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20/09/2007

Questo Capecchi è impazzito. Oppure è danese.

di Antonio Sofi, alle 09:46

Ho il piacere di conoscere Riccardo Capecchi da tempo. Ci siamo conosciuti durante la tornata elettorale del 2001, quando abbiamo anche fatto insieme una bella, sfortunata ma divertente campagna ad Agrigento tra comizi sulle ribaltine dei camion (appunto) e mille appuntamenti al giorno. E’ una persona seria e capace (che per un po’ si era inventato una rassegna stampa semi-cifrata via sms per gli amici, che mi dava le giuste coordinate per comprare i giornali la mattina).

Ecco perché non mi sono stupito quando ho letto che ha fatto una cosa così poco italiana come questa. E ovviamente il “poco italiana” è un complimento.

Ne scrive Luca Sofri, sorprendendosi che abbia usato Dagospia per comunicare la cosa, ma io quoto Massimo Gramellini sul suo Buongiorno di oggi (e lo quoto anche nel titolo)

Ma è il comportamento di Capecchi dopo la pubblicazione della foto da parte di Dagospia a lasciare esterrefatti. Non ha gridato al complotto. Non ha invocato superiori ragioni di Stato. Ha semplicemente ammesso di aver approfittato del passaggio. E per evitare che il suo peccatuccio infangasse l’istituzione di cui fa parte, ha rassegnato dimissioni immediate e irrevocabili dall’incarico. Non le ha minacciate per poi ritirarle, come si usa da queste parti, dove di irrevocabile c’è solo la morte e, anzi, si spera di far fessa anche quella. Le ha date, per davvero.

Dopo la sorpresa, il secondo pensiero ̬ che la sorpresa stessa ̬ un segno di come stiamo messi male Рabituati a personaggi che le dimissioni non sa nemmeno cosa siano e qualsiasi cosa succeda (da Selva in poi, gli esempi riempirebbero cartelle). Accontentiamoci di Capecchi, per ora.


  • La politica che verrà, tra territorio e social network
  • Guanto
  • Due
  • Political storm

  • 6 Commenti al post “Questo Capecchi è impazzito. Oppure è danese.”

    1. Blog Notes, Weblog di Giuseppe Granieri
      settembre 27th, 2007 07:35
      1

      [#] Molto di fretta. Tante note arretrate e poco tempo, chè è l’alba e sto partendo. Scrivo mentre si carica l’ìPod e si riempie la vasca da bagno. A me lostile danesepiace e andrebbe riportato ad esempio. Sergio scrive di Grillo per parlare di Rete e di società, e porta argomenti neoumanisti contrapposti a quelli weberiani. Non c’è contrasto: sono posizioni complementari ma la discussione andrebbe fatta bene,

    2. Davide Tarasconi
      settembre 20th, 2007 11:10
      2

      sono rimasto anche io favorevolmente impressionato da queste dimissioni.

      curioso di come nel nostro Paese le non dimissioni facciano notizia per due giorni e poi cadano nel dimenticatoio, mentre un raro caso di dimissione (corretta) cada nel dimenticatoio e basta.

      certo che se bastassero queste dimissioni per togliere fango dall’istituzione…

    3. valentina
      settembre 20th, 2007 21:38
      3

      è danese.

    4. La politica che verrà, tra territorio e social network
      settembre 21st, 2007 10:56
      4

      […] Considerato che si continua a parlare di politica (danese, di piazza e grillesca), riprendo un video girato e pubblicato da Nicola Mattina al mitologico RomagnaCamp, una chiacchierata incrociata mia e della bravissima Elena sulle varie e tentacolari configurazioni della politica 2.0 (specie del partito democratico). […]

    5. Feba
      ottobre 7th, 2007 16:30
      5

      Io lo so di essere una guastafeste. Però non posso fare a meno di pensare che il Capecchi non si sia dimesso per questioni di morale, ma per qualche altro motivo. Ma se riusciranno a dimostrarmi che le motivazioni date siano vere, siano una dimostrazione di un cambiamento negli atteggiamenti, siano un modo per farmi riprendere la fiducia nelle istituzioni non solo sono disposta a ricredermi, ma addirittura a credere di nuovo nella classe politica. E forse anche a impegnarmi in prima persona.

    6. pino
      dicembre 2nd, 2008 20:29
      6

      conosco personalmente Riccardo e posso garan tirvi che è una gran persona ,non per il gesto che sarebbe potuto essere molto piu’ plateatico (altri avrebbero vissuto di rendita)ma per la saggezza e la continua calma e riflessione che nel quotidiano utilizza,doti affiancate dalla introvabile umiltà.Bravo Riccardo PINO

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