – annota Ceccarelli – si fa a gara a chi moltiplica miracolosamente gli uomini e i pesci (la battuta non è voluta). E, detta in soldoni, se un tempo 100.000 era un numero politicamente congruo da comunicare (la realtà è un’altra cosa), oggi se non porti in piazza un milione di persone (un milione!) non sei nessuno.

(E, lo ricordavo qualche giorno fa a seguito delle primarie PD, annotando come la partecipazione al V-Day cresca di giorno in giorno, con le fila tanto irrobustite dal tempo e dal ricordo da mettersi ex post a gareggiare con quella delle primarie)

[Piazza San Giovanni a Roma (part.), infografica c/o articolo di Ceccarelli, La Repubblica, 22/10/07. Clicca per ingrandire e vedere la capienza reale di altre piazze, via Mario Tedeschini Lalli]
Piazza San Giovanni , via Filippo Ceccarelli, La Repubblica 22/10/07 - clicca per ingrandire

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22/10/2007

Roc(k) & Blog. Il decreto caduto nella Rete e la bozza di web-politica che verrà

di Antonio Sofi, alle 12:36

Uscito oggi sui quotidiani E Polis (sempre scaricabili con pdf integrale) una riflessione sul caso del decreto sull’editoria e la registrazione del Roc potenzialmente estendibile ai blogger (segnalo solo per chi volesse saperne di più il solito puntuale post sintesi di Federico su Apogeonline e la key search “Internet Tax” – fortunata e un po’ forzata definizione di Punto Informatico – su Blogbabel).

Il pezzullo narrativizza (sono ossessionato dalla ricerca del modo migliore di raccontare internet in 3000 battute) l’affaire del fantomatico Roc così come si è mosso dalle segrete e un po’ disattente stanze ministeriali fino all’attenzione generale del Web. Partendo da nicchie specialistiche (Civile.it), passando di blog in blog per arrivare al big blog di Grillo (che da guitto è diventato interlocutore ufficiale del governo e che un po’ del tema se ne è appropriato – una sensazione che svanirebbe con un semplice link cui però il comico genovese sembra essere davvero allergico) e al Ministro Gentiloni che si scusa, insieme ad altri due esimi colleghi, di non aver letto bene il testo finale e si dissocia dal decreto Levi insieme a mezza maggioranza.

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21/10/2007

UnAcademy, arma non convenzionale di cultura digitale

di Antonio Sofi, alle 23:59

Qui sotto una immagine del terrazzo di UnAcademy, Accademia Non Convenzionale della Cultura Digitale. E’ esattamente dove si terranno parte degli incontri, dei corsi e delle conversazioni che abbiamo pensato per questo luogo/ponte/scambio tra competenze e conoscenze e expertise e stupidaggini su Second Life.

Il project leader (si direbbe se non fossimo dannatamente un-) di tutto l’ambaradam è Giuseppe Granieri – che ha costruito palazzi e processi del giochino sperimentale. Nonchè faq leggermente psicotrope e stranianti – come d’altronde è giusto tutte le faq siano (sono in fondo un genere letterario, come i ringraziamenti libreschi). Nel primo gruppo anche Giovanni Boccia Artieri, sicuramente il presidente di corso di laurea con l’avatar più bello d’Italia :)

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19/10/2007

Le primarie di Veltroni e la nuvoletta di qualche metro di diametro

di Antonio Sofi, alle 15:44

[E’ un pezzullo, qui augmented di link e digressioni, uscito due giorni fa su Il Firenze. E’ una piccola riflessione laterale, che vuole solo un baluginìo di idea su quanto – tanto – s’è già scritto sulle primarie. Ché le competizioni elettorali sono spesso metafora utilissima seppure iperbolica per capire molte delle cose nostre di ognidì.]

Un microfono al vincitore: «Sono contento di essere arrivato uno. Saluto i miei genitori, che sono la mia mamma e il mio papà». Chi l’ha detto? Non si sa*. E’ una delle frasi più variamente attribuite (di solito ad uno sportivo). Anche Walter Veltroni è “arrivato uno” alle primarie per il Partito Democratico che si sono svolte domenica. Ha stravinto, con più del 75% dei voti.

[Unità vorrei, cercando, foto di Danyanais. Altre, splendide foto con il tag “primarie” su Flickr]
foto di danyanais

Ma non credo il sindaco di Roma si sia sorpreso così tanto da sbagliare sintassi nelle dichiarazioni del dopo vittoria.

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15/10/2007

Blog Awards ad Urbino. Webgol è arrivato uno (chi lo diceva?) :)

di Antonio Sofi, alle 23:58

Domenica ad Urbino, nell’ambito del Festival del Blog, Webgol.it ha vinto il premio Blog Awards nella categoria “Giornalismo”. [Al contrario di Gianluca non avevo preparato un discorso, perché forse anche la categoria “giornalismo” è il porno dei blog :) ]. Il contest era strutturato con un mix di candidature aperte (tramite un wiki) e valutazione finale da parte di un comitato. Webgol era entrato nella terna finale fin da venerdì, insieme a blog del livello di Paolo Attivissimo, storico divulgatore anti-bufala e Luca De Biase, papà di Nova e giornalista del Sole 24 Ore. Per dire.

[Tentativi di far parlare il coniglio, foto di Gioxx]
Tentativi di far bloggare il Naz-coso. Foto di Gioxx

Ma insomma, e al di là del Naz-coso che mi son portato a casa (e che dovrò imparare ad usare, dopo aver letto i post di Federico, Marina, parte del think tank ludico che il giorno prima è riuscito a far impazzire i partecipanti alla caccia al tesoro) sono onorato per le motivazioni del premio.

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12/10/2007

Strati di conversazioni dal basso (weekend mash-up)

di Antonio Sofi, alle 12:28

Oggi e domani mattina sarò a Ravenna per la manifestazione Strati della cultura, una tre giorni dell’arte e della creatività, organizzata dall’Arci Ravenna (questa splendida città sta diventando un po’ la mia seconda casa). Sabato mattina, grazie all’invito di Luca, alle ore 10.00 c/o la Casa CMC sarò ad una chiacchierata su “Partecipazione e nuovi media”, con tanta altra bella gente.

Strati di cultura, Arci Ravenna

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10/10/2007

L’head fake di Randy Pausch. L’ennesimo sogno realizzato

di Antonio Sofi, alle 21:49

[Sempre sull’ultima lezione di Randy Pausch pubblico di seguito un duemila e passa battute divlgative uscite, con qualche piccola differenza, su Il Firenze di oggi. Al di là della ripetizione/ridondanza (voluta), ciò mi permette di segnalare una chiave di lettura scovata nel blog di Luca Chittaro che si sorprendeva degli interventi arrivati dopo la lecture, da parte di amici e colleghi (il video integrale postato ieri s’interrompe prima). E’ la logica del Living funeral, un funerale da vivi – che non conoscevo, ma pare stia guadagnando popolarità negli Usa.]

Negli Stati Uniti, quando un professore lascia l’insegnamento per andare in pensione, è consuetudine che tenga una “last lecture”, una ultima lezione di saluto. Randy Pausch è un professore di informatica (un genio nel suo campo), ha 46 anni e tre figli piccoli, e qualche settimana fa ha tenuto una last lecture nella sua università, la Carnegie Mellon.

Una ultima lezione, davanti ad un’aula gremita di studenti. Ma il prof. Pausch non andrà in pensione. E’ malato terminale di cancro, ha raccontato già tutta la storia in una sezione del suo sito personale dentro il dipartimento (la scoperta, la terapia, la sconfitta). Ora ha davanti a sé solo pochi mesi di vita – così dicono i medici.

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09/10/2007

L’ultima lezione di Randy Pausch. Altro che tv.

di Antonio Sofi, alle 16:47

Stamattina ho approfittato della asincronicità gentilmente concessami dai servizi di social video e ho seguito la lezione che il prof. Randy Pausch ha tenuto quasi un mese fa in un’aula della Carnegie Mellon University. Un’ora e 20 di lezione. Beh, difficile tu possa trovare un modo migliore per spendere lo stesso tempo guardando qualsiasi altra cosa. O, per esempio, accendendo la tv (per carità).

Randy Pausch (una personalità nel campo degli studi sulle interazioni uomo-macchina e dell’informatica creativa – oso chiamarla così) è malato di cancro (ha raccontato la sua storia sul suo sito personale), e questa è la sua ultima lezione. The last lecture (è d’uso per chi va in pensione, di solito). Si intitola “Really Achieving Your Childhood Dreams“, ovvero “Come realizzare i sogni della vostra infanzia”. Se non seguite bene l’inglese, c’è una traduzione dell’intervento, a cura di Anna Bissanti e messa online da Alessandro Gilioli (il transcript originale è qui).

04/10/2007

Il sesto potere, le mille Internet e lo spettacolo teatrale del blog di Grillo

di Antonio Sofi, alle 12:22

Tra una cosa e l’altra stavo rischiando di non trovare il tempo per segnalare l’ottimo approfondimento su Beppe Grillo e il Web che campeggia sulla copertina de L’Espresso della settimana appena trascorsa (oggi ancora in edicola, oppure comodamente sul sito). Il tutto a cura di Alessandro Gilioli che ha messo insieme varie opinioni sul dopo-Grillo: luogo di confronto democratico o più persuasivo, populista e pericoloso della televisione? (il tutto forse originato da un post utile e bastian-contrario di Vittorio Zambardino qualche giorno dopo il V-Day).

Sesto potere? Copertina Espresso 28 settembre 2007

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01/10/2007

La disintermediazione dei Radiohead. Il nuovo disco is up to you

di Antonio Sofi, alle 20:50

In Rainbows è il titolo del nuovo album dei Radiohead. Zitti zitti lo hanno completato e poi ne hanno annunciato l’uscita sul loro blog (ora un po’ affollato dalle visite): sarà disponibile il 10 ottobre prossimo. Nei migliori negozi di dischi? Macchè.

Il disco si potrà acquistare solo sul sito Inrainbows.com. “No label, no shop, no price” è l’idea che ci sta dietro. Di commovente e multicolore semplicità le opzioni possibili. O il diskbox, o le canzoni in mp3.
Il diskbox è l’albero della cuccagna del fan, come scrive Pitchfork: due cd + due vinili, libretti, artwork, cotillons vari. Costa 40 sterline. Paghi e ti arriva a casa. Se vuoi invece le canzoni, il prezzo è “up to you”.
Lo decidi tu.

[Schermata di conferma che il prezzo lo decidi proprio tu, dal sito Inrainbows.com]
Radiohead - up to you

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