05/08/2007
Rumiz e Annibale a Gossolengo. Dove hanno marciato i soldati (e gli elefanti)
di Elisa Longeri, alle 17:31
[Dopo l'annuncio dell'inizio del viaggio estivo di Rumiz, quest'anno sulle orme del leggendario Annibale, ecco un post della brava Elisa, che vive dove Annibale s'accampò, in un comune che ha l'elefante nello stemma. Tracce, tracce. Rumiz ci arriverà probabilmente nei prossimi giorni. A proposito, per gli inguaribili rumizziani, per leggere le puntate finora uscite la ricerca annibale + rumiz su repubblica.it - in attesa di un indice come si deve. as]
Nel mio paese non è che succeda granché.
Sessant’anni fa Gossolengo era posto da contadini, trent’anni fa c’erano ancora solo le loro vecchie case. Poi, circa quando mi ci sono trasferita io, intorno al 2000, è diventato un posto carino, vicino alla città che si allargava sempre più, ma con ancora la possibilità di avere un pezzetto di giardino. Non un paese dormitorio, per fortuna, ma un paese comodo, a un quarto d’ora da Piacenza, dove le famigliole si sono trasferite a frotte.
Eppure.
Eppure se vai a scavare nel profondo, in quei campi che la città mangia a uno a uno, trovi le memorie di un passato eroico.
Stemma del comune di Gossolengo

Gossolengo ha, come simbolo del suo stemma, un elefante, perché a quanto pare, dove ora sorge e si allarga il paese, c’era l’accampamento di Annibale.
La battaglia del Trebbia, Dies Natalis Solis Invicti 218 a.C., è qui a due passi.
I vecchi ancora se ne ricordano, e ne parlano durante le lunghe notti invernali, fumando l’eterno sigaro. (No vabbè, adesso sto esagerando.)
Però fa un po’ specie leggere Polibio che parla di un fiume impetuoso e gelato per poi uscire e vedere un rivolo anche un po’ a rischio leptospirosi fulminante, dove la gente si accalca la domenica a prendere il sole, in quello che tradizionalmente (e molto poco politically correct) è ancora chiamato “il mare dei poveri”.
Eppure qui hanno marciato i soldati, e gli elefanti.
E se c’è uno che poteva accorgersene, ancora oggi, è Paolo Rumiz.
[La Nerina di Rumiz, fotografata al Festivaletteratura a Mantova, 2006]

L’anno scorso Rumiz ha deciso di percorrere tutto l’Appennino a bordo di Nerina, una gloriosa Topolino, e nella seconda tappa del suo viaggio ha scritto così:
Nell’aria strane presenze. Un’auto arrogante di oggi non le sentirebbe. La nostra invece fiuta qualcosa, si inchioda come un fox terrier davanti a un cartello che indica il paese di “Zerba”, e poi davanti a una targa, oltre il fiume, col nome di “Tàrtago”. I nomi hanno sempre un segreto, e Albano, l’impareggiabile navigatore che conosce ogni angolo del Paese, li svela. “Pare che dietro ci siano Djerba e Cartagine. Per via dei cartaginesi che si sarebbero nascosti qui, dopo la seconda guerra punica”
E ancora, il giorno dopo:
E poi, più a valle, il ritorno dei pachidermi annibalici nello stemma del comune di Gossolengo, sulle praterie dell’ecatombe.
Ho avuto l’occasione di parlare un po’ con il Maestro l’anno scorso, a Mantova, durante il Festivaletteratura. Dopo i primi minuti di timidezza atavica sono riuscita a dirgli che io calpesto tutti i giorni proprio quella terra lì, e che mi aveva fatto un enorme piacere vedere che lui, a differenza di tanti altri, aveva colto questi ricordi, queste eco lontane, passando per le colline e per la pianura che di solito piacciono sì, ma perché si mangia bene, c’è il vino buono, fa fresco, in un’ora torni a Milano, e che se c’era qualcuno che poteva cogliere questo fascino antico era proprio lui.
Porto con me, come ricordo di quella chiacchierata, un autografo che dice Cara Elisa, signora degli elefanti, di cui vado clamorosamente fiera.
E quest’anno Rumiz ha deciso di ripercorrere proprio il cammino di Annibale. Io lo aspetto.
[update: la puntata della battaglia del Trebbia, condita di complicate interpretazioni orogeografiche e di fiumi semoventi, è la ottava, uscita il 6 luglio, ed è leggibile a questo indirizzo: Alla ricerca del fiume Trebbia che nei secoli si è spostato. as]





novembre 30th, 1999 00:00
Antonio Sofi Rumiz e Annibale a Gossolengo. Dove hanno marciato i soldati (e gli elefanti)
novembre 30th, 1999 00:00
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agosto 5th, 2007 21:24
Non mi vergogno a confessare la mia ignoranza: non conoscevo il Maestro e l’ho scoperto grazie al tuo post precedente. Mi si é aperto un mondo, che sto leggendo avidamente. GRAZIE.
p.s. I signori di Repubblica.it non conoscono invece l’esistenza dei Feed RSS. Peccato, sarebbe cosí comodo ricevere il viaggio di Annibale via feed.
agosto 6th, 2007 10:32
Caro Tanoka, benvenuto nel club :)
è un onore e un piacere introdurre alle cose di Rumiz, un caro saluto
agosto 6th, 2007 15:15
mi allontano due minuti e elisa mi diventa blogstar. non c’é più rispetto per noi anziani….
agosto 6th, 2007 15:22
Lei, tostoini, dovrebbe monitorare la situazione, invece di allontanarsi
Informazione di pubblica utilità per rumizziani: la puntata di oggi, che come previsto arriva proprio alla battaglia del trebbia (non senza complicate interpretazione orogeografiche di fiumi semoventi) è leggibile qui Alla ricerca del fiume Trebbia
che nei secoli si è spostato
agosto 6th, 2007 18:33
[...] Annibale condivisoCon grande piacere, considerata la fonte, scopro che la mia passione per Paolo Rumiz e i suoi viaggi estivi è condivisa da Antonio Sofi e altri ancora. Sto ritagliando le pagine giorno per giorno, per rileggerle da mercoledì, quando finalmente sarò in ferie. Intanto, qualche giorno fa ho declamare il pezzo introduttivo pubblicato due domeniche fa a un’astante. Esagero?Etichette: giornalismo, rumiz, viaggio [...]
agosto 8th, 2007 15:16
e vedi che pure lui l’ha notato come, nella maggior parte delle occasioni, tutta questa storia sia stata dimenticata..
agosto 8th, 2007 16:47
“signora degli elefanti”! hi hi…
agosto 9th, 2007 19:16
vietato fare “hi hi” sulle dediche del Maestro ;-)
agosto 9th, 2007 20:01
non fai prima a scatenargli direttamente contro i tuoi elefanti?
agosto 10th, 2007 13:16
eh, se trovano la strada..
agosto 18th, 2007 10:45
[...] Ma può informarsi qui, qui e anche qui. [...]
agosto 18th, 2007 11:28
[...] Ma può informarsi qui, qui e anche qui. [...]
agosto 18th, 2007 12:15
segnalasiòn, battagliòn !
http://www.baotzebao.eu/2007/08/18/annibale-ritorna-paolo-rumiz-lo-riceve-allausonia/
Vi Aspetto A Trieste o su RVNET
agosto 22nd, 2007 11:36
[...] Cari Voi,Ve lo dico un po’ in anticipo, così vi organizzate:Annibale “Brizzi†Barca sarà ospite di Don Paolo Rumiz mercoledì prossimo, 22 agosto, dalle 19.00 alle 20 e 30, alla Terrazza dell’AUSONIA di Trieste.Chi non avesse capito non sa cosa si perde.Ma può informarsi cliccando sui pupoli e qui, qui e anche qui.Oppure leggersi quasi tutta Repubblica…Posti pochi, e non si accettano prenotazioni.Chi mancherà se ne potrebbe pentire, ma solo pochino pochetto, perchè, da venerdì 24, dalle 12 in poi,FUORITESTO/RVNET.EU manda on line il tutto.Poi non dite che non lo sapevate.Un rispettoso saluto,Vostro SanchoBao Fiandra function submitSearch() { var form = document.ricerca_nel_sito; if (form.keyword.value.length==0){ alert(’Inserire una parola per la ricerca’); } else{ location.href=”http://messaggeroveneto.repubblica.it/cerca?keyword=” + form.keyword.value; } } [...]
luglio 26th, 2008 01:58
[...] la fonte, scopro che la mia passione per Paolo Rumiz e i suoi viaggi estivi è condivisa da Antonio Sofi e altri ancora. Sto ritagliando le pagine giorno per giorno, per rileggerle da mercoledì, quando [...]