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12/09/2007

Grillo e lo sparo a salve. Il rinculo, l’invidia del pene blog e la logica del ping pong

di Antonio Sofi, alle 20:16

Il V-Day di Beppe Grillo continua a tenere banco. L’onda lunga delle opinioni sulla giornata dei vaffanculo grilliani (che come prevedibile fanno ombra alle tre proposte di legge popolare) continua anche oggi sui quotidiani italiani (vedi Quinta di Copertina). Si scomoda in giorno non festivo anche Eugenio Scalfari, con una lunga lenzuolata delle sue (a me stupisce sempre la capacità del Fondatore di infilare en passant un sapido riferimento a Giuglielmo Giannini e al Partito dell’Uomo Qualunque – qualunque sia l’argomento, appunto).

Al di là delle pedanterie sui numeri (“perché, dati dei giornali il giorno dopo, a Roma e a Milano il V-Day ha raccolto solo 5000 firme?”) o delle valutazioni sui contenuti delle tre proposte di legge (in parte condivisibili), trovo più interessante, per deformazione personale e professionale, osservare gli aggiustamenti di tiro e i nuovi equilibri messi in atto dai mille attori della opinione pubblica sui temi riguardanti la Rete. Nuovo equilibrio necessario, dopo un evento di questo tipo – in cui la Rete ha avuto un suo ruolo importante.

Partecipanti al V-Day di Beppe Grillo
Partecipanti al V-Day di Beppe Grillo

Butto giù senza troppi pensamenti alcune cose che mi pare stiano succedendo – e che per mia facilità mi sono immaginato come tre momenti di uno sparo (a salve, per carità).

Uno: la detonazione arriva alla politica
Lo sparo è diretto verso la odiata politica, e i politici, un po’ scantati dal botto della piazza, fanno ammuina nel transatlantico per un po’ – fino a che scelgono di fermarsi in una posizione, come nel gioco delle belle statuine. C’è chi decide sia più opportuno sdegnarsi per il populismo di un Web che tutto consente e chi invece prova a salire sul carro del vincitore, con un italico op! – innalzando a tal fine lodi sperticate alle meraviglie di un Web che tutto puote. Tutti dicono la loro, e da questo nuovo equilibrio cosa rimane – quanto alla percezione delle potenzialità politiche del Web? Forse solo un’attenzione meno diffidente (e più interessata) – che è anche compito di chi la Rete un po’ la conosce indirizzare nella direzione giusta.

Due: il rinculo sulla spalla dal Web
C’è anche un rinculo all’indietro (Giuseppe Granieri lo chiama risacca), che produce una serie di distinguo di chi il fenomeno Grillo lo segue più o meno da tempo, e nel frattempo ha avuto modo di sperimentare la parte abitata della Rete: segnalo, tra le tantissime di questi giorni, l’ottima sintesi di Massimo Mantellini, la posizione da partitista illuminato di Enrico Sola e quella di Luca De Biase.

Secondo quest’ultimo c’è una spiegazione a questo rinculo (per altro solo di una parte credo minima della blogosfera – e mi ci metto pure io con una riflessione uscita su Il Firenze di oggi, che in pratica dice che questa politica e questa anti-politica sembrano le due facce della stessa medaglia comunicativa, entrambe con poca capacità di ascoltare). Scrive De Biase:

Spesso i blogger si sono sentiti lontani da Beppe Grillo, anche se il suo sistema di informazioni ha fatto largo uso del software per fare i blog. E questo perché non hanno trovato nel blog di Grillo la stessa ricerca che hanno svolto loro: la ricerca di un’informazione nuova basata sull’ascolto oltre che sull’espressione di un punto di vista. Ma non è detta l’ultima parola.

O forse ha ragione Diego Bianchi quando riconduce il tutto ad una sorta di invidia del pene blog, in un post come al solito da legger tutto

Che poi migliaia di blogger annaspino nel tentativo di delegittimare la rappresentatività di Grillo rispetto al fenomeno blog (non risponde ai commenti, ha i consulenti, era famoso prima, non dialoga, ecc. ecc.) fa parte delle normali reazioni della natura umana e se possibile allontana ancora un po’ ogni possibile rivoluzione.

Tre: il fumo dello sparo arriva ai commentatori
E questa fantomatica rivoluzione viene evocata un po’ stancamente anche dai media. Vittorio Zambardino indovina la sfumatura dominante nella copertura giornalistica del caso Grillo – sempre relativamente al ruolo che hanno giocato Internet e i blog. Tutto ad un tratto, in molti passano da una posizione di scettica indifferenza ad una esaltazione spesso acritica delle potenzialità della Rete.

Come sintetizza ancora Giuseppe:

Spesso alle convinzioni di massa si applica la logica del ping pong: arriva una volée riuscita e tutti cambiano lato del tavolo, passando dalla denigrazione alla magnificazione della capacità di Internet di muovere le masse

Quattro?
Il colpo a salve ha una cosa, di positivo. Che un po’ spaventa.
E lo spavento costringe di solito le persone ad alzare lo sguardo da terra e a guardare intorno a sé – prestando più attenzione alle cose e ascolto alle persone. E’ questa, a mio parere, l’ultima parola non detta che evocava De Biase: l’opportunità nascosta dietro i vaffanculo di piazza per un rapporto migliore tra web e politica.


  • La politica che verrà, tra territorio e social network
  • Il sesto potere, le mille Internet e lo spettacolo teatrale del blog di Grillo
  • Il comizio che non c’è più (tranne per Grillo) e l’anamorfismo della politica
  • Random blog

  • 13 Commenti al post “Grillo e lo sparo a salve. Il rinculo, l’invidia del pene blog e la logica del ping pong”

    1. Vaghe stelle
      settembre 13th, 2007 07:01
      1

      http://www.webgol.it/2007/09/12/grillo-e-lo-sparo-a-salve-il-rinculo-linvidia-del-pene-blog-e-la-logica-del-ping-pong/il tutto via: http://www.minimarketing.it/

    2. Blog Notes, Weblog di Giuseppe Granieri
      settembre 14th, 2007 07:59
      2

      Antonio SofiGrillo e lo sparo a salve. Il rinculo, l invidia del pene blog e la logica del ping pong

    3. Quasi.Tumblr.
      settembre 13th, 2007 20:48
      3

      a sé – prestando più attenzione alle cose e ascolto alle persone. E’ questa, a mio parere, l’ultima parola non detta che evocava De Biase: l’opportunità nascosta dietro i vaffanculo di piazza per un rapporto migliore tra web e politica.” -Grillo e lo sparo a salve. Il rinculo, l’invidia del pene blog e la logica del ping pong

    4. [•] - RSS/ATOM Feeds Aggregator
      novembre 2nd, 2007 11:46
      4

      in parte il giudizio di estraneità di beppe grillo alla blogosfera, che in molti hanno espresso. ciò, ripeto, nulla toglie alla legittimità del progetto di grillo – che fa informazione e agenda, ed è una sorta di comunicativo sparo a salve che,come ho scritto, può far del bene a tutti (internet compresa).

    5. BLOG D'INFORMAZIONE SU ANDREOTTI
      novembre 4th, 2007 05:14
      5

      di Beppe Grillo alla blogosfera, che in molti hanno espresso. Ciò, ripeto, nulla toglie alla legittimità del progetto di Grillo – che fa informazione e agenda, ed è una sorta di comunicativo sparo a salve che,come ho scritto, può far del bene a tutti (Internet compresa). * * * Con internet la pacchia è ormai finita, lavaggi del cervello e disinformazione sono un ricordo del passato remoto, funzionano ancora solo con talebani e primitivi

    6. Andrea Martines
      settembre 13th, 2007 11:50
      6

      Grandioso uso della metafora, Antonio.
      Però manca un rilievo dall’interno: c’è una piccola massa che, invece di cambiare lato del tavolo, prova a far notare che se al ping pong si fanno valere anche le volée il gioco non funziona più, si sfalda.
      E prova a evidenziare come l’ignoranza delle regole in questo paese sia così assurdamente pervasiva da far sopravvivere quella metafora sbagliata al vaglio dei commentatori più brillanti.

    7. ZetaVu: Sofi, il mondo è complesso
      settembre 13th, 2007 12:25
      7

      […] Antonio Sofi fa una rassegna stampa (se così si può dire) di posizioni blog sulla questione Grillo. […]

    8. » Primarie fase 2. E varie idee associate
      settembre 14th, 2007 11:09
      8

      […] am nelle categorie: Politica italiana, Campania Puoi lasciare un messaggio, o utilizzare il trackback direttamente dal tuo sito oppure leggerti i feed dei commenti: RSS2.0. […]

    9. Beppe Grillo dice sì alle liste civiche per i Comuni » Panorama.it - Italia
      settembre 16th, 2007 20:44
      9

      […] Nel frattempo il dibattito su internet si è già acceso: i commenti al post con cui Beppe Grillo annuncia le liste civiche sono generalmente favorevoli, ma non mancano lettori indifferenti o perfino critici. Nell’ultima settimana l’animatore del V-day è stato citato più di 4mila volte nei diari online. E si moltiplicano i tentativi di comprendere un fenomeno che, partendo da un blog, ha portato in un solo giorno più di 300mila persone a sottoscrivere le proposte di referendum avanzate da Grillo. […]

    10. Riccardo
      settembre 16th, 2007 21:57
      10

      Sai che c’è che mi piace? Che riesci semrpe a finire con un rilancio in positivo :)

    11. Il comizio che non c’è più (tranne per Grillo) e l’anamorfismo della politica
      settembre 19th, 2007 19:50
      11

      […] [Molte cose da scrivere e poco tempo per farlo. Qui sotto un pezzo uscito oggi sulle pagine de Il Firenze – ancora in parte nella lunghissima onda lunga dell’affaire Grillo. Metto in cantiere l’importante domanda contenuta in un post di Vittorio Zambardino che, scusandomi, banalizzerei con un “perché i blogger non leggono i quotidiani?” e che forse può essere messa in connessione fruttuosa con la notizia della liberazione degli archivi appena fatta dal New York Times. as] […]

    12. » Sull’antipolitica. Ancora
      settembre 28th, 2007 16:19
      12

      […] Politica italiana, Internet, Informazione Puoi lasciare un messaggio, o utilizzare il trackback direttamente dal tuo sito oppure leggerti i feed dei commenti: RSS2.0. […]

    13. Il sesto potere, le mille Internet e lo spettacolo teatrale del blog di Grillo
      ottobre 4th, 2007 12:23
      13

      […] Continuando e un po’ forzando la metafora teatrale, quello che fanno i blog (con i link, le citazioni, i mille rimandi all’esterno) è esattamente quello di cedere la scena a qualcun altro – cosa che Grillo, con il suo blog, fa raramente. Ed ecco spiegata in parte il giudizio di estraneità di Beppe Grillo alla blogosfera, che in molti hanno avvertito. Ciò, ripeto, nulla toglie alla legittimità del progetto di Grillo – che fa informazione e agenda, ed è una sorta di comunicativo sparo a salve che, come ho scritto, può far del bene a tutti (Internet compresa). […]

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